F1 | Ferrari si prepara, ma la FIA ufficializzerà l'ADUO dopo il GP di Monaco
La Scuderia, consapevole di pagare 20-25 cavalli dal motore Mercedes che è l'endotermico di riferimento, ha avviato le modifiche che l'organo di governo definirà solo a inizio giugno, ma per ora non è stato dato alcuno ok in anticipo.
Charles Leclerc, Ferrari
Foto di: Peter Fox
Attenzione: la Ferrari non ha avuto alcuna comunicazione dalla FIA di aver avuto l’ok per utilizzare l’ADUO (Additional Development and Upgrade Opportunities). La Scuderia, come tutti gli altri Costruttori impegnati in F1, dovrà aspettare che i tecnici della Federazione Internazionale redigano una classifica delle potenze dei motori endotermici che verrà stilata dopo il GP di Miami, quarto appuntamento della stagione.
Il regolamento dell’ADUO 2026 prevedeva che il mondiale venisse diviso in tre fasi per favorire il riavvicinamento dei motoristi in ritardo, per cui al sesto, al dodicesimo e al diciottesimo GP era prevista una valutazione dei 6 cilindri per consentire degli interventi che favorissero il recupero delle prestazioni mancanti con un aggiornamento che poteva essere finanziato da un budget aggiuntivo rispetto ai limiti di spesa e ad un incremento delle ore da spendere ai banchi prova.
L’annullamento di due gare (GP del Bahrain e Arabia Saudita) non sposta le date delle valutazioni, per cui dopo Miami avremo la valutazione tecnica della FIA ed entro un paio di appuntamenti (GP di Monaco) sapremo quali Costruttori saranno ammessi all’ADUO.
Dando per scontato che la Mercedes rappresenti il benchmark, scopriremo chi fra Ferrari, Audi, Honda e Red Bull Powertrains avrà presentato la richiesta di mettere mano all’Additional Development and Upgrade Opportunities e chi vedrà soddisfatta la sua domanda.
Non è un segreto che per la squadra di Maranello si parli di un gap di 25 cavalli rispetto al Mercedes AMG M17 E Performance, per cui l’aspettativa della Gestione Sportiva è di accedere agli sviluppi.
Non dovrebbe stupire, quindi, se lo staff di Enrico Gualtieri, direttore tecnico dell’area PU, abbia “scommesso” su questa opportunità, iniziando a lavorare sulle prime modiche. Possiamo pensare che Davide Mazzoni e Guido de Paola, i due ingegneri che si occupano dello sviluppo dell’ICE dello 067/6, cerchino di guadagnare tempo e abbiano deliberato un pacchetto di novità in grado di coprire l’ADUO 1.
Le norme, infatti, consentono due livelli d'intervento: il primo quando la differenza di potenza dal vertice supera il 2%, mentre il secondo pacchetto viene autorizzato quando il gap misurabile va oltre il 4%.
Ferrari SF-26, dettaglio della power unit e dell'impianto di raffreddamento
Foto di: AG Photo
Se i dati che Motorsport.com ha raccolto sono reali, parliamo di un motore Mercedes capace di 550/560 cavalli. Il 2% della potenza equivale, quindi, a poco più di 11 cavalli. Non ci dovrebbero essere dubbi che l’unità del Cavallino possa rientrare in questo ambito e non è da escludere che possa ambire anche all’ADUO 2, visto che abbiamo parlato di una carenza di 20-25 cavalli. Il secondo pacchetto è veramente in bilico visto che dovrebbero bastare 22 cavalli di differenza da Mercedes per far scattare anche il successivo piano di sviluppo.
È facile capire come la partita non sia solo tecnica, ma è diventata anche politica: c’è il dubbio che la Stella nei primi tre GP abbia cercato di nascondere una parte del suo potenziale potendo contare su una netta superiorità della W17, e, forse, anche la Scuderia potrebbe non aver pompato tutta la sua potenza per accedere, magari, all’ADUO 2.
Ferrari, Audi e Honda dovrebbero accedere all’ADUO 1, mentre ci sono dubbi sul 6 cilindri RBPT siglato DM01, più prestazionale di quanto si potesse pensare. La Scuderia, dunque, avrebbe iniziato a lavorare per essere pronta il più presto possibile, dal momento che le modifiche verranno inserite nel motore 2 dei 3 concessi in stagione.
Queste unità 2026 sono state pensate per durare 8 eventi nell’arco dei 24 GP che erano in calendario, per cui un avvicendamento potrebbe essere programma per il GP d’Austria previsto al Red Bull Ring il 28 giugno, arrivando al limite della vita dello 067/6 che ha iniziato la stagione, mentre sembra molto più complesso essere pronti in tempo per il GP di Spagna a Barcellona, quando teoricamente le modifiche dell’ADUO potrebbero essere portate in pista.
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