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F1 | Antonelli al Ranch con Vale e Bez: Kimi solo spettatore dagli amici

Il leader del mondiale di F1 ha trascorso il sabato pasquale sulla pista di allenamento di Rossi e i membri della VR46 Academy, ma non si è lasciato tentare di guidare una delle moto da cross, perché il contratto Mercedes glielo ompedisce.

Andrea Kimi Antonelli, Valentino Rossi, Marco Bezzecchi

Andrea Kimi Antonelli, Valentino Rossi, Marco Bezzecchi

Foto di: Andrea Kimi Antonelli

È il leader del mondiale di F1 dopo i due successi conquistati in Cina e Giappone con la Mercedes W17. Kimi Antonelli è perfettamente consapevole del suo ruolo al netto dei suoi 19 anni: il pilota bolognese, infatti, ha iniziato il weekend di Pasqua trascorrendo sabato una giornata al Ranch di Tavullia di Valentino Rossi. 

Sui suoi social media, Kimi ha postato alcune immagini proprio con Valentino e il leader della MotoGP, Marco Bezzecchi, che non hanno perso l’occasione per una intensa giornata di allenamento a cui hanno aderito anche i membri della VR46 Academy. 

Antonelli è stato solo un attento osservatore degli amici che si sfogavano sui saliscendi della pista dirt track, consapevole dei vincoli contrattuali che impediscono al pilota della Mercedes di cavalcare una moto da cross. La professionalità, quindi, ha avuto la meglio sulla... passione, ma nella storia della F1 ci sono stati molti esempi di piloti che hanno visto condizionata una fase della loro carriera per una caduta dalla moto. 

Andrea Kimi Antonelli, Mercedes

Andrea Kimi Antonelli, Mercedes

Foto di: Simon Galloway / LAT Images via Getty Images

Come non ricordare l’episodio che aveva riguardato Michele Alboreto nel settembre del 1986: pochi giorni prima del GP d’Italia, il milanese era caduto mentre si allenava con una due ruote, e si era presentato a Monza molto dolorante a una spalla per una forte contusione. Michele aveva infranto il divieto della Ferrari che gli impediva di salire su una moto da fuoristrada e aveva giustificato il suo è precario stato di salute con un “incidente domestico” a cui nessuno aveva creduto e solo con l’aiuto del dottor Costa era riuscito a infilarsi nell’abitacolo della F1/86, senza però riuscire ad esprimersi al meglio. 

Kimi, quindi, pur essendo giovanissimo ed esuberante è rimasto con i piedi per terra e non si è lasciato prendere dall’entusiasmo, osservando l'azione mentre gli altri si scatenavano sulla terra battuta. Antonelli è perfettamente consapevole di quanto sia importante arrivare a Miami alla ripresa della stagione di F1 al massimo della condizione psico-fisica, per proseguire la sfida iridata con il compagno di squadra George Russell, sonoramente battuto negli ultimi due appuntamenti iridati. 

"Certo, è ancora presto per pensare al campionato – ha ammesso il bolognese -, ma siamo sulla buona strada. In gara ho avuto una partenza pessima – devo ancora capire cosa è successo – ma poi sono stato fortunato con la safety car che mi ha permesso di portarmi in testa. Il ritmo è stato incredibile e il secondo stint è stato davvero ottimo. Mi sentivo molto a mio agio con la macchina e sono molto soddisfatto".

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