F1 | Wolff e Max in vacanza in Sardegna, ma non si sono mai incontrati!
Le speculazioni di una trattativa di mercato sull'isola non trovano riscontri nella realtà, alimentando solo voci incontrollate. Verstappen sarebbe disposto a lasciare la Red Bull dopo la "cacciata" di Horner? La domanda è lecita, ma a Milton Keynes con l'arrivo di Mekies, stanno mettendo le basi a un nuovo assetto del team. Ecco lo scenario...
Toto Wolff, Mercedes
Foto di: Sam Bloxham / Motorsport Images
La Sardegna vanta circa 1.900 chilometri di coste, non è proprio un isolotto. Eppure, è bastato avere una conferma della presenza sull’isola di Toto Wolff e Max Verstappen per alimentare speculazioni. Gli ingredienti ci sono tutti: da una parte Mercedes si è presa tempo per valutare il rinnovo di George Russell, dall’altra il clan Verstappen lancia messaggi sulla possibilità (anche contrattuale) che Max possa lasciare la Red Bull a fine stagione. Se entrambe le parti decidono di trascorrere una settimana di vacanza in Sardegna, la storia è servita.
Max Verstappen, Red Bull Racing
Foto di: Mario Renzi - Formula 1 - Getty Images
La realtà è più complessa, ma alcuni aspetti, volendo, anche più semplici. I due vivono ad un chilometro di distanza nel Principato di Monaco, se c’è davvero la necessità di un incontro riservato è indubbiamente la sede ideale per un meeting, perché Monte Carlo è decisamente più discreta delle spiagge sarde. Wolff e Verstappen in Sardegna non si sono visti, forse perché non c’è nulla di cui discutere, o forse perché, anche avendo argomenti di comune interesse, non ci sono ancora le condizioni per poterlo fare.
In Red Bull sono nel pieno del terremoto innescato dall’uscita di scena di Christian Horner, nella sede di Milton Keynes si è appena insidiato Laurent Mekies e l’attività per definire il nuovo assetto della squadra proseguirà ancora a lungo.
In questo scenario c’è ovviamente anche il ‘topic’ del futuro di Verstappen, legato alla squadra fino al termine del mondiale 2028. Come in tutti i contratti ci sono diverse clausole, alcune a tutela della squadra altre a favore del pilota, il numero e la tipologia delle ‘postille’ varia a seconda degli accordi.
Tra gli addetti ai lavori si è parlato molto delle clausole inserite nel contratto di Max, alcune rimosse lo scorso anno (ad esempio, la possibilità di svincolarsi qualora nel team fosse mancata la presenza di Helmut Marko) ma altre sono ancora attive.
I dettagli non sono, ovviamente, mai stati confermati, ma sembra molto chiaro che nello scenario di classifica attuale una clausola potrebbe garantirgli la possibilità di svincolarsi. Tradizionalmente una delle ultime ‘performance clause’ ha come scadenza la pausa estiva, una deadline (GP d'Ungheria del 3 agosto) in cui la Red Bull spera di poter confermare il suo pilota di punta nelle prime tre posizioni della classifica generale.
George Russell, Mercedes
Foto di: Sam Bloxham / Motorsport Images
Al momento Verstappen occupa la terza posizione a quota 165 punti, 18 in più di George Russell, curiosamente proprio il pilota che spera fortemente di vedere Max in Red Bull anche nel 2026. Per quanto sia difficile per una squadra mantenere al suo interno un pilota con chiare intenzioni di cambiare aria (e non è detto che questo sia il caso di Verstappen) avere le garanzie contrattuali dalla propria parte cambia molto lo scenario, ed è quanto si garantirebbe la Red Bull se sotto la bandiera a scacchi dell’Hungaroring, Max si confermerà nella top-3 della classifica generale.
Considerando l’ammontare del salario corrisposto a Verstappen (una cifra vicina ai 50 milioni a stagione) e gli ulteriori tre anni di durata dell’accordo, non sarebbe un’operazione semplice per i legali dell’olandese trovare un’uscita morbida. Tutto si può fare, ma non ci sono dubbi che anche per lo stesso Max si tratterebbe di un’operazione non proprio a buon mercato. Se ne riparlerà più avanti, al momento proseguono le vacanze, ancora per qualche giorno e rigorosamente a distanza...
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