F1 | Esclusivo Andretti, il "Piedone" eroe dei due mondi: dal sogno Ferrari alla sfida Cadillac
“Per me l’amore per le corse è tutto”. È così che Mario Andretti, campione del mondo di F1 nel ‘78, descrive la sua più grande passione. Una passione diventata "tutto", che ha raccontato in questa intervista esclusiva a Motorsport.com.
“Per me l’amore per le corse è tutto”. È così che Mario Andretti, campione del mondo di F1 nel ‘78, descrive la sua più grande passione. Una passione nata sin da piccolino, quando con Aldo, il suo fratello gemello, andavano al cinema solo per ascoltare le imprese del loro idolo in Formula 1 Alberto Ascari nel notiziario trasmesso durante l’interruzione della proiezione.
I gemelli Andretti amavano le macchine nonostante la famiglia, fuggita dall’Istria consegnata alla Jugoslavia e costretta a emigrare a Lucca in un campo profughi, non ne possedesse nemmeno una.
E nelle corse, come in Ascari, rifugiavano tutte le loro speranze e i loro sogni: uno di questi era far parte di quel mondo. Quel mondo, anzi, quei mondi – quello italiano e quello americano - in cui Mario riuscì a conquistarsi la fama di “eroe”.
In questa intervista esclusiva per Motorsport.com Mario si racconta, ripercorrendo quella che è stata una carriera vincente in Formula 1 e non solo. E proprio in Formula 1, dal 2026, è pronto ad affrontare una nuova sfida. Una sfida di nome Cadillac...
Condividi o salva questo articolo
Iscriviti ed effettua l'accesso a Motorsport.com con il tuo blocco delle pubblicità
Dalla Formula 1 alla MotoGP, raccontiamo direttamente dal paddock perché amiamo il nostro sport, proprio come voi. Per continuare a fornire il nostro giornalismo esperto, il nostro sito web utilizzala pubblicità. Tuttavia, vogliamo darvi l'opportunità di godere di un sito web privo di pubblicità e di continuare a utilizzare il vostro ad-blocker.
Top Comments