MotoGP | Ducati annuncia la firma di Marc Marquez per il team ufficiale
La Ducati ha annunciato mercoledì mattina l'ingaggio di Marc Marquez, che passerà i prossimi due anni con la squadra Rossa come compagno di squadra del campione del mondo in carica Pecco Bagnaia.
In questo modo, la squadra italiana conferma le informazioni che Motorsport.com aveva riportato lunedì, in cui si chiariva che il costruttore di Borgo Panigale aveva cambiato idea, decidendo di puntare sul catalano a scapito di Jorge Martin. Ore dopo la diffusione della notizia, Aprilia ha ufficializzato l'ingaggio del leader del Mondiale, nel primo passo dell'operazione che è stata definitivamente chiusa il giorno successivo.
Marc Marquez, in questo modo, ha avuto via libera per seguira una strada che lo porterà a vestirsi di Rosso a 32 anni e con otto titoli mondiali, sei dei quali in MotoGP, nel suo palmares. Con sole sette gare in sella alla Ducati, che nel suo caso è anche il modello dell'anno precedente (2023), il pilota del Team Gresini è terzo in classifica generale, a 35 punti dal leader Martin.
"Prima di tutto, voglio ringraziare sia Enea Bastianini che Jorge Martin per tutto il lavoro svolto con noi negli ultimi anni e auguro loro il meglio per il futuro. In questa stagione stanno veramente dimostrando di aver raggiunto un livello incredibile e siamo sicuri che lotteranno per il titolo mondiale fino alla fine. Decidere il nuovo compagno di squadra di Bagnaia nel Ducati Lenovo Team non è stato facile in quanto avevamo una lista di piloti veramente forti tra cui scegliere", ha detto Gigi Dall'Igna, direttore generale di Ducati Corse.
"Infine, la nostra scelta è ricaduta su un talento indiscutibile come Marc Marquez. In sole poche gare, è riuscito ad adattarsi perfettamente alla nostra Desmosedici GP e la sua innata ambizione lo spinge a crescere continuamente. Nel box avremo due piloti che insieme arrivano a sommare ben 11 titoli mondiali e poter contare sulla loro esperienza e maturità sarà prezioso anche per la nostra crescita", ha aggiunto.
L'otto volte campione del mondo non ha nascosto la sua soddisfazione per aver ottenuto quello che era il suo obiettivo primario: "Sono molto felice di poter vestire il colore rosso della squadra ufficiale di Ducati in MotoGP nella prossima stagione. Praticamente dal primo contatto con la Desmosedici GP mi sono divertito a guidarla e mi sono adattato subito bene. Da quel momento ho capito che il mio obiettivo era dover proseguire su questa strada, continuare a crescere e passare nella squadra dove Francesco Bagnaia si è laureato Campione del Mondo per due anni di fila".
"Sono veramente felice di poter compiere questo grande passo a partire dal 2025 e grato della fiducia che Ducati ha riposto in me. Infine, voglio ringraziare Nadia, Carlo, Michele e tutta la famiglia del Gresini Racing per avermi aperto la porta della loro squadra in un momento delicato della mia carriera. Ora continueremo a divertirci e dare il massimo in quello che resta dell’attuale stagione, che è la mia priorità in questo momento", ha concluso Marc.
Questa manovra è un chiaro esempio dell'autorità che Marquez ha nel campionato, poiché in soli quattro giorni è riuscito a far cambiare idea ai vertici dell'azienda bolognese. In un primo momento, il loro piano per trattenere lui e Martin era quello di promuovere quest'ultimo nel team ufficiale e di inserire il pilota di Cervera nel Prima Pramac Racing con una moto factory.
Tuttavia, i dirigenti italiani hanno ceduto all'ordine che il pilota catalano ha fatto loro giovedì scorso, quando è stato più categorico del solito: "Pramac non è un'opzione per me". Di fronte a questa schiettezza ed alla minaccia di firmare per KTM o Aprilia, i vertici Ducati temevano di perdere la principale attrazione di una competizione la cui popolarità sta crescendo rapidamente, in parte grazie alle buone prestazioni del pilota #93 una volta salito in sella a una Desmosedici GP.
Sebbene i dettagli dell'accordo tra le due parti siano stati concordati al Mugello lo scorso fine settimana, l'annuncio è stato ritardato a causa di vari ostacoli legali.
Dopo un periodo di undici anni come volto della Honda, con cui ha vinto sei titoli su sette possibili tra il 2013 e il 2019, Marquez ha deciso di chiudere la sua parentesi con il marchio con l'ala dorata e di rinunciare all'ultimo anno rimanente nel suo contratto (2024), spinto dal calvario che stava vivendo da quel GP di Jerez del 2020 nel quale cui si era rotto un braccio. Poi sono arrivate quattro operazioni e tanta confusione per la mancanza di competitività di un prototipo molto critico, che lo ha portato a subire innumerevoli incidenti.
Un terzo della stagione è bastato al pluricampione per sfruttare la sua velocità, la sua influenza e il suo effetto moltiplicatore di immagine per convincere Claudio Domenicali e Gigi Dall'Igna, rispettivamente Amministratore Delegato e Direttore Generale della Ducati, le figure che prendono le decisioni più importanti a Borgo Panigale.
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