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FE | Nel 2025 Italia senza ePrix: perché non si tornerà a Misano

La Formula E non tornerà in Italia nella prossima stagione. Dopo l'addio di Roma a fine 2023, Misano si era inserita proponendosi come una valida alternativa per organizzare l'evento in soli tre mesi, ma non è bastato per rinnovare l'accordo almeno per un altro anno. Scopriamo perché l'Italia non avrà un ePrix nel 2025.

La partenza di gara 2 del Misano ePrix

Martedì la Formula E ha annunciato la prima bozza del calendario per la prossima stagione, tra ritorni e addi. Tra fine 2024 e i primi sette mesi del 2025, la categoria elettrica disputerà ben 17 gare in 11 diverse località che ospiteranno, ma tra queste mancherà l’Italia.

Infatti, nel prossimo campionato ci sarà il ritorno di Miami, così come quello dell’Indonesia che torna in calendario dopo un anno di assenza dovuto alla concomitanza delle elezioni locali nel periodo in cui si sarebbe dovuto disputare l’ePrix.

Il calendario 2025 presenta diverse criticità, come la disposizione dei primi 5 appuntamenti, con 5 gare in cinque mesi, il che significa perdere buona parte di quella porzione della stagione in cui la Formula E potrebbe essere protagonista durante la sosta invernale di altre serie. Inoltre, è molto probabile che la categoria elettrica si scontrerà nuovamente con il campionato WEC a luglio, il che rappresenterebbe un problema per diversi piloti che prendono parte a entrambi i campionati.

Tuttavia, c’è un altro aspetto degno di nota nel calendario della prossima stagione, ovvero la mancanza di una tappa italiana. Dal 2018, la Formula E ha sempre fatto visita al nostro Paese, eccezione fatta per il 2020, quando la pandemia rese impossibile organizzare un appuntamento di tale caratura in città, tanto che si ripiegò su Berlino con una sei giorni di gara nell’aeroporto di Tempelhof. La scelta improvvisa della categoria elettrica di abbandonare la capitale italiana per questioni di sicurezza a fine 2023 ha però aperto la porta ad altri scenari, tra l’altro da organizzare in brevissimo tempo.

Pascal Wehrlein, Porsche

Pascal Wehrlein, Porsche

Foto di: Andreas Beil

Un ePrix organizzato in soli 3 mesi

La decisione di dare l’addio a Roma è infatti arrivata piuttosto tardi, per cui anche le contrattazioni per un nuovo appuntamento in Italia sono state ritardate. In questo scenario si è inserita Misano che, con le sue strutture permanenti, il supporto delle istituzioni e un buon know-how organizzativo, è stata in grado di mettere in piedi un ePrix nello spazio di tre mesi. “Il rapporto con la Formula E è stato ottimo e costruttivo, abbiamo collaborato per compiere un mezzo miracolo, ossia allestire una tappa della Formula E in poco più di tre mesi dal primo colloquio”, ha spiegato Andrea Albani, Managing Director Misano World Circuit interpellato da Motorsport.com sull’impegno dell’autodromo romagnolo.

L’ePrix che si è disputato ad aprile ha accolto circa un totale di 25 mila spettatori, una cifra in linea con quella dell’ultimo appuntamento che si era disputato a Roma nel 2023. Tuttavia, ciò non è bastato per trovare un accordo per l’estensione dell’accordo almeno per un’altra stagione, con la conseguenza che il prossimo anno non ci sarà alcuna tappa in Italia, da sempre definito un mercato importante per la FE.

Come spiegato da Andrea Albani, l’interesse da parte di Misano è ancora vivo, ma è chiaro che vi deve anche essere un adeguato equilibrio economico per supportare le attività del circuito, che presenta un calendario molto fitto ospitando già numerosi eventi.

Il paddock di Misano

Il paddock di Misano

Foto di: Simon Galloway / Motorsport Images

Perché non c’è stata una vera trattativa per il rinnovo

“Da parte nostra c’è interesse, è stata una bellissima esperienza anche nel feeling con tutto il ‘pianeta Formula E, ma serve un equilibrio economico che è alla base di tutta la nostra attività. MWC ha una proprietà privata e solida: il Gruppo Financo ha investito oltre 10milioni sulle infrastrutture del circuito e ha proiettato la struttura nell’elite mondiale degli impianti del motorsport. L’equilibrio è la pietra angolare”, ha aggiunto il Managing Director del tracciato di Misano, sottolineando però anche quanto sia importante una crescita culturale e di infrastrutture sul piano della mobilità sostenibile per mantenere questo genere di eventi sul lungo periodo.

“Sinceramente non c’è stata una vera e propria trattativa [per il rinnovo], ma la reciproca presa d’atto che in questo momento le condizioni per organizzare un evento in equilibrio economico non ci sono. L’Italia deve far proprio un modello di mobilità sostenibile organico, speriamo avvenga presto perché questo genera interesse nelle imprese e conseguente sostegno agli eventi”.

