F1 | Williams si fa notare subito, ma Sainz predica calma: "Non siamo da Top 5"
La Williams è stata sotto i riflettori nel corso dei test di Sakhir, ma Sainz spegne gli entusiasmi: "Siamo migliorati, ma non abbastanza da essere già in Top 5". Il team lavora per mettere le giuste basi in vista del 2026.
Carlos Sainz, Williams
Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images
I test pre-stagionali di Formula 1, ormai da sempre, sono solo... test. I risultati vanno presi con cautela, studiati, interpretati, ricordando sempre che è impossibile per ogni team sapere il programma dei rivali e con quanto carico di benzina o con che mappatura del motore stessero girando.
Partendo da questo presupposto, uno dei team che ha maggiormente impressionato nel corso della tre giorni di prove di Sakhir è stato la Williams.
La squadra diretta da James Vowles si è spesso affacciata nelle parti più nobili della classifica, soprattutto con l'ultimo arrivato. Carlos Sainz ha ottenuto tempi interessanti sul giro secco, spesso utilizzando le stesse mescole dei 4 top team.
Anche per questo Andrea Stella, team principal della McLaren, ha parlato del 2025 come di una stagione in cui tutti dovranno tenere in considerazione non solo la Top 4 del Mondiale Costruttori, ma addirittura una Top 5 o la Top 6.
Pretattica? Probabilmente sì. Intanto in casa Williams Carlos Sainz ha deciso di vestire i panni del pompiere e di spegnere l'incendiario - nella migliore delle accezioni, si intende - Andrea Stella.
"Parliamo sempre bene l'uno dell'altro, perché entrambi ci auguriamo il meglio. Penso che anche lui vorrebbe vedere la Williams in alto già quest'anno".
Carlos Sainz, Williams
Foto di: Pirelli
"Penso però che, onestamente, sia ancora troppo presto per noi. Non credo che il team sia riuscito a fare il passo avanti necessario per lottare con i top team già in questa stagione".
La FW47, secondo l'ex pilota della Ferrari, ha fatto passi avanti considerevoli rispetto alla monoposto dello scorso anno. In fondo, Williams ha concluso al nono posto del Costruttori nel 2024. Difficile che possa aver fatto un recupero di almeno 4 posizioni nell'ultimo anno di un regolamento che rimane pressoché stabile dal 2022.
"Certo, la monoposto è migliorata e stiamo andando nella giusta direzione, ma è troppo presto per dirlo. Ovviamente nei test si è visto che stavo cercando di andare veloce, cosa che di solito non succede durante i test. Sono sicuro che i top team non hanno ancora cercato di fare lo stesso", ha concluso Sainz.
Come già detto da più persone all'interno della Williams prima dei test del Bahrain, il team di Grove sta lavorando per porre le giuste basi in vista del 2026, anno di rivoluzione tecnica dove tutte le squadre avranno la reale possibilità di recuperare posizioni, qualora dovessero realizzare monoposto con soluzioni interessanti e, soprattutto, giuste.
Un 2025 di prove generali, che però potrebbe riservare più di una soddisfazione a Vowles e soci. D'altronde, se si mette sotto contratto uno dei migliori piloti del Circus iridato di oggi, è naturale, sotto sotto, sperare di fare passi avanti nell'immediato.
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