Bezzecchi: "Il nuovo format mi piace. Ha pro e contro, ma è fatto per il bene della MotoGP"
Il pilota dell'Aprilia, che non si sbilancia sulle sue possibilità per il weekend, nonostante lo scorso anno fosse chiaramente il più veloce a Mandalika, ha accolto con favore la decisione di introdurre una doppia qualifica nel 2027.
Marco Bezzecchi, Aprilia Racing
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
Con 49 punti da recuperare e solo sei Gran Premi da disputare, le speranze di laurearsi campione del mondo sono sempre minori per Marco Bezzecchi che, dopo un inizio di stagione stellare, con quattro vittorie nei primi sette GP, ha avuto una battuta d'arresto ed un infortunio nella parte centrale, dai quali non si è ancora ripreso completamente.
L'ultimo successo ormai risale a fine maggio, al Mugello, ma se vuole continuare a crederci ora è arrivato il momento di provare a battere un colpo. E se c'è una pista che sembra ideale per questo è proprio Mandalika, dove questo fine settimana va in scena il Gran Premio d'Indonesia.
Lo scorso anno, il pilota dell'Aprilia era nettamente il più veloce di tutti e, dopo aver vinto la Sprint, non è riuscito a completare la doppietta perché al primo giro ha innescato l'incidente in cui Marc Marquez si era nuovamente infortunato alla spalla destra. Per il momento, però, il riminese non vuole porre troppo in alto l'asticella delle aspettative.
"E' difficile dirlo prima. Ovviamente il mio obiettivo è cercare di essere competitivo, di iniziare il weekend nel miglior modo possibile e di essere veloce già da domani, ma ogni anno è un po' diverso, quindi dobbiamo mantenere la calma e cercare di affrontare il fine settimana con la stessa mentalità di sempre, cercando di essere veloci e di dare il meglio di noi sia ai box che in pista", ha detto Bezzecchi durante la conferenza stampa che ha aperto il weekend sull'isola di Lombok.
Riguardo alle sue possibilità iridate, il portacolori della Casa di Noale ha lasciato intendere di essere in una condizione in cui ha poco da perdere ormai, spostando la pressione sul vicino di box Jorge Martin e su Marc Marquez.
"Beh, di sicuro al momento sono un po' più indietro rispetto a loro, quindi la pressione ricade un po' più su di loro che su di me, ma questo non cambia granché il mio modo di affrontare ogni weekend di gara, quindi farò comunque del mio meglio per restare in lizza e riuscire a stare al loro passo sia in gara che in campionato".
Marco Bezzecchi, Aprilia Racing
Foto di: Gold and Goose Photography / LAT Images / via Getty Images
Uno dei grandi temi di discussione è stato l'ufficialità dell'introduzione del nuovo format, che a partire dal prossimo anno vedrà la disputa di due diverse sessioni di qualifica per la Sprint e per la gara lunga. Un argomento che ha un po' spaccato la griglia della classe regina, con il romagnolo che si è schierato con i favorevoli.
"Sono molto contento. Il nuovo format mi piace davvero molto. Sono curioso di vedere come andrà. Ovviamente, sappiamo che sarà impegnativo fisicamente e molto faticoso, ma per me è positivo che ci siano le due qualifiche, perché a volte può capitare di avere un venerdì negativo e ora non rovineremo più due gare con la stessa qualifica. Quindi per me è interessante e ne sono molto contento".
I piloti si sono un po' lamentati di non essere mai interpellati quando vengono introdotte queste modifiche, anche se li toccano molto da vicino. Quando dopo la conferenza si è intrattenuto con i giornalisti italiani, a "Simply the Bez", dunque, è stato domandato come mai non si riesca mai a dare vita ad un'associazione, come hanno per esempio i piloti di F1 con la GPDA, che possa far sentire la loro voce sui temi più sensibili.
"Non lo so, perché comunque spesso su tante cose è difficile mettersi d'accordo, questo è chiaro. Abbiamo fatto tutto quello che dovevamo fare per fare un'associazione poi purtroppo la persona che avevamo scelto per rappresentarci ha avuto un momentaccio, e quindi abbiamo un po' abbandonato".
"Alla fine adesso è un momento dove anche l'organizzazione sta un po' cambiando il tutto, perché c'è stato appunto l'arrivo di Liberty Media, quindi io non ti so dire il perché. A me, onestamente, va bene e sono contento. Poi secondo me è tutto fatto per il bene del nostro sport, che è lo sport che amiamo, quindi bisogna cercare di capire questo ed accettarlo. E' vero che ci sono sicuramente pro e contro, però alla fine è fatto per il bene della MotoGP".
Prima della conferenza dei piloti, Massimo Rivola e Gigi Dall'Igna sono stati protagonisti di un incontro con i media, con il CEO di Aprilia Racing che ha detto che il rammarico è che il riminese magari non ha saputo accontentarsi in diverse occasioni, commettendo degli errori che lo hanno privato di punti preziosi.
"Alla fine ovviamente mi spiace di aver commesso alcuni degli errori che ho fatto. Alcuni ci stavano, altri meno, però è sempre più facile parlarne dopo, quindi sono d'accordo ovviamente con Massimo, è un rammarico condiviso. Però è anche quello che ci deve far crescere, ci deve far imparare e crescere", ha concluso.
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