F1 | Hamilton ha perso il sorriso: alla Ferrari è il ritratto della delusione
Il sette volte campione del mondo si sta lentamente avvicinando alle prestazioni di Leclerc dopo un difficile adattamento al nuovo mondo della Scuderia, ma l'inglese non si accontenterebbe di stare davanti a Charles: il suo obiettivo è puntare a vincere, ma a dispetto delle promesse pare non ci siano le condizioni...
Lewis Hamilton, Ferrari
Foto di: James Sutton / Motorsport Images
Al di là dei risultati assoluti, nel Gran Premio di Miami Lewis Hamilton si è confermato molto vicino a Charles Leclerc. Dopo le difficoltà incontrate in Cina, Bahrain e soprattutto a Jeddah, Hamilton nel weekend statunitense è riuscito a sfruttare quello che la SF-25 può dare, tornando ad esprimersi con margini minimi rispetto al suo compagno di squadra.
Per quanto la situazione generale sia avvolta in una permanente cappa di delusione dovuta al potenziale assoluto della monoposto, Hamilton ha iniziato a vedere la luce almeno sul fronte interno, ovvero la disparità di rendimento rispetto a Leclerc.
La sua espressione, però, è sempre la stessa, ovvero il ritratto della delusione. Hamilton è stato immerso (e lo è tuttora) in un corso il più possibile accelerato per riuscire a scrollarsi di dosso tanti automatismi (cementatisi nel corso delle precedenti dodici stagioni vissute in Mercedes) per gestire con naturalezza gli aspetti della vita in Ferrari, dentro e fuori dalla monoposto. Ma è solo un passo, messo in conto nel momento in cui è arrivato a Maranello.
Lewis Hamilton, Ferrari
Foto di: Sam Bloxham / Motorsport Images
Anche nella sua ultima stagione in Mercedes il feeling iniziale con la W15 era stato tutt’altro che ideale. Curiosamente, dopo i primi sei weekend di gara (sprint escluse) il confronto interno con Russell era di 5-1 in qualifica e 4-1 in gara (in Australia entrambi accusarono problemi). Dodici mesi dopo il confronto con Leclerc si conferma sulla stessa linea: 5-1 in qualifica, 5-0 in gara, con l’esclusione del Gran Premio di Cina, dove entrambe le monoposto sono state escluse dalla classifica di gara.
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2024 |
Sakhir |
Jeddah |
Melbourne |
Suzuka |
Shanghai |
Miami |
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Posizioni |
Q |
G |
Q |
G |
Q |
G |
Q |
G |
Q |
G |
Q |
G |
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Hamilton |
9 |
7 |
8 |
9 |
11 |
Rit |
7 |
9 |
18 |
9 |
8 |
6 |
|
Russell |
3 |
5 |
7 |
6 |
7 |
17 |
9 |
7 |
8 |
6 |
7 |
8 |
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2025 |
Melbourne |
Shanghai |
Suzuka |
Sakhir |
Jeddah |
Miami |
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Posizioni |
Q |
G |
Q |
G |
Q |
G |
Q |
G |
Q |
G |
Q |
G |
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|
Hamilton |
8 |
10 |
5 |
SQ |
8 |
7 |
9 |
5 |
7 |
7 |
12 |
8 |
|
|
Leclerc |
7 |
8 |
6 |
SQ |
4 |
4 |
2 |
4 |
4 |
3 |
8 |
7 |
|
Q posizione qualifica
G posizione gara
Nel 2024 Hamilton colse un secondo posto nella gara sprint di Shanghai (con Russell ottavo), mentre quest’anno ha ottenuto la vittoria con Leclerc in quinta posizione. Complessivamente lo scorso anno, dopo sei gare, Lewis poteva contare su 27 punti (contro i 37 di Russell) mentre oggi ne ha all’attivo 41 punti (contro i 53 di Leclerc).
Non c’è poi tanto di inedito nell’inizio di stagione 2025 di Hamilton, sembra un déjà-vu, qualcosa di già vissuto. Tuttavia, l’espressione di Lewis che stiamo vedendo in questa prima parte di stagione ha ben poco a che vedere con quella di inizio 2024. Dodici mesi fa non certo raggiante, ma certamente non così cupa come quella apparsa sul suo viso da ormai due mesi.
“Non aspettiamoci un Hamilton sorridente il giorno in cui si dovesse confermare davanti a Leclerc”, conferma chi lo conosce bene, “può essere un passaggio, ma non certo l’obiettivo finale se il bottino è una quinta o una sesta posizione”.
Charles Leclerc e Lewis Hamilton sulla Ferrari fatta di Lego
Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images
Lo scorso anno la Mercedes centrò il primo podio solo in Canada, ma nelle successive cinque gare arrivarono tre vittorie e altri due piazzamenti nella top-3. La stagione cambiò drasticamente, Hamilton si ritrovò a vincere nella ‘sua’ Silverstone e le amarezze di inizio anno furono velocemente dimenticate.
Quest’anno le premesse erano drasticamente diverse, di alto profilo, e non potrà certo essere l’esito del confronto interno con Leclerc a dare un senso alla stagione, come si era già visto lo scorso anno con Russell.
Hamilton non ha mai perso la fiducia in sé stesso, come non la perse lo scorso anno dopo il difficile inizio di stagione. Ha accettato la sfida di raggiungere il livello di performance di Leclerc con la consapevolezza di avere in mano tutto ciò che serviva per centrare l’obiettivo. Altra cosa sarà puntare a vincere, in questo caso la palla passa in altre mani.
Se ad Imola riuscirà a confermare i buoni riscontri di Miami in termini di sfruttamento della monoposto per Lewis non sarà certo una cattiva notizia, ma non aspettiamoci che possa bastare questo a riportare il sorriso sul volto di Sir Hamilton.
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