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Formula 1 GP di Monaco

F1 | La FIA cambia VSC e doppie gialle per maggior sicurezza

La FIA cambia la gestione di Virtual Safety Car e sezione con le doppie bandiere gialle per aumentare la sicurezza. Ecco come.

Test della segnaletica della Virtual Safety Car

La FIA e la Formula 1 vogliono rendere sempre più sicuro il Circus iridato. Proprio per questo motivo la Federazione Internazionale dell'Automobile sta introducendo restrizioni di velocità più severe in pista quando vige il regime di Safety Car e di Virtual Safety Car (VSC) nelle aree di pista dove vengono esposte le doppie bandiere gialle.

Questa è una misura che è stata pensata e verrà adottata in seguito alla ricerca e all'esame di situazioni di incidenti avvenute in passato, ma anche alla consultazione della FIA con team e piloti di Formula 1.

Sino al Gran Premio dell'Emilia Romagna, poi non disputato a causa dell'alluvione nella regione italiana, il Codice Sportivo Internazionale della FIA prevedeva che in presenza di doppie bandiere gialle, esposte quando "c'è un pericolo che blocca in parte o del tutto la pista e/o i commissari che lavorano sulla pista o accanto a essa", imponessero ai piloti di "ridurre significativamente la velocità, non sorpassare ed essere pronti a cambiare direzione o a fermarsi".

Le cose, però, cambieranno a partire da questo fine settimana, ossia dal Gran Premio di Monaco, settimo appuntamento del Mondiale 2023 di Formula 1. Con le doppie gialle esposte i requisiti da mantenere per i piloti saranno più precisi e applicati in maniera più rigorosa. Dovranno dunque rispettare un limite massimo di velocità nelle aree in cui saranno esposte le doppie bandiere gialle.

"Quello che vogliamo fare è fornire ai piloti uno strumento che li aiuti durante gli incidenti e che renda le gare ancora più sicure", spiega il direttore tecnico della FIA Tim Goss, che ha supervisionato il progetto.

"Per alcuni anni, con la Safety Car e la Virtual Safety Car abbiamo utilizzato i tempi delta, un riferimento a un limite di velocità che abbiamo intorno alla pista. Quindi, quando c'è una safety car fisica o virtuale, i piloti vengono informati del delta time sul display del cruscotto e tramite toni radio e devono mantenere un valore positivo, cioè essere più lenti del tempo di riferimento per il giro. Tuttavia, ci sono occasioni in cui le auto possono legittimamente aumentare temporaneamente la velocità per recuperare il tempo perso rispetto al tempo di riferimento".

 

"Quello che vogliamo fare ora è estendere l'uso del concetto di delta time per garantire che le vetture siano rigorosamente rallentate fino al delta time richiesto quando vengono esposte le bandiere gialle a doppio sventolio sotto una Virtual Safety Car o una Safety Car, quindi stiamo introducendo un limite di velocità di riferimento dedicato nell'area in cui vengono esposte le bandiere".

All'inizio dell'anno la FIA ha completato un'ampia serie di test in pista - le prove sono state svolte in circuiti differenti - e questa ha rivelato che il limite di velocità di riferimento per la Safety Car in condizioni di pista bagnata avrebbe consentito di compiere un buon passo avanti in termini di sicurezza.

Olivier Hulot, responsabile dell'elettronica F1 della FIA, ha spiegato come i piloti faranno ad accorgersi che le restrizioni saranno attive: "In caso di VSC, quando un pilota entrerà in una zona con esposta la doppia bandiera gialla, ciò che vedrà sul cruscotto è zero, quindi il tempo delta si azzera e dovrà guidare al di sotto del nuovo limite di velocità. In questo modo ottiene un delta positivo o negativo rispetto al limite di velocità. Quindi è lo stesso principio di prima, solo che è specifico per una zona in cui vige la doppia bandiera gialla".

La restrizione introdotta non potrà cogliere di sorpresa i piloti, che saranno avvisati sia sul display del cruscotto che via radio della presenza di una zona in cui sono esposte le doppie gialle.

"Abbiamo già introdotto un sistema di avvisi per le gialle e le doppie gialle. Il pilota riceve un avviso nel settore di smistamento prima della gialla o della doppia gialla. Questo sistema ha già avuto successo e ci aiuterà con il nuovo sistema".

Hulot ha ammesso che, occasionalmente, le auto rallentate da un breve periodo di doppie gialle potrebbero subire una perdita di prestazioni, ma a vincere sarà la sicurezza.

"Se una vettura passa attraverso una doppia gialla, ma non un'altra e deve rallentare, perde tempo rispetto agli avversari. Tuttavia, per la FIA la sicurezza è fondamentale e quando c'è un pericolo in pista o dei commissari in pista dobbiamo ridurre al minimo i rischi, a prescindere da tutto".

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