F1 | Max risponde a McLaren: "La partenza? Chi ha problemi può partire dalla pit lane"
Verstappen risponde alle preoccupazioni della McLaren sulle partenze e lo fa senza peli sulla lingua. Poi parla anche dei colleghi: "In tanti sono d'accordo con me sulla F1 2026, semplicemente io lo dico in termini più estremi".
Max Verstappen, Red Bull Racing
Foto di: Sam Bagnall / Sutton Images via Getty Images
Max Verstappen non ha girato nel primo giorno dell'ultimo test pre-stagionale 2026 di Formula 1 in Bahrain, ma la sua voce ha riecheggiato chiara nel paddock di Sakhir.
Il 4 volte campione del mondo, dopo aver ricevuto risposte piccate da parte di Lando Norris una volta espressa la sua posizione e il suo pensiero sulle nuove monoposto di Formula 1, ha reso pan per focaccia al team di Woking, usando parole chiare e decise per dare un proprio parere su ciò che Andrea Stella aveva detto dopo i primi test del Bahrain.
Il team principal della McLaren aveva espresso la propria preoccupazione sulle partenze, che secondo lui sarebbero rese difficili dalla mancanza di preparazione delle power unit.
“Dobbiamo assicurarci che la procedura di partenza consenta a tutte le monoposto di avere la power unit pronta, in caso contrario vedremo piloti partire più lentamente, con il rischio di innescare situazioni pericolose. È una questione che va oltre l’interesse agonistico, quindi credo che tutti i team e la FIA debbano assumersi la responsabilità di definire procedure adeguate”, aveva detto Stella.
Già la Ferrari aveva espresso parere opposto a tal riguardo e oggi ha incassato anche il supporto dell'olandese. Max non ha nascosto il suo accordo con le parole di Stella riguardo alcuni temi sollevati dal manager italiano, ma nemmeno il suo disaccordo sulle partenze.
"Io l'avevo già detto nel 2023. I sorpassi sono più difficili, veleggiare può arrecare problemi, ma la partenza non è un problema di sicurezza. Puoi avere problemi in quell'aspetto, ma come team avrebbero dovuto considerarlo un po' prima. Riguardo la partenza, è questione delle scelte che fai sul turbo. Noi abbiamo fatto volontariamente una scelta. I team che hanno problemi con la partenza possono partire dalla pit lane".
Max Verstappen, Red Bull Racing
Foto di: Mario Renzi / Formula 1 via Getty Images
"Quando lo dissi nel 2023, in diversi commentarono dicendo che non avrei avuto ragione. Ora, apparentemente, ho ragione. Direi che ho avuto ragione al 90%. Apparentemente il mio simulatore non ha avuto torto".
"Ho visto materializzarsi quello che c'è oggi. Nel corso degli ultimi anni non è cambiato molto. Qualche piccolo cambiamento con l'utilizzo dell'energia e il recupero. Ma tutto questo era già ovvio da diverso tempo".
"E ci sono diversi fattori. Con le ali aperte tutti hanno meno resistenza all'avanzamento, dunque è difficile sfruttare la scia. Quando le ali si chiudono alla fine del rettilineo spanciamo piuttosto bruscamente. Anche la deportanza sulle gomme influisce molto. Bisogna considerare tutto questo".
Verstappen crede che non solo i piloti più esperti e titolati la pensino come lui, ma gran parte dei 22 che corrono nel Circus. Lui, però, si fa meno problemi nell'esternare i suoi pensieri.
"Credo che in diversi piloti la pensino come me. Io sono solo più estremo in come dico le cose. Gli altri sono più diplomatici di me".
Poi la chiosa finale che ha davvero il sapore di un Verstappen-pensiero: "Ci sono persone che fanno questo per lo sport, altre per i soldi. Ed è così in tutti gli sport. Alcune persone amano il calcio perché a loro piace calciare un pallone. Ad altre, invece, piace fare soldi".
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