Un interesse ancora vivo, tanto che l’intenzione è quelle di ragionare su eventi che mantengano vivo un rapporto con il board della Formula E, aiutando a creare un ambiente fertile e consolidato per attrarre maggiori investimenti verso la mobilità sostenibile e, di conseguenza, attrattività per le aziende. Si tratta di un tema chiave, perché ciò aiuterebbe anche a radicare eventi che conciliano la mobilità sostenibile con la competizione sportiva.

Negli anni, la Motor Valley ha dimostrato di sapersi approcciare verso il mondo dell’elettrico, anche attraverso aziende del settore e università che stanno lanciando programmi dedicati come quello instaurato dalla Ferrari con Unibo per la ricerca sulle batterie del futuro. Nel quadro globale, però, serve anche un passo avanti che non sia legato solo all’ambito locale: “La Formula E è un evento straordinario che ha bisogno di ‘atterrare’ in un territorio fertile e ricettivo. La Motor Valley lo è. So bene che il board è impegnato a ritrovare la possibilità di una tappa italiana in breve tempo. Dovremo lavorare tutti perché questo sia possibile e soprattutto sostenibile”, ha aggiunto Andrea Albani.

Maximilian Günther, Maserati Racing, Maserati Tipo Folgore

Maximilian Günther, Maserati Racing, Maserati Tipo Folgore

Foto di: Andreas Beil

“Le Istituzioni del nostro territorio sono state molto collaborative, come sempre e il sistema virtuoso della riviera di romagnola ha dimostrato la capacità di essere ricettivo e sinergico. Ma c’è ancora un pezzo di strada da fare per colmare il gap in confronto coi grandi eventi legati al motorsport”.

Un mix di tracciati cittadini e permanenti

Misano si è proposta con un’ottima alternativa per non perdere l’Italia nel corso di questa stagione dopo l’addio a Roma in un momento critico per la categoria. Essendo arrivata tardi la scelta di abbandonare la capitale, vi sarebbe stato poco tempo per organizzare un altro GP, motivo per il quale l’inserimento del tracciato romagnolo è sembrato un incastro perfetto per non lasciare scoperto il calendario a poche settimane dal via della stagione.

Tuttavia, non è un mistero che l’intenzione della Formula E sia quella di disputare gare in città, in modo da offrire una piattaforma ai brand per sponsorizzare il proprio prodotto e coinvolgere i tifosi. Non deve sorprendere che anche la Formula 1 stia tentando di seguire il medesimo percorso, con un numero sempre maggiore di eventi in città, per quanto non tutti i fan stanno accogliendo positivamente questa tendenza.

È comprensibile il perché il board della Formula E stia tentando di spingere per un ritorno della serie in città, magari in una grande piazza che possa offrire numerose opportunità di promozione per tutti i marchi coinvolti sul piano della sostenibilità. Dall’altra parte è anche vero che, soprattutto con le performance della futura Gen 4, la FE si ritroverà a dover fare i conti con l’esigenza di tracciati più ampi e veloci per mettere in mostra le qualità delle vetture. Il campionato già ora prevede la presenza di diverse piste permanenti e semi-permanenti, ma a sorprendere sono anche alcune decisioni.

Antonio Felix da Costa, Porsche, Porsche 99X Electric Gen3, Oliver Rowland, Nissan, Nissan e-4ORCE 04, Jean-Eric Vergne, DS Penske, DS E-Tense FE23

Antonio Felix da Costa, Porsche, Porsche 99X Electric Gen3, Oliver Rowland, Nissan, Nissan e-4ORCE 04, Jean-Eric Vergne, DS Penske, DS E-Tense FE23

Foto di: Andreas Beil

Parlando dell'addio di Misano, il CEO della Formula E Jeff Dodds ha elencato alcuni punti critici dell'evento, come il fatto che non sia molto vicino a un aeroporto, oppure la tipologia di gara, ad alto risparmio energetico con una corsa di gruppo. Uno stile dovuto alle caratteristiche della Gen 3, tanto che è stato sperimentato su una grande varietà di tracciati, tra cui anche Shanghai, entrata nel calendario quest'anno come Misano.

Per il 2025 Miami è stata proposta come un grande rientro, soprattutto per il fascino che può richiamare la gara negli USA, ma il circuito non sarà un cittadino, bensì un permanente a circa un'ora dalla metropoli. Vero che i due circuiti sono più vicini a grandi città, ma allo stesso tempo presenteranno gli stessi problemi in termini di gestione energetica. Inoltre, si parla anche di un addio a Londra a favore di Silverstone. Travare un equilibrio è fondamentale, ma con raziocinio.

“Quanto alla scelta dei circuiti cittadini o degli impianti dedicati, è un ragionamento su cui posso solo esprimere la mia opinione: la Formula E è salita ad un livello competitivo altissimo, lo spettacolo immagino avrà sempre più spazio per l’aspetto sportivo e gli impianti sono la sede ideale per questo, potendo contare su tutti i servizi necessari. Un mix di soluzioni è probabilmente la strada ideale”, ha aggiunto il Managing Director Misano World Circuit. Non essendo arrivati a un accordo, anche sul piano economico, il prossimo anno debutterà la Tailandia, anche se deve essere ancora annunciata ufficialmente.

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