F1 | Red Bull ha nel mirino la vittoria, ma prima serve uno step di 2 decimi in qualifica
La squadra di Milton Keynes aveva indicato Baku come uno dei tracciati dove tentare di ripetere il successo di Monza. Si tratta di una pista diversa, ma che esalta comunque le doti di efficienza: Red Bull si vede in lotta per la vittoria in termini di passo gara, ma per Marko serve estrarre almeno un paio di decimi sul giro secco per stare davanti.
Se c’è una squadra che ogni weekend non si può mai dare per scontata, quella è la Red Bull. Ancora di più quando, alla vigilia, la scuderia di Milton Keynes individua il circuito come uno di quelli più favorevoli alle caratteristiche della vettura. Su un tracciato in cui anche i dettagli possono fare la differenza per dare ai piloti il giusto feeling nel sfiorare i muretti, la Red Bull è convinta di avere ancora qualcosa da mostrare.
La scuderia anglo-austriaca aveva indicato Baku come uno dei circuiti favorevoli alla RB21 già dopo Monza, sebbene, in realtà, le due piste condividano ben poche caratteristiche. È vero, entrambe offrono lunghi rettilinei ideali per esaltare l’efficienza della monoposto, ma qui in Azerbaijan mancano quei curvoni ad alta velocità in cui, due settimane fa, la Red Bull aveva messo in mostra tutto il suo potenziale.
A Baku la sfida è diversa: più che le doti di carico generate dal fondo nei curvoni, abbinate all’efficienza sui rettilinei, qui emerge l’importanza della trazione in uscita dalle numerose sezioni lente e della gestione degli pneumatici, in particolare quelli posteriori, lungo l’intero giro. Non a caso, le squadre si sono divise nelle scelte di setup: c’è chi ha optato per ali molto scariche e chi, come Ferrari, ha preferito aumentare il carico.
Max Verstappen, Red Bull Racing
Foto di: Ozan Kose / AFP via Getty Images
La Red Bull ha scelto di mantenere la stessa ala posteriore utilizzata a Monza, ma senza tagliare il flap del DRS. L’obiettivo è trovare il giusto equilibrio tra la velocità di punta sull'allungo più esteso del mondiale e il carico aerodinamico necessario nel secondo settore, il più tecnico, dove è fondamentale avere un retrotreno stabile e ben supportato.
Secondo Helmut Marko, sulla lunga distanza la Red Bull dovrebbe avere il ritmo per competere con le altre squadre di vertice per la vittoria. Tuttavia, i riferimenti vanno presi con cautela, poiché i team si sono concentrati più sul giro secco che sul passo gara. Red Bull, Mercedes, McLaren e Ferrari hanno infatti completato in media appena quattro giri con un carico di carburante maggiore, utilizzando peraltro la mescola soft, che di certo non verrà impiegata in gara, per preservare le medie e le hard.
Analizzando i riferimenti di Verstappen, si nota come l’olandese abbia iniziato lo stint con tempi piuttosto alti e un approccio prudente, per evitare il rischio di innescare graining. Solo in seguito ha progressivamente abbassato i tempi, fino ad allinearsi a quelli della Ferrari proprio nell’ultimo giro. Per questo motivo, i riscontri cronometrici vanno interpretati con cautela.
Max Verstappen, Red Bull Racing
Foto di: Mark Sutton / Formula 1 via Getty Images
“I nostri long run sono promettenti. Penso che siamo in una posizione per lottare davanti. Nel giro di qualifica dobbiamo trovare un decimo, un decimo e mezzo, ma questo è possibile con una messa a punto migliore”, ha spiegato Helmut Marko alla fine della giornata, sottolineando come vi sia ancora del margine per migliorare e come la Red Bull necessiti di trovare almeno due decimi per inserirsi davanti.
Da qualche gara a questa parte, anche la scuderia di Milton Keynes si è mostrata leggermente meno conservativa con le mappature del motore al venerdì. Ciò non significa, però, che non abbia ancora qualcosa da tenere in serbo per il momento decisivo di domani. “Più o meno mezzo decimo. Questo significa che anche in qualifica non siamo così lontani”, ha sottolineato Marko, sebbene il cronometro indichi un distacco di circa sei decimi dalla Ferrari sul giro secco.
Gran parte di questo distacco si accumula nel primo settore, in particolare nel lungo rettilineo che porta a curva 3 e nella zona del castello, a cui si somma anche il tempo perso nella prima parte dell’allungo finale. In Red Bull sono fiduciosi che i miglioramenti di setup introdotti dopo la pausa estiva possano offrire ai tecnici una finestra operativa più ampia su cui lavorare, ma sarà comunque necessario un deciso passo avanti sul giro secco in nottata.
“Penso che qui possiamo dimostrare che non Monza non sia stato un episodio isolato. Credo che domani in qualifica saremo tra i primi tre e questo significa che potremo anche lottare per la vittoria in gara. Più cresciamo, più la macchina ha una finestra di utilizzo più ampia ed è più facile da mettere a punto, quindi questo è sicuramente un passo avanti, ma dobbiamo trovare qualche miglioramento in qualifica”.
Come spesso accade, all’inizio del weekend Verstappen ha evidenziato alcuni problemi sulla vettura, in particolare in frenata, poiché tendeva a toccare con il fondo e a manifestare movimenti particolari che tolgono fiducia al pilota. Una situazione dovuta in parte al fatto che, per la sua impostazione aero-meccanica, la RB21 adotta generalmente un assetto piuttosto basso e rigido.
Qui si può tentare di ammorbidire il setup per ottenere maggiore trazione in uscita di curva, ma non è un’operazione immediata. In Red Bull ritengono di aver già individuato la direzione giusta dopo la FP1, ma la notte sarà decisiva per definire le ambizioni in vista del prosieguo del weekend. “Max chiede sempre il massimo e vuole migliorare. Come ho detto, dobbiamo trovare qualcosa in qualifica, ma il miglioramento da FP1 a FP2 è stato significativo”, ha sottolineato Marko.
Della stessa opinione anche Verstappen, che crede di poter ambire a un buon risultato se il team riuscirà a capire come far funzionare la gomma in qualifica: "Abbiamo trovato una buona macchina e un buon bilanciamento, che deve essere piuttosto specifico per il layout di questa pista. Tutto deve combaciare per ottenere un buon giro e stiamo ancora lavorando per trovare qualcosa sul giro secco. I long run sono sembrati a posto. Tutto si deciderà nel riuscire a fare un giro perfetto in qualifica o a portare le gomme nella giusta finestra. Inoltre, qui una scia può sempre aiutare".
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