F1 | Esclusivo: Ford molto più coinvolta nella PU 2026 di Red Bull Powertrains
Mark Rushbrook, in un'intervista esclusiva concessa a Motorsport.com, spiega come il coinvolgimento della Casa americana sia cresciuto nello sviluppo del motore 2026. Il responsabile di Ford Motorsport chiarisce che l'impegno va ben oltre lo studio della parte elettrica con la giornaliera produzione di pezzi con le stampanti 3D.
Sede centrale di Red Bull Powertrains
Foto di: Jon Noble
La F1 si prepara al cambiamento dei regolamenti: sarà una rivoluzione come mai si era visto in precedenza. Le novità riguardano ogni aspetto della monoposto per cui sarà difficile misurare i valori in campo. Secondo le voci di paddock è la Mercedes che avrebbe costruito un certo vantaggio, ma si tratta solo di chiacchiere senza riscontri di numeri, anche perché al Circus si stanno affacciando nuovi Costruttori come Ford che ritorna nei GP unendo le forze con Red Bull Powertrains.
Abbiamo intervistato in esclusiva Mark Rushbrook, presidente di Ford Motorsports, che ci ha fatto il punto della collaborazione...
"La partnership si sta rafforzando ogni giorno, fin dai primi incontri e dalla firma del contratto, sebbene il lavoro fosse già iniziato prima. Stiamo contribuendo in diversi modi. In generale, siamo in linea con i tempi previsti per il motore motore endotermico e la parte elettrica. Ovviamente c'è ancora molto lavoro da fare specie in termini di durata, ma la partnership – l'apertura, la fiducia e il contributo da entrambe le parti – è stata finora eccellente. È ciò che speravamo e in realtà è più di quanto ci aspettassimo".
Mark Rushbrook, direttore di Ford Motorsport con Jim Farley, CEO di Ford, e Christian Horner responsbile Red Bull Powertrains
Foto di: Red Bull Content Pool
Il messaggio che emerge è che Ford sembra più impegnata di quanto potesse sembrare all’inizio...
"Inizialmente l'attenzione era rivolta all'elettrificazione. Ma con il nostro centro ricerche e le nostre macchine da stampa 3D, possiamo realizzare prodotti in tempo reale: realizziamo letteralmente ogni giorno prodotti che escono da Dearnborn, e che vengono spediti e analizzati a Milton Keynes”.
Il personale Ford, quindi, è coinvolto nel progetto F1, cosa che Rushbrook considera un valore aggiunto per l'azienda:
"Mette alla prova il nostro personale, ma anche i processi e le strutture. Ci spinge a fare cose mai realizzate prima, nemmeno in altri programmi per il motorsport".
“Non ci manca l’esperienza nelle corse, ma la F1 ci fa alzare l’asticella: il tempo necessario a sviluppare la GT3, ad esempio, è stato più breve. La Mustang GT3 è stata sviluppata in due anni e mezzo, mentre dedicheremo oltre tre anni e mezzo alla nascita di un solo propulsore. Ma in questo periodo si procede costantemente a una velocità superiore a quella che ci sarebbe voluta per progettare un'auto intera in quei due anni e mezzo."
Ford e Red Bull Powertrains partono da zero con la nuova power unit...
"E’ vero, ma abbiamo persone che hanno già molta esperienza in Formula 1, così come si sono aggiunte persone con poca esperienza ma molto capaci. Ma tutti nel nostro team si sono abituati a lavorare ad alta velocità. Quando vedi intorno a te chi opera più velocemente, anche tu acceleri e ti adatti a quella velocità. È successo anche con il nostro team."
Red Bull-Ford è sulla buona strada per il motore del 2026?
“Sì, anche se ovviamente ci sono sempre delle sorprese, perché non si può mai raggiungere il 100% degli obiettivi. Se parliamo del valore di potenza siamo assolutamente in linea. Poi si tratta di vedere nei test di affidabilità come mantenerla. Tutto funziona alla perfezione? No, ma questa è la realtà di qualsiasi programma nuovo. I problemi si affrontano man mano che si procede e poi conta come si reagisce, in termini di urgenza e in termini di mentalità delle persone. Quindi rispondiamo rapidamente a ciò che vediamo".
Red Bull Ford Powertrains
Foto di: Red Bull Content Pool
Ricerca della potenza e affidabilità sono due momenti che procedono di pari passo...
“Ogni volta che sul motore si trova più potenza, è necessario verificarne anche l'affidabilità. Ed è una continua ricerca per superare i propri limiti: se non si trova la durata non ha senso compiere il passo successivo all’incremento dei cavalli”.
Il grande punto interrogativo è sapere dove si trova la concorrenza?
"Non lo sappiamo. Finché tutti non proveranno nelle stesse condizioni, non si potrà saperlo. Ci sono solo voci su chi è dove, chi è avanti e chi è indietro. Ma la risposta onesta è: no, nessuno lo sa".
Christian Horner, CEO di Red Bull Powertrains ha recentemente ammesso che la Mercedes appare "piena di fiducia".
E Rushbrook condivide questa impressione...
"Sembra proprio di sì. Christian e io siamo d'accordo su quasi tutto, quindi sì".
Red Bull Ford Powertrains
Foto di: Red Bull Content Pool
Se è impossibile farsi un'idea sugli avversari, Red Bull-Ford da dove trae la speranza di poter almeno essere competitiva?
"Quando si analizzano le regole, si valuta cosa sia realizzabile in base a quelle norme. Ci siamo dati dei target e cercheremo di raggiungerli, ma non sappiamo quali siano gli obiettivi di Mercedes e Ferrari, se hanno fatto valutazione che potrebbe essere superiore o inferiori alle nostre. Chiunque può dire di essere sulla buona strada, ma si può essere sulla retta via anche con numeri diversi".
Rushbrook, quindi, è fiducioso che Red Bull Ford raggiungerà gli obiettivi, ma al momento la questione principale capire sarà come si rapporteranno alle ambizioni degli altri.
"E’ esattamente così", ha concludsso Rushbrook, senza giraci troppo intorno...
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