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F1 | McLaren: le novità su misura che hanno riacceso Norris e che Piastri non usa

Per andare incontro alle richieste dell'inglese, che aveva rimarcato più volte una mancanza di feeling con l'anteriore, il team di Woking ha portato una nuova sospensione "su misura" rivista sul piano meccanico. Modifiche di cui Piastri non ne sente il bisogno, sebbene McLaren potrebbe indirizzarlo quantomeno a provarle. Ma in cosa consistono?

Lando Norris, McLaren

Se c’è un elemento che Lando Norris ha continuato a rimarcare in questa prima parte di mondiale è la mancanza di fiducia e di feeling con la vettura. Una sensazione ben diversa rispetto alla passata stagione, quando con la MCL38 aveva trovato un’intesa quasi totale. Un aspetto tutt’altro che marginale, soprattutto ora che la corsa al titolo si gioca in casa e dove ogni dettaglio può fare la differenza in un confronto serrato.

Un tema che nemmeno McLaren ha sottovalutato e che ha affrontato con grande attenzione sin dalle prime gare del mondiale, consapevoli che, in fondo, la “potenza è nulla senza controllo”. La prima parte della stagione ha infatti mostrato due volti di Lando: un lato competitivo ed efficace sul piano della velocità pura, e un altro più insicuro, incline all’errore più che in passato, alla ricerca di quel “click” fino ad ora smarrito.

“Qualcosa non scatta tra me e la macchina. Non riesco a fare nemmeno un giro come quelli dell’anno scorso. Allora sapevo, curva dopo curva, cosa aspettarmi dalla macchina. Mi sentivo in totale controllo. Quest’anno non potrei sentirmi più all’opposto”, aveva dichiarato Norris dopo il Bahrain, evidenziando quanto questa mancanza di sintonia gli avesse fatto perdere le certezze costruite in passato.

Lando Norris, McLaren

Lando Norris, McLaren

Foto di: Zak Mauger / LAT Images via Getty Images

A Norris è mancato il feeling per il salto tra Q2 e Q3

Il team di Woking sapeva bene cosa servisse a Norris per ritrovare il giusto feeling con la vettura, e Andrea Stella aveva chiarito che il lavoro sarebbe proseguito anche nelle gare successive, sia con interventi sul breve che sul lungo termine, con l’obiettivo di metterlo nelle condizioni per sfruttare al meglio il potenziale della MCL39, specie in qualifica.

Un aspetto che, nel caso del britannico, quest'anno si è tramutato con una mancanza di incisività in Q3, quello che in passato era uno dei suoi punti di forza, dato che era uno dei piloti che riusciva a togliere più decimi tra le ultime due manche. Quest'anno, invece, tra errori e l’assenza di quel guizzo finale, è stato Piastri a spiccare, con un miglioramento medio superiore ai tre decimi, contro i circa due di Norris.

Già dopo la gara di Suzuka, il Team Principal aveva annunciato che gli ingegneri fossero al lavoro su soluzioni capaci di adattare la sensibilità della vettura, in particolare dell’asse anteriore, alle richieste di Norris. Dopotutto, lo sterzo, così come tutto ciò che vi è collegato, è uno dei pochi canali attraverso cui il pilota riceve un feedback diretto dalla macchina, dalle gomme e dalla pista.

Lando Norris, McLaren

Lando Norris, McLaren

Foto di: Sam Bloxham / LAT Images via Getty Images

La nuova sospensione dà un feeling più naturale

Proprio in Canada è arrivato un pacchetto di aggiornamenti con modifiche pensate specificamente per Norris, lavorando sulla sensibilità e sul feedback trasmesso al pilota, ambito su cui si spesso si interviene anche sui dettagli per adattare il pacchetto alle proprie preferenze. Non è un caso che Oscar Piastri, ad esempio, non abbia nemmeno testato questa nuova configurazione, ritenendo di non averne bisogno.

“Di solito, i piloti si affidano a segnali che arrivano da diverse fonti, e lo sterzo è una di queste. Quindi abbiamo voluto migliorare il feeling dei piloti agendo sulle sospensioni, ma non sul sistema frenante in sé, in modo che potessero capire meglio cosa succede in frenata”, aveva spiegato Stella, sottolineando come gli interventi abbiano più effetti.

Le modifiche non sono radicali ed esternamente si notano solo osservando la carenatura del triangolo superiore, ma è nella meccanica interna che risiede la vera differenza. In particolare, la nuova sospensione consente una regolazione meccanica differente nel modo il triangolo interagisce con gli altri componenti, il che permette a sua volta di modificare il comportamento dello sterzo. Interventi che dovrebbero restituire a Norris un feeling più naturale con l’avantreno, soprattutto in curva.

McLaren MCL39, dettaglio tecnico

McLaren MCL39, dettaglio tecnico

Foto di: Circuitpics.de

Perché Piastri non ne sente il bisogno

Non si tratta, quindi, di una vera e propria modifica legata alle performance, ma più una sorta di opzione di setup e Piastri, che non ha avvertito particolari problematiche di feeling con l’anteriore, ha deciso di non adottarla: “Non l’ho ancora mai usata. Il punto è che, per me, non si tratta di un aggiornamento. È solo qualcosa di diverso. Rende alcune cose un po’ migliori, altre un po’ peggiori”, ha detto l’australiano.

“Se fosse solo un vantaggio, l’avrei montata senza pensarci due volte. Ma la stagione sta andando bene, quindi preferisco mantenere la vettura così com’è e concentrarmi su come sfruttare al massimo il setup e gli altri aggiornamenti che abbiamo”.

Questa modifica è quindi diversa rispetto a quella introdotta in Austria, che ha riguardato la cover in carbonio che collega la sospensione al telaio, per migliorare l'aerodinamica ma senza intervenire sulla parte meccanica. Nel caso delle novità portate al Red Bull Ring, si è trattato di un aggiornamento mirato alla performance, per cui adottato anche da Piastri.

Lando Norris, McLaren

Lando Norris, McLaren

Foto di: Andy Hone/ LAT Images via Getty Images

La sospensione introdotta in Canada e sviluppata attorno alle esigenze di Norris sembra invece aver centrato l’obiettivo, restituendo le sensazioni desiderate e, soprattutto, quel feeling che l’inglese sembrava aver smarrito nella prima parte del campionato. Un segnale positivo per la McLaren, anche se questo comporta la necessità di gestire specifiche tecniche diverse nel corso dei weekend di gara.

Come ha confermato Stella, sono in corso valutazioni per capire se anche Piastri possa beneficiare in futuro delle soluzioni adottate da Norris. Tuttavia, nulla è deciso e non è escluso che resti un approccio differenziato tra i due. “Il diverso setup della sospensione anteriore non complica il modo in cui analizziamo i dati, né il confronto tra le prestazioni delle vetture, sia dal punto di vista tecnico che da quello della guida”, ha spiegato Stella.

“Semmai, è più una questione logistica, legata alla gestione dei componenti, perché dobbiamo portare con noi diverse specifiche. In realtà, stiamo discutendo se alcune delle opzioni adottate da Lando possano essere interessanti anche per Oscar in futuro. Questo verrà valutato. Ma ciò che conta di più è che sembra che siamo riusciti a restituire a Lando un miglior feeling con l’asse anteriore".

"Alcuni dei punti critici emersi a inizio stagione sembrano risolti, e vediamo un Lando più a suo agio. Questa è davvero un’ottima notizia. Oscar, invece, è sempre stato in sintonia con l'auto, quindi non è da escludere che queste differenze restino fino a fine stagione".

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