F1 | FIA: le linee guida cambieranno, ma non negli ultimi due Gran Premi
Positiva la riunione che ieri sera ha posto i 20 piloti di fronte ai commissari sportivi della FIA per discutere come dovranno essere modificate le Driving Standards Guidelines per l'anno prossimo. I conduttori contribuiscono a rivedere i punti controversi. Ecco quali sono gli aspetti da rivedere.
Riunione annuale della FIA per la revisione degli standard di guida con i piloti
Foto di: FIA
Le ‘racing guidelines’ saranno modificate. È quanto emerso al termine dell’incontro tenutosi ieri sul circuito di Lusail tra i ventri piloti di Formula 1 e una rappresentanza della FIA che ha incluso i presidenti dei Commissari Sportivi che si alternano sui campi di gara. Il motivo principale del meeting è stato la raccolta dei feedback dei piloti (dalla parte della Federazione Internazionale) per la valutazione e l’eventuale modifica delle linee guida.
Chiamate formalmente Driving Standards Guidelines (DSG) le ‘racing guidelines’ sono state introdotte per la prima volta nel 2022 su richiesta degli stessi piloti, al fine di chiarire cosa è consentito e cosa è espressamente vietato in caso di sorpasso e difesa di una posizione. Dal momento della loro introduzione sono state modificate in due occasioni, e (come sottolineato dalla FIA) la versione attualmente in vigore è stata rivista e concordata con la GPDA.
I commissari sportivi hanno ribadito che le DSG sono di fatto solo delle linee guida, e non costituiscono parte dei regolamenti. Il loro scopo è quello di facilitare l’interpretazione dei singoli episodi, con l'obiettivo di garantire parità di condizioni e un processo decisionale coerente. Secondo la FIA i dati delle ultime tre stagioni mostrano che le DSG hanno contribuito a una maggiore coerenza nelle decisioni degli steward, supportate da analisi dettagliate fornite dai team.
Nell’incontro di Losail l’attenzione si è focalizzata sulla stagione 2025. La discussione si è focalizzata su un numero limitato di episodi avvenuti in pista che hanno costituito la base della maggior parte del dibattito.
Lando Norris, McLaren, Oscar Piastri, McLaren, Andrea Kimi Antonelli, Mercedes
Foto di: Andy Hone/ LAT Images via Getty Images
Tra questi:
Piastri–Antonelli (Interlagos): sorpasso all'interno
Sainz–Bearman (Monza): sorpasso all'esterno
Sainz–Lawson (Zandvoort): applicazione dei DSG nelle curve a lungo raggio
Norris–Leclerc (Austin): track-limit e cosa dovrebbe o non dovrebbe essere considerato un sorpasso
Verstappen–Leclerc (Città del Messico): uscire di pista e conseguente un vantaggio duraturo
I punti chiave e le preferenze generali espresse dai piloti hanno riguardato diverse aree, tra cui:
- Una maggiore enfasi sul rispetto delle bandiere gialle e la valutazione di potenziali concetti aggiuntivi per migliorare ulteriormente la sicurezza
- Una chiara preferenza per le udienze da tenere al termine della gara nel caso in cui i commissari sportivi ritengano di non avere a disposizione tutti gli elementi disponibili per la valutazione di un caso. (il riferimento è all’episodio di Piastri nel GP del Brasile, cha avrebbe potuto essere discusso e giudicato al termine della gara)
- Le DSG non possono coprire ogni scenario possibile, da qui l'importanza di avere un Commissario Pilota esperto in ogni commissione
- Bandiere blu, comprese potenziali aggiunte ai DSG per chiarire il comportamento previsto per le vetture doppiate
“La FIA e i Commissari Sportivi di Formula 1 desiderano ringraziare i piloti e i team per il loro contributo costruttivo – ha comunicato la Federazione Internazionale - la discussione è stata franca, aperta e condotta in un clima molto collegiale, molto apprezzato dai commissari. I punti sollevati saranno utilizzati per eventuali futuri perfezionamenti dei DSG, in consultazione con la GPDA e la Commissione Piloti della FIA. Non saranno apportate modifiche per gli ultimi due Gran Premi della stagione 2025”.
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