MotoGP | Dall'Igna: "Con Marc non mi preoccupa lo sviluppo, ma la gestione sportiva"
Dopo l'annuncio dell'ingaggio dell'otto volte campione del mondo, il direttore generale di Ducati Corse ha rilasciato una lunga intervista a Sky Sport, toccando anche temi scottanti come la convivenza con il campione in carica Pecco Bagnaia ed il possibile addio alla Casa di Borgo Panigale di Pramac oltre a quello di Jorge Martin.
La Ducati darà vita ad un vero e proprio "dream team" nel biennio 2025-2026. Questa mattina, infatti, la Casa di Borgo Panigale ha annunciato che in Rosso arriverà Marc Marquez, andando a formare una coppia da 11 titoli (magari 12 a fine anno) con Pecco Bagnaia.
Poche ore dopo l'ufficialità, il direttore generale del reparto corse, Gigi Dall'Igna, ha concesso una lunga intervista ai microfoni di Sky Sport, nella quale ha raccontato i retroscena della trattativa, ma trattato anche altri temi scottanti come l'addio di Jorge Martin, che passerà ai rivali dell'Aprilia, o il rischio di perdere il Prima Pramac Racing come struttura satellite. Di seguito, ve la proponiamo integralmente.
Cosa vi ha spinto scegliere Marquez rispetto a Bastianini e Martin?
"La consapevolezza che Marquez può fare la differenza con la Ducati. La nostra moto ha raggiunto livelli incredibili, quindi il fatto di avere due piloti come Marquez e Bagnaia nel team ufficiale aumenta le probabilità di vincere il Mondiale, che è il nostro obiettivo. Nelle corse può succedere di tutto, quindi avere due piloti in grado di lottare per il titolo è la cosa migliore".
L’arrivo di Marquez in Ducati factory nel 2025 cosa rappresenta?
"Il nostro obiettivo è vincere il Mondiale, avere sia Marc che Pecco ci permette di provare a raggiungere questo traguardo, anche perché i nostri rivali si sono rafforzati, quindi sarà sempre più dura vincere. Il nostro obiettivo era mantenere sia Martin sia Marquez, sapevamo che era difficile. Ci abbiamo provato fino alla fine. È stata una decisione molto complicata, ma alla fine abbiamo optato per Marquez".
Bagnaia come ha preso la notizia dell’arrivo di Marquez dal 2025? Potrà essere una gestione difficile al box?
"Dal punto di vista dello sviluppo della moto non sono preoccupato, abbiamo la nostra filosofia, non guardiamo ad un unico pilota ma teniamo contro dell’insieme dei piloti per lo sviluppo della moto, quindi Marquez ci sta già aiutando quest’anno. Sono invece più preoccupato per la gestione sportiva: il clima che si vive al momento nel team Ducati è meraviglioso, l’obiettivo è continuare ad averlo anche nel prossimo anno. Bagnaia ha già dimostrato di cosa è capace, fa cose fantastiche sulla moto, è la nostra bandiera, abbiamo firmato con lui il rinnovo prima dell’inizio del Mondiale".
Marc Marquez, Gresini Racing
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
Quanto hanno pesato gli aspetti legati al marketing nella scelta di Marquez?
"Non sono un uomo di marketing, la scelta di Marquez è stata puramente sportiva, anche se in azienda c’è chi sicuramente ha fatto questa scelta anche per motivi di marketing. Nel mondo Marc ha tanti tifosi".
C’è il rischio di perdere Pramac? Quanto peserebbe?
"Il rischio è sicuramente reale, per noi sarebbe un dispiacere, Pramac e Campinoti sono con noi da tantissimo tempo, sono una parte del nostro successo. È ancora tutto da valutare, ma effettivamente il problema sussiste".
Come sarà la gestione di Martin da qui al termine del Mondiale?
"Noi facciamo sport, quindi dobbiamo essere sportivi. Nulla si può dire sulla gestione delle moto clienti da parte di Ducati in questi anni, tutti hanno avuto l’opportunità di esprimere il proprio talento e crescere con le nostre moto, sarà così anche per Martin, non gli mancherà il nostro supporto tecnico e umano".
C’era un ballottaggio tra Marquez e Martin, quindi Bastianini l’avevate messo nel conto che sarebbe rimasto fuori?
"Enea ha fatto delle cose meravigliose in Ducati, anche con un team privato, ha fatto un percorso bellissimo arrivando nel team ufficiale. Ha avuto sfortuna: la prima stagione l’ha buttata via a causa di un incidente alla prima gara, non ha avuto l’occasione di dimostrare quanto vale. Avevamo due titani preparati a lottare, arrivando da un percorso diverso, e Bastianini è stato messo da parte".
Quanti notti insonni hai passato per arrivare a questa decisione?
"Spero di iniziare a rilassarmi, perché è stata una decisione complicata, sia dal punto di vista sportivo sia dal punto di vista umano, perché nessun pilota è mai andato fuori dalle righe. Non ci sono mai state scorrettezze. Ho cambiato idea svariate volte in questi giorni, ma alla fine sono convinto che Marquez sia la scelta giusta. Abbiamo il miglior team nella storia della Ducati. La decisione è state presa nella domenica del Mugello (2 giugno, ndr). Abbiamo avuto poco tempo per sistemare i dettagli del contratto".
Bagnaia e Marquez potranno essere allo stesso livello sulla Ducati factory?
"Credo proprio di sì, sono due campioni, hanno una grande determinazione, entrambi sanno soffrire. Se la giocheranno ad armi pari. Assisteremo a un bel Mondiale, tutti i tifosi a casa si divertiranno guardando i nostri piloti combattere in pista".
Francesco Bagnaia, Ducati Team
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
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