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F1 | Alonso distrae, Max soffre sul giro e la Ferrari vuole osare

Verstappen nel long run ha fatto la differenza con la Red Bull, mentre Fernando si è esaltato nel giro secco, ma in gara ha poche speranze con l'Aston Martin. Bene Russell con una micro simulazione e occhio a Norris pericoloso con la Mclaren. Stupisce la Ferrari che valuta l'opzione più carica per tentare uno stint con le soft.

Charles Leclerc, Ferrari SF-24

Non c’è Max Verstappen in testa alla classifica di giornata, e questa è una notizia. La leadership nella simulazione di qualifica è andata a Fernando Alonso, apparso subito a suo agio sin dai primi giri del mattino. Secondo gli avversari l’Aston Martin potrebbe aver usato qualche cavallo in più, sensazione confermata anche dalla sesta posizione di Lance Stroll. La classifica di giornata vede in seconda posizione George Russell, apparso molto più a suo agio di Hamilton, alle prese con un problema di stabilità del retrotreno sin dai primi giri della sessione FP1.

Max Verstappen, Red Bull Racing RB20

Max Verstappen, Red Bull Racing RB20

Foto di: Andy Hone / Motorsport Images

E la Red Bull? Qualche problema di setup nella simulazione di qualifica lo hanno accusato sia Verstappen (terzo tempo) che Perez (quinto) e soprattutto Max ha più volte lamentato un inserimento non ideale.

La situazione è cambiata molto nel long-run. Con un ritmo più lento di oltre quattro secondi al giro la RB20 è tornata ad essere più guidabile, e sia Verstappen che Perez sono tornati ad essere il riferimento per tutti gli avversari. Negli undici giri percorsi con gomme medie, il tempo medio di Max è stato di 1’34”038, mezzo secondo più veloce del ritmo di Perez. Tra i due piloti della Red Bull si è inserito Russell, ma coprendo solo quattro giri lanciati. Al di là di come andrà la qualifica di domani, Verstappen resta senza alcun dubbio il grande favorito per la gara di sabato.

George Russell, Mercedes W15

George Russell, Mercedes W15

Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images

Leclerc si è confermato sullo stesso ritmo di Perez, ma a differenza di tutti gli avversari diretti, Charles ha simulato il primo stint del Gran Premio con un set di gomme soft. In entrambe le sessioni completate oggi sia Leclerc che Sainz hanno utilizzato una configurazione aerodinamica con maggior carico, pagando un gap sui tratti rettilinei emerso nella simulazione di qualifica che ha visto Charles quarto e Carlos settimo.

Gli ingegneri della Scuderia stanno valutando la possibilità di utilizzare in gara un set di soft nel primo stint, la decisione finale sarà presa prima della sessione FP3, valutando pro e contro, ovvero una gestione gomme più agevole in gara ma un gap in qualifica rispetto agli avversari diretti.

Carlos Sainz, Scuderia Ferrari

Carlos Sainz, Scuderia Ferrari

Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images

Nel caldo giovedì di Jeddah ad affrontare le difficoltà maggiori è stato Sainz, colpito da problemi gastrointestinali che hanno fatto temere per la sua presenza in pista dopo una notte trascorsa con febbre molto alta. Carlos ha stretto i denti, completando sia la simulazione di qualifica che il long-run. “Spero domani di sentirmi meglio – ha commentato - anche se probabilmente non sarò al 100%. L’obiettivo è riuscire a poter spingere più al limite e poter essere più in forma in vista della gara”.

In casa Aston Martin i riscontri emersi dai long-run hanno ridotto molto i sorrisi emersi dopo le simulazioni di qualifica. Alonso ha percorso tredici giri sul ritmo di un buon Alexander Albon, molto lontano da Red Bull, Ferrari, Mercedes e un ottimo Norris. Lando (come Albon) ha utilizzato un set di hard, girando ad un decimo dal gruppo Ferrari-Mercedes con una grande regolarità. In McLaren continuano ad essere molto fiduciosi in vista della gara.

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