F1 | Verstappen: "Rivali con PU più spinta, ma sul passo ci siamo"
Max Verstappen ha chiuso al terzo posto le libere in Arabia Saudita e, proprio come in Bahrain, crede che i motorizzati Mercedes abbiano spinto sul motore utilizzato mappature più aggressive della Red Bull. Tuttavia, è certo che in qualifica il gruppo sarà compatto, mentre sul passo gara si avvertono ottime sensazioni.
Terzo tempo a referto, ma un passo da riferimento. Anche in Bahrain sembra esserci un po’ di contrasto tra la prestazione sul giro secco e quella sulla lunga distanza in casa Red Bull, con una RB20 più a suo agio in termini di passo gara che nella ricerca del tempo.
A confermarlo è stato lo stesso Max Verstappen al termine della seconda sessione di libere sulla pista di Jeddah in Arabia Saudita, una delle più veloci del mondiale dove è fondamentale riuscire a trovare il giusto equilibrio tra l’avere un buon carico per le curve veloci del primo settore e una base più scarica per affrontare i lunghi rettilinei che caratterizzano l’intertempo conclusivo.
L’olandese si è detto complessivamente soddisfatto del bilanciamento trovato, anche se, in realtà, per parte della sessione ha dovuto lottare contro un bottoming eccessivo nelle curve veloci, con la squadra alla ricerca del setup e dell’altezza ideale. Un problema poi parzialmente risolto nella seconda sessione grazie a degli interventi mirati. Forse il tratto in cui ha sofferto maggiormente è però l’ultima curva, dove a lungo ha fatto fatica a portare velocità all’apice, tanto che il team ha poi apportato delle modifiche per provare a garantire una miglior rotazione nelle curve lente.
Max Verstappen, Red Bull Racing RB20
Foto di: Andy Hone / Motorsport Images
“Penso che sia stata una buona giornata. Ovviamente in FP1 la pista è sempre un po’ scivolosa, anche se in realtà devo dire che hanno preparato la pista piuttosto bene per essere un tracciato cittadino, non era troppo sporca. In FP2 passo era buono, long run, giri secchi, nel complesso abbiamo imparato molto”, ha raccontato Verstappen, sottolineando come il passo sulla lunga distanza sia stato piuttosto positivo, con diversi 33 alti. A differenza delle Ferrari, l’olandese ha optato per la media nel suo long run a fine FP2, registrando tempi estremamente competitivi, indubbiamente i migliori a pari mescola con altri rivali.
Qualche preoccupazione in più, invece, è riservata al ritmo sul giro secco, dove crede che, ancora una volta, i team saranno molto vicini. Tuttavia, Verstappen ha sottolineato come, esattamente come si era già visto in Bahrain, realisticamente altri team abbiano usato mappature più aggressive già nelle libere: seppur non abbia fatto nomi, è chiaro che il riferimento sia ai motorizzati Mercedes, che effettivamente registrano massime in fondo ai rettilinei piuttosto alte. Chiaramente, rispetto al Bahrain sono cambiate anche le ali posteriori, con diversi team che hanno optato per soluzioni che garantiscono meno drag.
“Ovviamente ci sono alcune cose che vuoi migliorare sul giro secco, ma penso che altri abbiano usato più potenza, come hanno fatto in Bahrain, quindi è qualcosa da cui tenere in considerazione. Quando abbiamo provato i long run il feeling era molto buono, ne sono felice”, ha aggiunto il ter volte campione del mondo.
“[Sul giro secco] Sono abbastanza fiducioso, ma penso che saremo di nuovo tutti molto vicini. Penso che probabilmente ci fossero dei rivali un pochino più forti di noi sul giro secco, mentre la nostra vettura si esprime meglio sulla lunga distanza”.
Condividi o salva questo articolo
Iscriviti ed effettua l'accesso a Motorsport.com con il tuo blocco delle pubblicità
Dalla Formula 1 alla MotoGP, raccontiamo direttamente dal paddock perché amiamo il nostro sport, proprio come voi. Per continuare a fornire il nostro giornalismo esperto, il nostro sito web utilizzala pubblicità. Tuttavia, vogliamo darvi l'opportunità di godere di un sito web privo di pubblicità e di continuare a utilizzare il vostro ad-blocker.
Top Comments