F1 | Red Bull RB20: è innovativa con le idee cassate da Mercedes!
La squadra campione del mondo ha mostrato la nuova monoposto nella sede di Milton Keynes: a condurre la serata c'era anche Horner regolarmente al suo posto. La RB20 rappresenta un taglio netto con la vettura campione del mondo con Verstappen: ci sono diverse soluzioni che sono state ripresa dalla freccia nera. Newey, evidentemente, crede che possano essere vincenti sulla sua macchina. A qualcuno deve essere venuto il mal di stomaco vedere rilanciare concetti buttatiu via...
Quello che non ti aspetti: mentre tutte le squadre sono andate a copiare concetti della Red Bull RB19, Adrian Newey sulla RB20 ha varato delle soluzioni che vanno in netta controtendenza rispetto alle sue scelte precedenti, lasciando magari nello sconforto chief designer che hanno abbandonato proprio quelle idee che adesso caratterizzano la nuova monoposto di Milton Keynes.
Red Bull Racing RB20
Photo by: Red Bull Content Pool
Vorremmo vedere qual è stata la reazione di Mike Elliott, il dt Mercedes cacciato dopo due macchine zero sidepods, o la sorpresa di Toto Wolff e Lewis Hamilton quando hanno visto le bocche dei radiatori e il bazooka di chiara ispirazione alle idee di Brackley.
Max Verstappen, Red Bull Racing
Photo by: Red Bull Content Pool
A qualcuno serve il Maalox per la gastrite?
La Red Bull RB20 aerodinamicamente rappresenta un taglio netto dalla monoposto con cui Max Verstappen ha vinto il terzo titolo mondiale di fila. Innovazione è anche saper selezionare i concetti visti sulle altre macchine (ricordate Newey spostarsi avanti e indietro sulla griglia di partenza dei GP con l’ormai mitico quaderno rosso?) e dimostrare che sulla Red Bull diventano vincenti. Questa sera saranno stati in diversi a prendersi un Maalox contro l’acidità di stomaco dopo la presentazione serale della RB20.
Ci sono tre macro aree della vettura che identificano i cambiamenti più significativi, ma basta dare uno sguardo più attento per scoprire che ogni dettaglio della monoposto è stato estremizzato con l’obiettivo di andare sotto il limite di peso FIA che è di 798 kg.
Red Bull Racing RB20
Photo by: Red Bull Racing
Bocca dei radiatori verticale, niente vassoio
La modifica più appariscente riguarda la bocca dei radiatori: ci si poteva aspettare una presa quasi chiusa vista in sezione frontale, come ha osato l’Aston Martin che va a pescare l’aria dall’alto, e, invece, Newey ha pensato di rimescolare le carte: l’apertura è alta e stretta come sulle Mercedes W13 e W14 giubilate. È sparito il vassoio inferiore per lasciare il posto a un profilo alare superiore che fa da supporto allo specchietto retrovisore. Si tratta di un elemento che si congiunge alla pancia vera e propria e che può cambiare forma durante la stagione.
La fiancata non tradisce la tradizione Red Bull: il sottosquadro è esasperato. La portata d’aria verso il fondo è certamente aumentata e non c’è più alcuna contaminazione fra i flussi del profilo superiore e quelli inferiori. Sulla RB19 c’era una svasatura con un gradino che è sparita e il sidepod esprime una perfetta forma alare. Newey, nell’inseguire gli avversari, non si è lasciato tentare dallo scavare una vasca, ma ha mantenuto lo spiovente che ha fatto scuola.
Red Bull Racing RB20
Photo by: Red Bull Content Pool
Il bazooka estremo, spara in... basso
La parte centrale della macchina è caratterizzata da un lungo bazooka che è il prolungamento verso la coda degli attacchi dell’Halo al telaio. Anche in questo caso il riferimento è alla Mercedes, anche se i due “polmoni” laterali a salsicciotto sono decisamente più alti rispetto alla W14 e in prossimità del mono pilone dell’ala posteriore si incurvano drasticamente verso il basso aprendo sfoghi dell’aria calda che dovrebbero non sporcare l’efficienza della doppia beam wing.
Airbox secondo la tradizione Honda
L’airbox è rimasto quello ben noto di chi utilizza la power unit Honda e il cofano motore ha i soliti ingombri, segno che è rimasto il radiatore centrale, ma è interessante notare che fra l’engine cover e il bazooka rimane un passaggio d’aria piuttosto che arriva dall’abitacolo e va verso l’alettone posteriore.
Red Bull Racing RB19: lo sfoga d'aria c'era già lo scorso anno
Photo by: Giorgio Piola
Vista lateralmente la RB20 fa una certa impressione perché il bazooka ha una parete laterale che scende dritta per dritta fino al fondo. Più o meno a un terzo dell’altezza, dietro allo scivolo della fiancata, è diventato più visibile uno sfogo d’aria che c’era anche l’anno scorso, ma risultava più nascosto. Potrebbe essere un’apertura per controllare la temperatura degli scarichi tre in uno.
Sergio Perez, Red Bull Racing
Photo by: Red Bull Content Pool
Push rod nella sospensione dietro
La sospensione posteriore non è cambiata: lo schema resta push rod, mentre i cinematismi sono stati aggiornati in funzione della nuova aerodinamica. L’alettone posteriore presenta un profilo principale con un cucchiaio piuttosto accentuato adatto per una pista da medio-alto carico, mentre il flap mobile è a corda lunga con una profonda V centrale.
Muso lungo o è solo una provocazione?
La Red Bull RB20 è capace di colpire anche nell’anteriore: ricordiamo che prima di Natale la vettura aveva fallito il crash test frontale, distruggendo il primo telaio 2024 e obbligando il team di Milton Keynes a spostare al 15 febbraio la data della presentazione. A guardare il muso è lecito domandarsi perché a Milton Keynes abbiano fatto fatica a superare l’omologazione FIA: guardandolo sembra quello di un delfino con il naso che si protende sul cucchiaio del primo elemento. Newey e Waché anche qui sono andati contro corrente rispetto a Mercedes, Aston Martin e Ferrari, ancorate al primo flap. Va detto che il naso si adagia e diventa quasi piatto, ma c’è chi si è fatto venire il dubbio perché sembra che possa esserci una cover nella parte non verniciata.
Red Bull Racing RB20
Photo by: Red Bull Content Pool
Pull rod anteriore in segno della continuità
La sospensione anteriore è pull rod: sono stati estremizzati i concetti noti. Il braccio anteriore è quasi a sbalzo del telaio, mentre quello posteriore è più in basso rispetto al 2023. Soluzione che vince non si cambia. La continuità la si è cercata nella meccanica, perché la Red Bull RB20 segna un taglio netto con le forme aerodinamiche più recenti di Milton Keynes. Ad Adrian Newey, evidentemente, non piace solo vincere. Vuole stravincere…
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