F1 | Ferrari: questo Hamilton frustrato sta diventando un problema serio
Lewis sembra svogliato e privo di motivazioni per affrontare questo fine di stagione: la 18esima posizione nella griglia della spint in Qatar arriva dopo l'ultima posizione al via di Las Vegas. D'accordo la SF-25 ha deluso le attese, ma la differenza di prestazione con Leclerc sta diventando imbarazzante.
Lewis Hamilton, Ferrari
Foto di: Dom Gibbons / LAT Images via Getty Images
Lewis Hamilton non è “il” problema della Ferrari, ma il suo finale di stagione sta alimentando non pochi dubbi. Negli ultimi weekend la SF-25 nelle mani di Hamilton ricorda molto la SF1000 del 2020, uno degli incubi più grandi vissuti a Maranello. Ma in pista di monoposto ce ne sono due, e quella affidata a Leclerc prova a salvare il possibile, riuscendo almeno ad affacciarsi in Q3.
Quanto sta accadendo nelle ultime gare sorprende non poco. Era lecito attendersi delle difficoltà da parte di Hamilton nella fase di adattamento alla squadra, se ne è parlato molto ed è ancora un argomento che Lewis pone spesso sul tavolo. Dopo la pausa estiva ci sono stati segnali positivi, restando sul rendimento in qualifica Hamilton si è confermato sesto a Singapore, quinto ad Austin, terzo in Messico. Poi un’improvvisa involuzione: fuori dalla Q3 in Brasile, e clamorosamente escluso dalla Q2 a Las Vegas e nelle qualifiche sprint di Losail.
Lewis Hamilton, Ferrari
Foto di: Lars Baron / LAT Images via Getty Images
Troppo, anche per un Hamilton che nel 2025 ha imparato a convivere con la delusione. C’è qualcosa che va oltre, in diciannove stagioni di Formula 1 un Lewis chiuso in sé stesso, incapace di spiegare cosa sta vivendo, non si era mai visto. Dopo la qualifica sprint di ieri, la risposta su cosa si aspetta di positivo dalla gara sprint è stato eloquente: “Beh, almeno il tempo è bello”. Tra i tanti punti interrogati a in cerca di una risposta che sta offrendo il 2025 c’è anche quello relativo al momento di Hamilton. A cosa è dovuta un’involuzione così repentina ed importante?
Le difficoltà sembrano essere così grandi da far sorgere anche dei legittimi punti interrogativi sul futuro. Hamilton sta attendendo con ansia la bandiera a scacchi di Yas Marina per staccare la spina ed iniziare una cruciale fase di reset. Se la Formula 1 non fosse alla vigilia della più grande rivoluzione tecnica della sua storia, probabilmente Lewis un pensiero definitivo lo avrebbe già fatto, ma il 2026 (sulla carta) offre a tutti una possibilità di riscatto. Uno scenario inedito che tutti coloro che saranno al via della prossima stagione sperano di interpretare nel migliore dei modi.
Anche nel box della Ferrari c’è perplessità. Al momento le priorità sono (giustamente) altre, ma la forbice di performance tra i due piloti vista nelle ultime gare non può non preoccupare. C’è ancora spazio per un ultimo colpo di reni, ma se la stagione si concluderà con questo trend si aggiungerà un altro punto interrogativo nell’agenda 2026 di Maranello.
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