MotoGP | Bagnaia: "La mia gomma distrutta dipende dal fatto che mi manca tanto grip"
Nonostante sia stato costretto al ritiro nella Sprint a causa della gomma posteriore completamente distrutta dal graining, il pilota della Ducati non ha puntato il dito contro la Michelin, quanto sulla mancanza di grip della sua Desmosedici GP, che inevitabilmente porta al surriscaldamento.
Francesco Bagnaia, Ducati Team
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
Dopo un venerdì da dimenticare, Pecco Bagnaia è riuscito a trovare un discreto miglioramento nell'ultima sessione di prove libere del Gran Premio del Giappone di MotoGP, ma anche oggi alla fine si è ritrovato con un pugno di mosche in mano, pure su una pista sulla quale un anno fa aveva dominato, conquistando una doppietta perentoria.
Per il sesto weekend di fila, il tre volte iridato è dovuto passare dalla Q1, ma non è riuscito a superare il taglio, vedendosi eliminare dalle due Aprilia del Trackhouse Racing per poco più di un decimo e ritrovandosi così al 13° posto sulla griglia di partenza di Motegi.
"Tra ieri ed oggi abbiamo fatto un passo avanti, ma il mio problema principale continua ad essere la mancanza di grip. In qualifica ho spinto tanto e purtroppo all'ultimo tentativo sono arrivato lungo all'ultima chicane e ho perso un po', ma non so se mi sarebbe bastato per entrare in Q2", ha detto Bagnaia ai giornalisti presenti a Motegi, tra cui quelli di Motorsport.com.
Nella Sprint l'avvio era stato positivo, ma poi il piemontese non è riuscito a portarla neppure a termine, perché è stato uno di queli piloti che hanno accusato in maniera pesante il surriscaldamento della gomma posteriore e l'inevitabile graining che l'ha distrutta.
"In gara sono partito normale, ho cercato di venire su, ho fatto dei sorpassi. La possibilità di fare uno o due punti poteva esserci, perché avevo davanti a me Marini e Quartararo, quindi era un target fattibile. Però purtroppo, da metà gara in avanti, ho iniziato ad avvertire una gran vibrazione e alla fine ho dovuto mollare totalmente perché non avevo più feeling".
Francesco Bagnaia, Ducati Team
Foto di: Gold and Goose Photography / LAT Images / via Getty Images
Quando gli è stato fatto notare che anche Jorge Martin ha accusato la stessa problematica, chiudendo comunque terzo, il tre volte iridato ha lasciato intendere che probabilmente il problema è stato lo stesso, ma che si è generato in maniera differente.
"Non so le motivazioni di Martin, però con il fatto che ha un ritmo abbastanza veloce può essere che sia stato quello. Nel mio caso è più un fatto che mi manca tanto grip e quando accelero tende a scivolare tanto, tende a scaldarsi di più e quindi provocare questo surriscaldamento che porta poi a creare problemi alla gomma".
Pecco ha anche assicurato che nel resto del weekend non c'erano state avvisaglie: "No, perché purtroppo quando parti e ti fermi e quando giri da solo, sono cose che difficilmente succedono. Quando invece guidi in gruppo tendono a scaldarsi di più la moto, le gomme e poi succede tutto questo".
Alla luce di tutto questo, fare di meglio domani non è affatto scontato: "Ci spero, è molto difficile, però dobbiamo fare il massimo per fare uno step in avanti".
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