MotoGP | Martín: "La gomma? Ancora un giro e mi sarei fermato. Ma sono arrabbiato con me stesso"
Il pilota Aprilia ha tagliato il traguardo al secondo posto nella Sprint di Motegi, ma una controversa penalità per aver toccato il verde all'ultimo giro lo ha fatto scendere terzo. E ha anche rischiato grosso per il degrado della gomma posteriore, cosa che ha messo KO Bagnaia.
Sabato altalenante per Jorge Martín a Motegi. Il leader del Mondiale ha iniziato la giornata conquistando una pole strepitosa, con tanto di record della pista nel Gran Premio del Giappone. Ma la Sprint si è rivelata più complicata: non è riuscito a lottare per la vittoria a causa di problemi con la gomma posteriore e ha concluso con una sanzione controversa, riuscendo comunque a conquistare un podio.
Lo spagnolo non ha potuto respingere Marc Márquez alla partenza, poiché il pilota Ducati lo ha superato nelle prime due curve e ha preso il volo verso la sua settima vittoria in una gara del sabato in questa stagione 2026. "Martinator" ha cercato di restare vicino al #93, ma a metà corsa ha iniziato ad avere problemi con la gomma posteriore, che ha subito un forte deterioramento sull’asfalto rinnovato del circuito giapponese.
Il problema si è aggravato sempre di più, al punto che Enea Bastianini e Diogo Moreira lo hanno raggiunto mentre erano in terza e quarta posizione. Nel bel mezzo delle difficoltà, sia Martín che Bastianini hanno sfiorato leggermente il verde all'esterno della curva 10 nell’ultimo giro, proprio dove c'è il sensore dei track-limits. Cosa che ha comportato per loro la penalità che gli ha fatto perdere una posizione. Moreira è dunque salito secondo per la gioia di Honda, mentre Martín si è accontentato di un terzo posto che gli garantisce 7 punti di vantaggio in classifica generale su Márquez.
"Dopo 7 o 8 giri, la gomma posteriore, sul fianco sinistro, ha iniziato a cedere. Negli ultimi due non riuscivo ad aprire il gas sul rettilineo, stavo perdendo molto tempo", ha esordito il campione del 2024 parlando dei suoi problemi con la gomma durante la gara internazionale.
"Nell’ultimo giro ho fatto tutto il possibile per impedire a Bastianini di superarmi. Non so dove abbia toccato il verde, ero concentrato a non farlo. Non credo di averlo fatto, ma guarderò le immagini".
Dopo aver visto che in effetti aveva toccato l'area verde, Martín si è mostrato più comprensivo su DAZN, sebbene arrabbiato con se stesso per un errore che gli è costato due punti molto preziosi.
"È un peccato. Sono un po’ arrabbiato con me stesso per aver toccato il verde, perché alla fine è una posizione in più, che era mia. È stato un grosso errore. Ma ero molto concentrato nel cercare di uscire bene da quella curva 10 che ho dovuto uscire con un angolo maggiore, e forse questo mi ha fatto toccare il verde. Non mi ero reso conto di averlo fatto, ma l’ho visto dopo".
Jorge Martin, Aprilia Racing Team, Marc Marquez, Ducati Team, Diogo Moreira, Team LCR Honda
Foto di: Gold and Goose Photography / LAT Images / via Getty Images
In seguito, il pilota madrileno ha spiegato cosa gli è successo con la gomma: "Un altro giro e mi sarei fermato al i box: non ce la facevo più, scivolavo in ogni curva e non riuscivo ad accelerare. Dopo cinque giri ho iniziato a notare che la gomma non andava bene. E poi, a poco a poco, è andata sempre peggio".
"Negli ultimi tre giri, con la moto in rettilineo, non riuscivo ad accelerare. Ho provato a chiudere il gas, ho tolto tutta la potenza possibile, pensavo sarebbe bastato, ma mi hanno comunque raggiunto. Quando sono uscito dalla curva 10 ho sentito Enea molto vicino. Ho cercato di avere la miglior trazione, cercando di usare il lato esterno della gomma, ma questo mi ha fatto toccare il verde".
Martín è sicuro che avrebbe potuto finire ancora più vicino a Márquez: “È stato il primo podio dell’Aprilia in Giappone, credo che stiamo facendo un ottimo lavoro, stando molto vicini alla Ducati e a Marc, e oggi penso che senza quella gomma avrei seguito Márquez fino alla fine. Sicuramente sarebbe stato molto difficile superarlo, perché è complicato, ma sarei stato molto più vicino".
La grande incognita ora sarà la gara lunga, nella quale l’usura potrebbe costringerlo a utilizzare la gomma dura con carcassa rinforzata senza averla provata nelle prove libere.
"Non lo so. Ora la squadra analizzerà la situazione. È chiaro che la gomma morbida non era più un’opzione per domani, ma ovviamente bisogna valutare anche la gomma media. Insomma, se domani dovessi avere questo problema, dovrei ritirarmi".
"Quindi sarà una domanda importante: abbiamo avuto più problemi di Marc, ma anche Pecco Bagnaia li ha avuti, ne stiamo soffrendo tutti. Bisognerà decidere cosa provare nel Warm-Up per la gara".
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