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Formula 1 GP del Canada

F1 | Stella: “Delusi dalla P2? Mostra che ora lottiamo per vincere"

Andrea Stella non ha nascosto un pizzico di amarezza per una vittoria che sembrava alla portata in Canada, soprattutto considerando che, al termine della prima parte di gara, Norris era in testa alla corsa con un buon margine. Tuttavia, la delusione per il secondo posto è la conferma che ora McLaren lotta regolarmente davanti.

Oscar Piastri, McLaren MCL38

Gli ultimi quattro appuntamenti hanno visto McLaren continuare a crescere, anche grazie al pacchetto di novità tecniche introdotto a Miami lo scorso mese. In alcuni di questi Gran Premi, il team di Woking è sembrato avere addirittura la monoposto più rapida della griglia o, quantomeno, quello che sembrava il miglior compromesso per adattarsi al meglio a determinate caratteristiche dei tracciati.

Indubbiamente, alcune peculiarità degli ultimi Gran Premi hanno evidenziato i punti deboli di quella che negli ultimi anni è stata la vettura di riferimento, la Red Bull, ma il fatto che McLaren sia arrivata così in alto dimostra non solo il lavoro fatto da un anno a questa parte, ma anche i progressi evidenziati durante questa stagione.

Per questo, al di là della vittoria a Miami, c’è un pizzico di amarezza per quelle che possono essere viste quasi come delle occasioni mancate. Sia a Imola che in Canada Max Verstappen ha sfruttato al meglio tutte le occasioni che si sono poste, senza lasciare nulla agli avversari, mentre in casa McLaren vi è la sensazione di aver lasciato qualcosa sul tavolo. Un sentimento visibile proprio al termine della gara di Montréal, non solo da parte di Lando Norris, ma anche di Andrea Stella.

Lando Norris, McLaren MCL38, precede Max Verstappen, Red Bull Racing RB20

Lando Norris, McLaren MCL38, precede Max Verstappen, Red Bull Racing RB20

Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images

Nella prima parte di gara, non sapendo quali sarebbero state le condizioni meteo, la squadra di Woking ha subito ragionato sulla lunga distanza, iniziando a salvare gli pneumatici sin dalle prime fasi. È proprio per questo che dopo una quindicina di giri Norris ha iniziato a cambiare passo, chiudendo rapidamente il gap dal duo di testa, fino a prendere il comando della corsa. Una differenza di ritmo nata non solo da un’oculata gestione gomma, ma anche da una buona adattabilità della vettura sulle curve di Montréal, senza dimenticare che spesso la McLaren negli ultimi anni ha dimostrato di essere rapida sul bagnato.

Tuttavia, proprio quell’incertezza sul meteo ha cambiato gli scenari, rappresentando in un certo senso anche la condanna del team, soprattutto nel momento in cui è uscita la Safety Car. Si è discusso molto della possibilità che McLaren potesse rientrare ai box ma, di fatto, ciò era impossibile perché, quando la FIA ha annunciato l’ingresso della vettura di sicurezza, Norris era già alla staccata dell’ultima curva, motivo per il quale non vi sarebbe stato il tempo materiale per far rientrare il britannico. Inoltre, anche se il britannico fosse rientrato di propria iniziativa, i meccanici non sarebbero stati pronti con le gomme, dato che, come si evince dai team radio, vi era ancora dell’indecisione sul montare la slick o una nuova intermedia.

Il vero errore è stato a monte, ovvero non concordare dal principio cosa fare in caso di entrata della SC, perché la vettura di Logan Sargeant ferma nel primo settore in testacoda poteva lasciar presumere un eventuale uso della vettura di sicurezza. A quel punto, la storia del Gran Premio avrebbe seguito un percorso differente, perché realisticamente Norris sarebbe rimasto in testo anche al termine della neutralizzazione. Un aspetto rimarcato anche da Stella dopo la gara, per quanto il Team Principal della McLaren abbia anche voluto sottolineare gli aspetti positivi di una “sconfitta” che brucia.

Andrea Stella, Team Principal, McLaren F1 Team

Andrea Stella, Team Principal, McLaren F1 Team

Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images

“Questa sorta di piccola delusione per una vittoria che oggi era possibile è in realtà la dimostrazione del fatto che la squadra ha fatto molta strada e ora siamo regolarmente in lizza per il podio o a volte anche per la vittoria. Allo stesso tempo, guardo agli aspetti positivi. E ce ne sono molti”, ha spiegato Stella, il quale ha poi rimarcato la competitività della vettura in più condizioni.

“Ad esempio, sicuramente la squadra è stata costante nell'essere competitiva, nonostante le variazioni della pista, delle condizioni e così via, cosa che non si può mai dare per scontata. E non si guadagna alcun credito perché si è stati così in passato, perché ogni weekend di gara bisogna guadagnare qualcosa. Quindi, in definitiva, dovremmo idealmente rendere la macchina un po' più veloce, per poi essere in condizione di inseguire la vittoria indipendentemente dalle condizioni della pista o dalle caratteristiche del tracciato”. La prossima tappa sarà in Spagna, quello che nell'ultimo anno è stato uno dei forniti della Red Bull e dove ci si attende che la RB20 possa tornare a mostrare i propri punti di forza.

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