F1 | Ferrari rompe un tabù e dichiara il peso: la SF-26 è già vicina al limite
La Scuderia ha dichiarato nella scheda tecnica un peso di 770 kg, solo due sopra al valore minimo del regolamento. Il Cavallino, quindi, non si nasconde ma, pur senza fare proclami, vuole essere aggressivo. La rossa che ha girato a Fiorano è già una base solida della vettura che vedremo nei test durante i quali vedremo degli sviluppi.
Charles Leclerc, Ferrari SF-26
Foto di: Federico Basile | AG Photo
La Ferrari non fa proclami, ma nemmeno si nasconde. La SF-26 che ha effettuato lo shakedown a Fiorano ieri con Lewis Hamilton e Charles Leclerc è già una monoposto vera, non troppo diversa dai rendering diffusi quasi in contemporanea con il primo giro sulla pista di casa e nemmeno lontana dalla rossa che inizierà i test di Barcellona, martedì prossimo nel secondo giorno di test collettivi a porte chiuse.
I fatti, quindi, smontano la teoria dei “narratori” che andavano raccontando l’esistenza di due Ferrari: una “Step A” per i test e una successiva “Step B” per il debutto nel mondiale a marzo con il GP d’Australia.
A fare chiarezza è stato Loic Serra in prima persona durante la conferenza stampa. Il direttore tecnico francese ci ha tenuto a spiegare “...che ci saranno evoluzioni della vettura, sicuramente. Voglio dire, che lo sviluppo non inizierà solo con l’avvio della stagione, sarà presente anche durante i test invernali. Poi, per quanto riguarda quello che si potrebbe definire un grande sviluppo, ci saranno sicuramente alcune evoluzioni".
La Ferrari, quindi, come tutte le altre squadre cercherà di sfruttare al meglio il (poco) tempo a disposizione per scoprire e conoscere una monoposto che rappresenta un taglio netto con il passato recente. Ci sono così tante novità in ogni aspetto che compone la vettura da richiedere un’accurata verifica di ogni elemento per confermare la validazione già svolta in precedenza al banco dinamico.
Dettaglio della sospensione anteriore Ferrari SF-26 con lo schema push rod
Foto di: Ferrari
Il progetto è stato molto curato nelle scelte di base (che trovano molte analogie con quello della Mercedes W17) e nella definizione dei dettagli, grazie a “...una parte più integrata del cambiamento architettonico complessivo del veicolo – ha confermato Enrico Gualtieri, direttore tecnico dei motori -. Ogni aspetto della vettura è stato perfettamente integrato dopo un duro lavoro che si è concretizzato in una collaborazione sempre più stretta tra il team del propulsore, quello del telaio e la squadra in pista, l'ingegneria e, anche il pilota”.
La rossa è più corta e stretta per regolamento e, già dalle prime immagini si scopre quanto sia diverso l’impatto visivo. Con quella che giudichiamo con una punta di orgoglio, la Ferrari ha ufficializzato nella scheda tecnica della SF-26 il peso: 770 kg con acqua, olio e pilota. Da quando certi dati caratteristici delle monoposto, come il passo, sono diventati dei segreti da custodire a Fort Knox, si era persa la traccia del peso.
Maranello, invece, dichiara solo 2 kg in più rispetto al valore minimo regolamentare che è di 768 kg. Se consideriamo che le F1 2025 non potevano scendere sotto gli 800 kg, ma disponevano di power unit che erano 34 kg più leggere di quelle attuali (il 6 cilindri 067/6 con l’ibrido arriva a 185 kg nominali, mentre lo 066/15 era poco sopra i 150 kg).
Charles Leclerc, Ferrari SF-26
Foto di: Federico Basile | AG Photo
Appare evidente, dunque, che il calo non si deve essere limitato ai 30 kg, perché per compensare la massa maggiore della power unit, si è resa necessaria una drastica cura dimagrante. In parte il risparmio è stato frutto di passo più corto (3.400 mm contro 3.600 mm) e di una larghezza ridotta (da 1.900 mm a 1.800), ma tutto il resto è frutto di un accurato lavoro che ha coinvolto la progettazione di ogni aspetto della monoposto.
Nella fase di sviluppo è possibile che la Ferrari abbia previsto un ulteriore alleggerimento per introdurre una piccola zavorra (un panetto in tungsteno), molto utile a trovare il giusto bilanciamento della vettura in pista.
Di solito con gli aggiornamenti aerodinamici, grazie all’aggiunta di piccoli e grandi elementi, la massa è destinata ad aumentare, per cui la riduzione di peso deve essere studiata di conseguenza.
Dove arriveranno gli avversari è difficile dirlo, ma c’è chi teme di dover partire con un fardello iniziale che potrebbe superare i 10 kg (che valgono circa tre decimi al giro).
Loic Serra confida in una Ferrari solida, quindi affidabile, e conta su una SF-26 che sia una buona base per sostenere un progetto molto flessibile negli sviluppi.
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