F1 | La questione è... calda: il motore Mercedes legale alla verifica FIA
Il 6 cilindri F1 M17 E Performance avrebbe rispettato il rapporto di compressione di 16:1 dopo una verifica a caldo della FIA. L'unità sarebbe stata portata a 115 gradi e poi smontata e misurata quando era a 95 gradi. La soluzione contestata è risultata ok, ma la temperatura di verifica era quella giusta? Come finirà questa vicenda?
George Russell, Mercedes
Foto di: Mark Sutton / Formula 1 via Getty Images
La notizia non è mai stata ufficializzata, ma gira nel paddock da giorni. La Mercedes ha superato la verifica del rapporto di compressione di 16:1 anche a caldo.
La FIA si sarebbe presentata a Brixworth, sede di Mercedes AMG High Performance Powertrains dove si progettano e realizzano le power unit che equipaggiano quattro squadre. Oltre al team ufficiale usano lo stesso motore anche i clienti McLaren, Williams e Alpine che sono in trepida attesa per sapere se disporranno di un’unità che potrebbe dominare la stagione 2026 nel momento in cui venisse confermata legale.
Non è più un segreto per nessuno che ogni cilindro ha in testata una seconda micro camera (da non più di 2 cc) che a temperatura ambiente si riempie, assicurando il rapporto di compressione di 16:1, mentre a caldo viene “disattivata” grazie alla notevole pressione che si genera in camera di combustione e che occlude il piccolissimo foro di collegamento.
La power unit Red Bull Powertrains - Ford DM01
Foto di: AG Photo
Honda, Ferrari, Audi e Red Bull Powertrains si sono lamentate con la FIA sostenendo che il motore Mercedes non rispetta le norme perché nel regolamento di F1 si legge anche che ogni propulsore deve rispettare i vincoli in ogni momento dell’evento.
Hywel Thomas, responsabile di HPP ha ospitato i commissari tecnici FIA la scorsa settimana per effettuare una verifica del propulsore a caldo. E alla fine della procedura il 6 cilindri Mercedes-AMG F1 M17 E Performance sarebbe risultato entro le tolleranze ammesse del rapporto di compressione di 16:1.
Il caso, quindi, dovrebbe essere rientrato, spegnendo le polemiche, mentre, invece, restano forti dubbi.
Quando si parla di verifica a caldo che cosa si intende? La normale temperatura di funzionamento di un endotermico di F1? E qui si torna in un campo discusso e discutibile. Stando alle indiscrezioni, il motore della Stella sarebbe stato messo in moto e portato a 115 gradi, ma per procedere allo smontaggio e alla verifica si sarebbe dovuto aspettare che la temperatura fosse scesa intorno ai 95 gradi. In questa configurazione a... caldo l’unità sarebbe risultata conforme al regolamento.
La FIA, dopo aver dato il via libera alla soluzione Mercedes (i tecnici di Brixworth hanno proceduto alla produzione delle testate con la seconda micro –camera solo dopo aver avuto l’ok dal direttore power unit della Federazione Internazionale, Vincent Pereme) ha dato un secondo avallo di legalità, mentre gli avversari ritengono che la temperatura a cui si sono svolti i controlli non fosse conforme all’effettivo sfruttamento dell’unità in pista.
Frederic Vasseur, Ferrari
Foto di: Mark Sutton / Formula 1 via Getty Images
Domani l’argomento verrà discusso in F1 Commission che si riunirà in Bahrain: Fred Vasseur, team principal Ferrari, ha già dichiarato che la Scuderia non presenterà alcun reclamo contro la Mercedes in Australia. E gli altri Costruttori? Liberty Media, promotore del campionato, non vuole certo far partire una nuova era della F1 con reclami, proteste e avvocati.
Si potrà trovare un compromesso? Mercedes, sentendosi a posto, potrebbe accettare di introdurre un sensore in testa che controlli in tempo reale il rapporto di compressione a caldo. La FIA potrebbe concedere 6 GP per dare il tempo alla Casa tedesca di adeguare la testata.
Domani capiremo quale strada verrà presa, perché se nella riunione dei motoristi (ADUO) c’era una maggioranza qualificata contraria a Mercedes, in F1 Commission votano anche le squadre e, quindi, cambieranno i rapporti di forze...
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