F1 | McLaren scommette sull'asciutto e Max prepara la rimonta
Verstappen è convinto che l'ala più carica possa essere utile anche durante la gara quando dovrà fare dei sorpassi dall'11esima piazza. L'olandese avrà più grip e potrà contare su un maggiore effetto DRS. Norris e Piastri, dalla seconda fila, sperano di far valere la superiorità della MCL38 con un assetto più scarico.
L'uomo della pole Max Verstappen, Red Bull Racing
Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images
È probabile che domattina, appena alzati, i piloti McLaren e Red Bull la prima cosa che faranno sarà avvicinarsi alla finestra per scostare la tenda. Un’occhiata al cielo e arriveranno pensieri opposti. Le previsioni meteo danno per probabile (ma non per certa) una gara asciutta, ed è lo scenario su cui ha puntato con decisione la McLaren, consapevole di dover pagare un prezzo in qualifica. La Red Bull ha giocato la partita opposta, ottenendo oggi una performance assoluta in condizioni di pista bagnata.
Max Verstappen, Red Bull Racing RB20
Foto di: Sam Bagnall / Motorsport Images
Max ha giocato letteralmente da solo, impressionante la sua sessione di qualifica sia per la performance cronometrica che per come ha saputo gestire un solo set di gomme intermedie sia in Q1 che in Q2. La monoposto lo ha assecondato nel migliore dei modi, ma Max è stato superlativo.
“Dopo la giornata di ieri abbiamo capito alcune cose – ha spiegato Verstappen – alla fine è stato scelto di avere un carico aerodinamico maggiore rispetto a molti dei nostri avversari diretti, e questo nelle condizioni che abbiamo trovato oggi in qualifica è un aiuto”.
In caso di gara asciutta c’è chi ha indicato la scelta Red Bull come una condanna, ma la squadra è convinta che l’ala posteriore di maggiori dimensioni garantirà anche un maggiore effetto DRS e, soprattutto, il plus di downforce aiuterà a preservare gli pneumatici, vero punto interrogativo della corsa.
Sergio Perez con la prima fila a Spa potrebbe salvare la sua stagione
Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images
La bontà della scelta Red Bull ha aiutato anche la riscossa di Sergio Perez, forse la vera notizia di giornata insieme alla pole position di Leclerc. Non è facile trovare un pilota con un sorriso raggiante come quello sfoggiato oggi da Checo considerando i sei decimi rimediati dal compagno di squadra. Ma Perez ha realmente molti motivi per rallegrarsi. In quello che rischia di essere il suo ultimo weekend al volante della Red Bull riuscire a mettersi in prima fila sa tanto di goal nei minuti di recupero.
È probabile che nei quarantaquattro giri in programma domani una Red Bull risalirà la classifica mentre la vettura gemella farà fatica a mantenere la posizione, ma Helmut Marko e Christian Horner chiederanno a Perez una missione chiara: finire la gara dietro Max.
Lando Norris, McLaren MCL38
Foto di: Andy Hone / Motorsport Images
Le posizioni a cui potranno ambire diventeranno chiare quando si capirà il passo a cui potranno arrivare le due McLaren. La squadra è rimasta legata al suo programma, puntando su una gara asciutta e su due set di gomme hard che, soprattutto nel caso in cui le temperature dovessero salire oltre i venti gradi, rappresentano un bonus non indifferente.
Sulla carta una gara asciutta dovrebbe essere l’habitat perfetto per permettere a Norris e Piastri di farsi largo. “Sapevamo che avremmo pagato un prezzo in qualifica – ha ammesso Andrea Stella – è chiaro che puntiamo ad avere una macchina più idonea alle condizioni che dovrebbero esserci domani. Vogliamo capitalizzare il risultato in gara, e alla fine non credo che siamo in una brutta posizione di partenza con entrambe le monoposto”.
Oscar Piastri, McLaren
Foto di: Erik Junius
La McLaren (come la Ferrari) aveva a disposizione un set di intermedie nuove in Q3, ma a differenza della Scuderia ha deciso di mandare subito in pista sia Piastri che Norris con il treno nuovo.
“C'era la possibilità di fare due run – ha ammesso Stella – con un set usato seguito poi dal treno nuovo, ma non abbiamo voluto correre il rischio che la pioggia aumentasse nei minuti finali. La seconda fila è un buon risultato, sappiamo che su questa pista ci sono possibilità di sorpasso, quindi la posizione sulla griglia di partenza non è poi così determinante”.
La crescita della McLaren si intravede anche nelle scelte strategiche. Non molto tempo fa il rischio era il benvenuto, l’opportunità di scelte alternative veniva vista come una risorsa. Oggi c’è la consapevolezza di poter battere tutti a parità di condizioni, le variabili fuori programma e gli imprevisti non sono più i benvenuti.
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