F1 | Mekies: "Red Bull ora paga la rincorsa mondiale 2025, ma è stata la scelta giusta"
Il deludente inizio di stagione 2026 ha lasciato diversi interrogativi sullo stato di forma della Red Bull. Secondo il Team Principal Laurent Mekies, ora la squadra paga anche la scelta di perseguire la battaglia iridata l'anno passato, ma è una decisione presa senza rimorsi, perché nessuno voleva rinunciare senza sviluppare la RB21.
Auto di Max Verstappen, Red Bull Racing
Foto di: Marcel van Dorst / EYE4images / NurPhoto via Getty Images
Sesto posto in classifica, con soli due punti di vantaggio sulla Racing Bulls a parità di Power Unit. Il 2026 non è iniziato come sperato da Red Bull, con una vettura che, più che a livello di motore, soffre molto sul piano telaistico, quello che era sempre stato il fiore all’occhiello della scuderia di Milton Keynes. Un gap figlio, secondo i vertici del team, anche della spinta nella stagione 2025 per rincorrere il mondiale.
A metà dello scorso campionato, infatti, Max Verstappen si trovava a oltre 100 punti da Oscar Piastri, in quel momento leader del mondiale e, dati i timori sul progetto 2026 a livello di Power Unit, si era scelto di spingere sullo sviluppo della RB21 per tentare di lottare fino alla fine per il titolo. Una decisione nata anche dalla scelta della McLaren di fermare in anticipo lo sviluppo della MCL39 per virare sul 2026.
Tuttavia, è chiaro che dedicare più tempo a un progetto tolga risorse all’altro e, quando ci sono problemi di correlazione come quelli che si stanno verificando ora, con la RB22 che mostra comportamenti inattesi anche per il team stesso, è evidente che aver accumulato ritardo nello sviluppo del progetto pesa il doppio.
Max Verstappen, Red Bull Racing
Foto di: Alastair Staley / LAT Images via Getty Images
Secondo Laurent Mekies, ora Red Bull sta pagando il prezzo di quella spinta per il mondiale 2025, perso proprio all’ultima gara come una sorta di beffa in quella che avrebbe potuto essere una delle più grandi rimonte della storia della Formula 1. Con i limiti sul budget cap e le restrizioni sui test aerodinamici, la RB22, per il Team Principal, paga certe scelte del passato su cui, però, non ha rimorsi.
Interrogato sulla scelta di continuare a sviluppare la vettura 2025 nel podcast Beyond The Grid, Mekies ha spiegato che la decisione era stata "facile", perché nessuno voleva arrendersi. Voltare pagina senza aver spremuto a fondo il potenziale della RB21 forse sarebbe stata la strada sbagliata. Tutti erano più che convinti che la monoposto avesse ancora tanto da dare: il problema era capire come.
"Pensavamo, e pensiamo ancora oggi, che fosse la scelta giusta, perché sentivamo che voltare pagina e guardare al 2026 sarebbe stato un modo un po’ troppo semplice per scappare, un atto di fiducia cieca nel fatto che l’anno prossimo sarebbe andato meglio, pur non avendo ancora compreso davvero quali fossero i limiti del 2025. Non ci sembrava la strada corretta.”, ha raccontato Mekies.
Il prezzo da pagare, però, lo si vede ora, perché l’energia investita nel finale della scorsa stagione ha inevitabilmente influenzato il punto di partenza del 2026. Mekies ha aggiunto che il team non usa questa situazione come scusa e che, pur non essendo soddisfatto dell’inizio di stagione, è convinto che Red Bull riuscirà a capire i problemi e a ribaltare la situazione, come già fatto l’anno precedente.
Laurent Mekies, Red Bull Racing Team Principal
Foto di: Mark Sutton / Formula 1 via Getty Images
“Ora, è chiaro che il tempo e le energie investite nel tentativo tardivo dell’anno scorso hanno un impatto sul punto di partenza del 206. Certo che ce l’hanno. E quindi oggi ne paghiamo un po’ il prezzo. Lo usiamo come scusa? No. Non siamo soddisfatti del punto di partenza, ma pensiamo di poter superare queste difficoltà”.
“Come abbiamo fatto l’anno scorso, arriveremo a una comprensione completa dei limiti. E questa squadra è stata davvero molto brava nel ribaltare le situazioni, e abbiamo un’altra occasione per farlo anche quest’anno”, ha poi aggiunto il francese.
Mekies ha sottolineato che la rimonta del 2025 ha avuto un impatto enorme sul morale della squadra: Verstappen ha vinto sei delle ultime nove gare, dopo un inizio di stagione difficile, e questo è servito da carburante per continuare ulteriormente a spingere in una stagione che aveva visto anche un completo riassetto all’interno del team, non solo con l’addio di Christian Horner.
"Quando tutti misero uno sforzo extra per cercare di capire cosa ci stesse limitando, provare a portare aggiornamenti e soluzioni per correggere i problemi che avevamo, assumendosi un’enorme quantità di rischio nel farlo, la seconda parte dell’anno non è stata affatto lineare. Abbiamo vinto molte gare, ma abbiamo avuto anche gare estremamente dolorose, come Olanda, Ungheria e il sabato in Brasile”.
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