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Formula 1 GP di Spagna

F1 | Verstappen e Leclerc soffrono, Hamilton e Sainz godono: sarà show!

Mercedes, Ferrari e McLaren raccolte in 55 millesimi: Barcellona mostra una F1 molto livellata in alto. Lewis rilancia la Stella, mentre fatica Max con una RB20 non ancora a punto. In difficoltà Charles con la Ferrari evoluta mentre Carlos è andato subito fortissimo con il nuovo pacchetto. La qualifica romperà gli equilibri?

Lewis Hamilton, Mercedes F1 W15

Come i migliori auditorium esaltano la musica, la pista di Barcellona permette alla Formula 1 di esprimere, almeno sul fronte tecnico, il meglio di sé. La buona notizia che arriva dal venerdì più interessante del 2024 è un equilibrio di valori in campo sorprendente, con qualche esito a sorpresa ma sempre con margini molto contenuti.

È una partita aperta, come non si vedeva da tempo. La simulazione di qualifica ha visto cinque team diversi nelle prime cinque posizioni, con l’exploit dell’Alpine di Pierre Gasly, probabilmente in pista con un basso carico di carburante, come unica variabile poco attendibile.

Carlos Sainz, Ferrari SF-24, Lando Norris, McLaren MCL38

Carlos Sainz, Ferrari SF-24, Lando Norris, McLaren MCL38

Foto di: Steven Tee / Motorsport Images

Lewis Hamilton (leader di giornata) ha preceduto Carlos Sainz di ventidue millesimi e Lando Norris di cinquantacinque. Se i distacchi saranno confermati anche nella sessione FP3 di domani, si preannuncia una qualifica per cuori forti.

Nelle simulazioni di gara, tra coloro che hanno completato almeno dieci giri (distanza minima per avere una fotografia credibile) a svettare sono state le due McLaren, con Oscar Piastri (1’20”052 di media) davanti a Norris (1’20”168), Hamilton (1’20”210) e Sainz (1’20”316), tutti con gomme soft.

In tutto questo non c’è traccia di Verstappen, alle prese con un venerdì più complicato del previsto. Max ha ottenuto il quinto tempo nella simulazione di qualifica, lamentando subito problemi di carico al retrotreno. Dopo pochi giri Verstappen è tornato ai box per montare la specifica vecchia di ala anteriore, e le cose sono un po' migliorate. Il long-run di Max è stato lontano dai migliori (1’20”506) ma non è comparabile per la differenza di mescola, visto che la Red Bull ha girato per lo più con gomme medie.

Max Verstappen, Red Bull Racing RB20

Max Verstappen, Red Bull Racing RB20

Foto di: Sam Bloxham / Motorsport Images

Resta però un problema nel secondo settore, dove Max paga quattro decimi nei confronti degli avversari diretti. Verstappen ha minimizzato, spiegando che c’è del lavoro da fare ma nulla che non possa essere risolto in vista della giornata di domani.
“Abbiamo provato alcuni setup diversi in FP1 e FP2, ora ci sarà da mettere un po' d’ordine”. I problemi di setup della Red Bull hanno impattato ancora di più su Sergio Perez, solo tredicesimo. “Abbiamo fatto davvero tanti cambiamenti – ha spiegato – e questo mi è costato molto tempo in pista”. Uno scenario simile a quello visto nel box adiacente sulla monoposto numero 16.

Per Leclerc la giornata è iniziata con la prova comparativa programmata dalla Ferrari nella sessione FP1. Carlos Sainz è sceso in pista con tutti gli aggiornamenti portati dalla Scuderia a Barcellona, Leclerc con la sola ala posteriore (nuova) e la vecchia specifica di fondo e diffusore. Dopo pochi giri Charles è stato molto chiaro in un team radio (“La macchina è orribile”) e come da programma la sua monoposto è stata allineata con quella di Sainz per la sessione pomeridiana.

Charles Leclerc, Ferrari SF-24

Charles Leclerc, Ferrari SF-24

Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images

Ma anche in FP2 Leclerc non ha però trovato il giusto feeling con la vettura e dopo la simulazione di qualifica che lo ha visto sesto a quattro decimi da Sainz, gli ingegneri hanno effettuato un’importante serie di modifiche, toccando molti parametri di setup. Charles è tornato in pista per una breve simulazione di gara, ma i punti interrogativi troveranno una risposta solo nella sessione FP3 di domani.

La conferma più importante vista nel primo giorno di attività in pista sul circuito di Catalunya è stata tuttavia la Mercedes. La squadra è arrivata in pista conscia di essere davanti ad uno spartiacque importante che definirà gli obiettivi a cui potrà realisticamente puntare in questa stagione.

Forse (il condizionale è d’obbligo) la performance canadese non è stata un exploit occasionale, Hamilton e Russell si sono confermati competitivi sia nelle simulazioni di qualifica che nei long-run, ma in passato la squadra ha vissuto diversi lampi che non hanno poi trovato conferme, quindi prevale una linea prudente.

C’è però un aspetto molto indicativo sul ritorno alla competitività della Mercedes: dopo molto tempo gli avversari sono tornati a scrutare con interesse il box della Stella. Indubbiamente la nuova ala anteriore è nata bene, ma è difficile pensare che una sola componente possa aver cambiato volto alla monoposto.

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