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F1 | Ceccarelli: "Verstappen è disposto a... tradire la Red Bull?"

Nonostante l'uscita di Horner dal team di Milton Keynes, non si sono spente le voci di un possibile passaggio di Max alla Stella. Il mental coach di Formula Medicine non è stupito: "Il mondo dello sport si basa sui tradimenti: non fanno parte dell'etica, ma più semplicemente dalla voglia di vincere. Anche perché accetterebbe di ridurre i guadagni"

Max Verstappen, Red Bull Racing

Max Verstappen, Red Bull Racing

Foto di: Lorenzo Vannoni

A motori spenti a tenere banco è la cacciata di Christian Horner dalla Red Bull e gli effetti che questa notizia che ha scosso il Circus potrà avere nel mondo dei Gran Premi. In attesa che si torni a correre a Spa-Francorchamps per il GP del Belgio la prossima settimana, si discute se Max Verstappen lascerà Milton Keynes per andare alla Mercedes. 
Con il dottor Riccardo Ceccarelli, titolare di Formula Medicine, ne parliamo, partendo da George Russell: come può sentirsi un pilota che sta disputando la sua stagione migliore in F1 e non si vede prolungare il contratto perché c’è l’ingombrante ombra di Max? 

“Se non gli rinnovano il contratto, mentre George sta facendo molto bene come leader della squadra, è evidente che ti viene da pensare che ci sia qualcosa sotto, e cosa ci può essere sotto? Chi può arrivare a sostituire Russell? Solo Verstappen!”.  

“Non so se la cacciata di Horner può essere un segno per far capire a Verstappen che la Red Bull vuole tenerlo, creandogli un ambiente ideale, viste le vicissitudini che c’erano state l'anno scorso. Magari è un’operazione fatta in questo momento anche nella speranza di tenere Verstappen. Anche se un pilota non guarda solo all'ambiente, ma pensa a vincere”. 

Max Verstappen, Red Bull Racing

Max Verstappen, Red Bull Racing

Foto di: Erik Junius

L’argomento, quindi, rimane aperto... 
“Ovviamente per vincere devi disporre del mezzo migliore e, probabilmente, Verstappen non ha la garanzia che la monoposto più competitiva sia di nuovo la Red Bull”. 

Nel paddock si parla molto di Mercedes...  
“I trend indicano in crescita la Mercedes e in particolare la power unit della Stella”. 

Tutto vero, ma se a parità di PU la Mercedes dovesse perdere ancora dalla McLaren di Norris e Piastri non ne nascerebbe una grande operazione?  
“Non è una situazione da guardare a breve termine, ma in tempi lunghi. Ma è più probabile che cresca la Mercedes, con i motori ufficiali piuttosto che la Red Bull. Certo resta il rischio che la McLaren l’anno prossimo sia ancora la squadra da battere, ma le cose cambiano in fretta”.  

“Verstappen he tanta self-confidence che magari crede di colmare lui l’eventuale gap fra Mercedes e McLaren. Se effettivamente Max avesse l'opportunità di agire lasciando perdere le relazioni interpersonali, le difficoltà di uscire da un contratto, lasciando perdere i soldi e tutto il resto, è evidente che scegliere Brackley sarebbe un’opzione più vantaggiosa rispetto a restare in Red Bull. Potrebbe pensare di fare risultati già nel 2026”. 

Quello di Verstappen non sarebbe un... tradimento? Perché ha un contratto fino al 2028, è strapagato, ha combattuto la guerra con suo padre al CEO e ora che l'ha fatto fuori se ne va? 
“Un personaggio della Formula 1 mi disse: i contratti sono fatti per essere rotti. Quindi, dipende molto da che angolo guardiamo questa storia: dal nostro punto di vista sicuramente la parola tradimento ci sta se consideriamo che la Red Bull ti ha dato tutto e ti ha portato a vincere tanto. Non solo ma ora è anche venuta incontro per toglierti quelle frizioni che potevano essere rimaste e che noi non conosciamo. Se aggiungiamo che c’è un contratto in essere è chiaro che si può parlare di tradimento”. 

Mah... 
“Nel mondo del motorsport, ma anche in quello del calcio, ci sono le clausole per rompere un contratto. I calciatori vanno nella squadra più forte dove hanno più possibilità di vincere. Il mondo sport si basa sui tradimenti, non fanno parte dell'etica, fanno parte della voglia di vincere. E certe volte c’è anche la voglia di guadagnare di più, anche se non penso che sia il caso di Vestappen. Max è solo affamato di vittorie”. 

Le voci di paddock dicono che l’olandese, andando in Mercedes, potrebbe rinunciare a una parte degli emolumenti... 
“A maggior ragione questo aspetto fa emergere che la motivazione che spinge Max è quella di vincere: c’è una scelta nobile dietro al possibile tradimento. Uno che accetta di guadagnare di meno, di uscire da un team dove è sempre stato trattato da principe, testimonia quale sia la sua voglia di continuare a essere il numero uno”. 

“Lo spirito di competizione è l'arma vincente di qualsiasi atleta, ma è chiaro che può avere degli effetti collaterali: un comportamento etico discutibile che può comportare la rottura di un contratto”. 

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