F1 | Red Bull: alla scoperta dei segreti nascosti sulla RB21
La squadra di Milton Keynes nei test in Bahrain non ha impressionato: Verstappen non ha fatto nemmeno una simulazione di gara, preferendo selezionare una serie di soluzioni per definire il setup base della RB21 copiate anche dalla concorrenza. La pinza estrema dei freni e il nuovo diffusore indicano che ci sono idee ben celate.
Red Bull Racing RB21
Foto di: Giorgio Piola
La Red Bull è un mistero: non ha fatto long run nei test svolti la scorsa settimana in Bahrain e non ha dato l’impressione di essere ancora al top della competitività con la RB21, una vettura che è stata corretta negli errori visti lo scorso anno.
Pierre Waché, direttore tecnico di Milton Keynes, ha parlato della volontà di aprire la finestra di funzionamento della macchina, rinunciando magari a qualcosina della prestazione assoluta, che era, invece, il vanto della RB19 dominatrice nel campionato 2023.
Max Verstappen, Red Bull Racing
Foto di: Peter Fox - Getty Images
Max Verstappen è stato lapidario: “La RB21 non può andare peggio della monoposto dello scorso anno”. Il quattro volte campione del mondo, però, ha lasciato intendere che la strada intrapresa sia quella giusta e le difficoltà emerse a Sakhir sono sulle aeree di sviluppo dove i tecnici devono mettere le mani.
Anche se da guardare la nuova Red Bull non ha dato l’impressione di essere rivoluzionaria, non c’è area della RB21 che non sia stata rivista alla ricerca anche di un incremento delle prestazioni.
Un esempio che può essere chiarificatore è quello dei freni: tutte le squadre, all’ultimo anno del regolamento con l’effetto suolo, hanno deciso di non investire risorse nei sistemi di arresto, preferendo allocare le risorse al rivoluzionario cambio di norme 2026. Non la Red Bull che ha sviluppato con la Brembo una nuova pinza, frutto delle esperienze maturate nella passata stagione.
L’immagine di Giorgio Piola scattata in Bahrain, infatti, ci mostra una nuova realizzazione che è stata pensata per migliorare il raffreddamento della pinza. È facile osservare come ci sia stata un moltiplicazione dei pins nella struttura esterna. Gli “spilli” a contatto con l’aria permettono una maggiore estrazione del calore dando una maggiore stabilità al comportamento della RB21 in staccata, esaltando le doti dell’olandese campione del mondo.
Il diffusore della Red Bull RB21 con la chiglia a punta
Un’altra area che è stata sottoposta a cambiamenti il diffusore posteriore: nella zona della carenatura della scatola della trasmissione si osservano due canali che avvolgono la chiglia a punta, rivelando un diverso andamento dei flussi nella gestione della scia. E la vistosa beam wing inferiore non è altro che una prosecuzione dell’estrattore, mentre quella superiore ad ala di gabbiano è piatta.
Sulla Red Bul RB21 la disposizione dei radiatori è stata cambiata radicalmente
Foto di: Giorgio Piola
Queste sono due modifiche non troppo visibili proprio come lo spostamento delle masse radianti che hanno definito una diversa ridistribuzione dei pesi. Lo scambiare di calore del turbo che sulla RB20 era collocato a V sotto ai radiatori di acqua e olio, è stato spostato più indietro, quasi sul pavimento del fondo, mentre quelli dei servizi sono stati riportati sopra al motore Honda, liberando un’area al passaggio dei flussi per una migliore efficienza dell’ala posteriore.
Red Bull RB21: la presa ai lati dell'Halo e il bazooka molto più profilato
Il bazooka esagerato sulla macchina del 2024 è stato ridisegnato con una sola presa ai lati dell’attacco dell’Halo. È stato provato anche un cofano motore molto profilato che aveva uno sfogo del calore più simile a quello che la Ferrari ha mostrato sulla SF-25 che alle abituali branchie.
Tanti cambiamenti che hanno cambiato la natura della RB21: non è casuale aver osservato l’insistere sulla ricerca di un setup meccanico e aerodinamico, rinunciando ai long run.
Max Verstappen, Red Bull RB21 con il muso corto
Foto di: Red Bull Content Pool
Liam Lawson, Red Bull RB21 con il muso lungo
Foto di: Red Bull Content Pool
La Red Bull è parsa una cantiere aperto nel quale deliberare quelle che devono essere le soluzioni base da utilizzare a Melbourne, per cui abbiamo assistito alla presenza di due musi, uno con il nasino che si attaccava al profilo principale e il secondo corto allacciato sul secondo elemento.
Red Bull RB21: la paratia standard
Red Bull RB21: la paratia con un passaggio d'aria simile a Mercedes
Anche l’ala anteriore ha offerto concetti diversi nell’intersezione dei flap con la paratia laterale: non è sfuggito un passaggio d’aria utile a favorire l’effetto out wash che è di chiara origine Mercedes: a Milton Keynes non si fanno scrupoli nel copiare idee altrui per trovare la competitività. Sarebbe sbagliato relegare la Red Bull al ruolo di quarta forza all’avvio del mondiale. Potrebbe essere una sorpresa in Australia…
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