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F1 | Ferrari SF-26, Hamilton: “Sarà l’anno più tecnico di sempre. Il pilota farà la differenza"

Il 2026 è un anno di sfide, una rivoluzione che passa non solo dalle vetture, ma anche dal pilota. Un tema che Hamilton ha voluto sottolineare a margine della presentazione della SF-26: meno carico e una nuova Power Unit da studiare, in quello che l'inglese ha definito come la stagione più tecnica di sempre.

Lewis Hamilton, Ferrari

Un anno nuovo per lasciarsi alle spalle un 2025 sottotono e dare nuova benzina alle ambizioni. È con questo spirito che Ferrari e Lewis Hamilton si approcciano al 2026, una stagione destinata a trasformarsi in una delle più grandi rivoluzioni della Formula 1. Un anno di scoperta, in cui l’interazione tra macchina e pilota sarà ancora più fondamentale rispetto al passato, proprio perché cambierà il modo di guidare.

Un tema che diversi piloti hanno richiamato nell’avvicinamento a questo mondiale e che rappresenta anche il fulcro dell’analisi del sette volte iridato durante il lancio della SF‑26, la nuova e attesissima vettura del Cavallino per il 2026. Una monoposto su cui ricadono grandi responsabilità, perché l’obiettivo è trasformare ambizioni mondiali coltivate a lungo in quel traguardo che la Rossa inseguе da anni.

Prima di addentrarsi nei dettagli tecnici, Hamilton ha voluto soffermarsi su ciò che questa rivoluzione rappresenta davvero per chi la vive dall’abitacolo, con parole che restituiscono la misura di un cambiamento che non riguarda solo la sfera regolamentare, ma anche il modo in cui i piloti dovranno guidare la monoposto, imparando a gestire al meglio, insieme al team, l’energia.

Ferrari SF-26

Ferrari SF-26

Foto di: Ferrari

“Il cambiamento regolamentare è monumentale. È il più grande cambiamento regolamentare che il nostro sport abbia mai visto, almeno da quando ci sono io. Ma ogni volta che c’è stato un passaggio a un nuovo regolamento, è sempre stata una sfida enorme. Si riparte tutti da zero e poi tutto dipende dallo sviluppo: chi riesce a sviluppare velocemente, chi ha le idee migliori, e una squadra unita che rema tutta nella stessa direzione”, ha commentato il Ferrarista.

Nel corso della sua carriera, Hamilton ha attraversato numerose rivoluzioni, già a partire dal 2009, quando venne introdotto per la prima volta un sistema ibrido con il KERS: una batteria separata che garantiva un boost di potenza extra e che i piloti potevano utilizzare liberamente, imparando a riconoscere il momento più efficace per attivarlo.

I piloti dovranno quindi reinventare la loro guida e stare al passo con uno sport in evoluzione: “Penso che il modo in cui lo sport sta evolvendo, e il modo in cui la tecnologia è evoluta in questo periodo. Ad esempio, se guardiamo al 2009, bisognava capire come utilizzare la potenza della batteria durante il giro. Questa volta è ancora più estremo, perché dobbiamo utilizzare la potenza in un modo diverso”.

Lewis Hamilton, Ferrari SF-26

Lewis Hamilton, Ferrari SF-26

Foto di: Federico Basile | AG Photo

“Sarà l’anno più tecnico mai affrontato. Il ruolo del pilota sarà cruciale non solo nel mettere insieme i giri e ottenere buoni risultati, ma anche nel gestire la power unit, gestire la potenza lungo il giro, e anche il nuovo tipo di DRS che abbiamo, con l’ala anteriore e quella posteriore mobili”, ha aggiunto Lewis, che ha poi voluto sottolineare quanto sarà importante la comunicazione tra pilota e squadre.

“E poi ci sarà da aiutare il team a orientarsi: l’unico modo è attraverso collaborazione e comunicazione. Ed è proprio lì che penso che i piloti possano giocare un ruolo fondamentale nell’aiutare la squadra a capire esattamente la direzione da prendere con queste vetture. Noi piloti ci adattiamo, è quello che facciamo. Sarà una sfida enorme quest’anno, per tutti, adattarsi soprattutto alla power unit”.

A livello aerodinamico, le vetture avranno meno carico. Il vero focus dei piloti, però, sarà sul motore e su come cambierà il modo di attaccare o difendersi da un rivale, dato che non ci sarà più il DRS come lo abbiamo conosciuto negli ultimi quindici anni, ma una nuova modalità di sorpasso che garantirà un boost di energia elettrica più prolungato.

Lewis Hamilton, Ferrari

Lewis Hamilton, Ferrari

Foto di: Ferrari

“Sarà interessante vedere come funzionerà in fase di sorpasso. Ma abbiamo il DRS da tanti anni, quindi penso che sia un’evoluzione di quello. La power unit, invece, è molto, molto diversa. E anche se è ancora un V6, ricaricare la batteria, gestire il derate [quando la centralina toglie potenza elettrica], e capire davvero come utilizzare la potenza su ogni rettilineo, essere i più efficienti possibile, tutto questo sarà il momento in cui il pilota dovrà diventare quanto più efficiente è mai stato”.

“Bisognerà utilizzare tutti gli strumenti che si hanno a disposizione: carburante, ricarica, utilizzo della potenza, grip, si dovrà mettere tutto insieme. E penso che servirà molto lavoro da parte degli ingegneri per comunicare e aiutare i piloti a estrarre tutto il potenziale”.

Chiaramente, a margine della presentazione di una nuova Ferrari non può mancare un pensiero al cuore di questa squadra: i suoi tifosi, che l’anno scorso hanno accolto Hamilton con grande calore dai cancelli e dalle barriere di Fiorano per osservarne i primi chilometri a bordo di una Rossa. L’obiettivo è quello di regalargli una grande stagione.

“È qualcosa di magico quando sei in Ferrari e puoi vivere l’energia dei Tifosi. Ricordo il mio primo giorno qui l’anno scorso, alla Curva 1 di Fiorano, vedere una folla di Tifosi lì. È stata la prima sensazione, la prima esperienza che ho avuto nel sentirli così vicini. Il loro supporto significa tantissimo, non solo per i piloti, ma per tutti nel team. Il loro sostegno significa davvero tutto. E quindi spero che, con il loro supporto e con il duro lavoro che tutti stanno facendo, potremo avere un buon anno. Questo è il sogno”.

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