F1 | Ferrari: batterie e bio-fuel due aree strategiche da costruire
Serra ha preso il controllo della direzione tecnica a Maranello: l'ingresso del francese è stato soft, senza clamori, perché si inserisce in una struttura coesa e collaudata. Nei piani di Vasseur, però, c'è la volontà di integrare delle nuove figure ultra specialistiche indispensabili al progetto 2026. Vedremo diverse facce nuove a inizio 2025.
Charles Leclerc, Ferrari SF-24
Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images
Loic Serra e Jerome D’Ambrosio sono operativi a Maranello: il primo come responsabile tecnico e il secondo nel ruolo di vice team principal. La piramide dirigenziale del Cavallino ha preso corpo dal 1° ottobre secondo lo schema che ha costruito Fred Vasseur che, pur scegliendo figure francofone al suo fianco, scommette nella continuità del lavoro che sta svolgendo il gruppo degli “italiani”.
L’ingresso dei due volti nuovi è stato molto soft, senza squilli di trombe, secondo lo stile molto sobrio impostato da Vasseur che ama il basso profilo ed evita eccessivi protagonismi. Il Reparto Corse è impegnatissimo a deliberare le soluzioni che comporranno il pacchetto di aggiornamenti per il GP degli Stati Uniti, dopo le indicazioni positive che sono emerse dai dati di simulazione.
Logic Serra, direttore tecnico chassis Ferrari
Foto di: Ferrari
Ad Austin non vedremo solo il flap più flessibile dell’ala anteriore, ma ci saranno altri interventi utili a migliorare il bilanciamento della SF-24. La Ferrari sta vivendo un momento strategico per la definizione del suo futuro: la Scuderia ambisce ad agguantare la Red Bull al secondo posto nel mondiale Costruttori e conta di sfruttare le ultime novità per crescere di quel poco che potrebbe bastare per essere la sfidante prioritaria della McLaren nell’ultimo quarto di una stagione molto spettacolare e combattuta.
Gli “italiani” stanno portando a compimento la definizione della 677, la monoposto 2025 per l’ultimo anno con le monoposto a effetto suolo. A Maranello hanno l’ambizione di chiudere il ciclo regolamentare iniziato nel 2022 con l’ambizione di puntare in alto, per quanto consapevoli che la squadra di Woking abbia acquisito un vantaggio nel corso della stagione.
Dettaglio della scatola del cambio della Ferrari SF-24
Foto di: Giorgio Piola
La macchina 2025 non sarà figlia della SF-24, ma rappresenterà un taglio netto con il pilota spostato nell’abitacolo più indietro e con una sospensione anteriore che diventa pull rod seguendo gli orientamenti di McLaren e Red Bull. Sarà più corta anche la scatola del cambio per effetto della scocca ridisegnata dal gruppo di Fabio Montecchi.
Dalla SF16-H del 2016 ha Ferrari ha sempre avuto sospensione push rod, mentre la SF15-T era pull rod come sarà la 677
Foto di: Giorgio Piola
L’attenzione di Loic Serra, quindi, oltre a una supervisione della 677 (il lavoro di galleria del vento è nel pieno dello sviluppo, mentre la meccanica è già molto avanzata) si dedicherà alla Ferrari 2026.
Il francese non porterà cambiamenti alla struttura appena definita, ma lo staff tecnico del Cavallino dovrà essere potenziato in alcuni aspetti strategici del nuovo progetto. Con la power unit che genererà la potenza al 50% con il sistema ibrido e al 50% con il motore endotermico, sarà indispensabile implementare delle aree di ricerca con figure ultra-specialistiche.
Il regolamento tecnico delle monoposto agili lascia grandi spazi di ricerca in materia di batterie e benzine. Finora la Ferrari si è affidata a partner preparati e affidabili, ma ora è necessario introdurre nuove figure che sappiano guidare i fornitori secondo gli indirizzi che emergono dalle necessità di progetto.
Il laboratorio mobile Shell a supporto della Ferrari ai GP
Foto di: Shell Motorsport
La Shell è il petroliere che sta studiando il biocarburante totalmente sostenibile che non fa uso di fonti fossili per la sua produzione. La F1 apre una strada innovativa che dovrebbe allungare la vita dei motori a combustione, offrendo una seconda gamba alla mobilità in alternativa al full electric. Il regolamento 2026 consente l’utilizzo di bio-fuel ed e-fuel: la Shell, a dispetto di Aramco che punta sulla seconda soluzione, sta investendo sulla prima.
Azzeccare la scelta, visto che si è bocciata la proposta di utilizzare una sola benzina, diventerà molto importante, perché la benzina “giusta” potrebbe creare una significativa differenza prestazionale. La figura del “chimico”, quindi, diventa chiave nel condurre da Maranello un processo che sarà molto delicato. Lo stesso discorso si può applicare alle batterie: è possibile che la libertà di azione lasciata dal legislatore FIA permetta un’evoluzione dei sistemi (oggi governata dai cinesi) che potrebbe essere molto utili non solo alle corse, ma più in generale al grande prodotto di serie.
Nello staff di Serra, prima che inizi la stagione 2025, entreranno specialisti che saranno chiamati a trovare delle soluzioni in un ambito innovativo, accendendo il valore della ricerca per trovare la competitività. Ruoli e figure che troveranno un posto nello scacchiere della Scuderia, potenziando un gruppo di lavoro che oggi non saprebbe dare tutte le risposte alle nuove sfide…
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