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F1 | Alpine A526: sotto all'ala anteriore tornano i deviatori di flusso

La squadra di Milton Keynes nella prima giornata di test a Barcellona ripropone una soluzione aero che le regole avevano vietato nell'era dell'effetto suolo. Sotto al muso della A525 sono apparsi i deviatori di flusso per aumentare il carico e indirizzare i flussi. La Mercedes, invece, usa i filetti colorati per verificare l'andamento dell'aria.

Alpine A526, dettaglio ala anteriore

Alpine A526, dettaglio ala anteriore

Foto di: Formula 1

Per Flavio Briatore l’Alpine dotata della power unit Mercedes deve diventare una squadra competitiva, quanto meno in grado di risalire la china della classifica del mondiale Costruttori conclusa l’anno scorso all’ultimo posto. 

La A526 ha iniziato la prima giornata dei test collettivi a Barcellona con Franco Colapinto presentando una soluzione nell’ala anteriore che torna di moda, dopo i quattro anni dell’era delle monoposto a effetto suolo: sotto al profilo principale della macchina curata dall’ex ferrarista David Sanchez è comparsa una paratia verticale per parte come si era abituati a vedere fino al 2019. 

Secondo la teoria che in F1 non si butta mai via niente, ma ogni idea può essere riciclata e riproposta in occasione di un cambiamento delle regole: nell’epoca delle macchine con i condotti Venturi le paratie verticali erano vietate, mentre il vincolo sembra decaduto con le monoposto agili. 

Questo è un altro indizio che indica come le squadre vogliano in qualche modo riproporre l’effetto out wash grazie al quale il flusso viene opportunamente indirizzato all’esterno della ruota anteriore per ripulire la scia e, quindi, migliorare le prestazioni. 

Su altre realizzazioni, tipo la Cadillac e la Racing Bulls, abbiamo visto comparire anche dei deviatori di flusso sul footplate, vale a dire la parte sagomata all’esterno della paratia laterale.  

L’intenzione della Federazione Internazionale era di costringere i tecnici a scegliere un effetto in wash (con il passaggio del flusso all’interno delle ruote anteriori) con l’obiettivo di mantenere una scia della monoposto non troppo perturbata, tale da non far perdere troppo carico sull’anteriore di chi segue, peggiorando l’opportunità di tentare dei sorpassi. 

L’Alpine, invece, si è inventata anche un piccolo marciapiede nella faccia interna della paratia laterale, nella consapevolezza che c’è un’area dell’ala anteriore sensibile nella quale intervenire per migliorare le prestazioni. 

Mercedes W17: usa i filetti colorati sull'ala per verificare l'andamento dei flussi

Mercedes W17: usa i filetti colorati sull'ala per verificare l'andamento dei flussi

Foto di: Formula 1

La Mercedes, invece, per controllare l’andamento dei flussi sui due flap mobili, non ha esitato a montare dei filetti gialli grazie ai quali gli aerodinamici di Brackley possono facilmente visualizzare come cambia il comportamento dell’aria con i profili aperti o chiusi. 

La W17 ha coperto in mattinata 56 giri con Kimi Antonelli (che pomeriggio ha ceduto il volante a George Russell) raccogliendo una miriade di dati aerodinamici e della power unit: stando alle indiscrezioni il bolognese sarebbe andato meglio di quelle che erano le aspettative della squadra... 

Leggi anche:
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