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Formula 1 GP del Canada

F1 | Russell: dopo l'occasione mancata serve un salto di qualità

Il terzo posto ottenuto da Russell ha portato alla Mercedes il primo podio stagionale, ma l’atmosfera era quella di un’occasione mancata. Con il britannico che dal 2025 dovrà prendersi sulle spalle la squadra, Mercedes si attende un ultimo salto di qualità da parte di Russell, indispensabile per evitare errori come quelli commessi in Canada.

George Russell, Mercedes F1 W15, Lando Norris, McLaren MCL38

È il cinquantaduesimo giro del Gran Premio del Canada quando Toto Wolff apre il canale radio collegato con George Russell. Il team principal della Mercedes dice tre parole: “Concentrati, George, concentrati”. C’è chi ha letto il messaggio come un incoraggiamento, e chi invece come un rimprovero (in mondovisione) per l’errore appena commesso. Al termine della gara Wolff è stato diplomatico: “Da un lato è stata una gara brillante, dall’altro ci sono stati uno o due errori che avremmo potuto evitare. Ma dobbiamo prendere gli aspetti positivi”.

Il terzo posto finale di Russell, arrivato ventiquattr’ore dopo la pole position, ha portato alla Mercedes il primo podio stagionale, ma a fine gara l’atmosfera era quella di un’occasione mancata. Dopo aver capitalizzato al meglio la partenza dalla prima posizione, Russell ha mantenuto il comando della corsa fino al ventunesimo giro, quando nel tentativo di resistere all’assalto di Lando Norris, George ha saltato la chicane prima del rettilineo d’arrivo, venendo sfilato anche da Verstappen. Cinque giri dopo, con l’ingresso in pista della safety car, la McLaren ha lasciato in pista Norris un giro di troppo, e Russell si è ritrovato in seconda posizione, sempre dietro Verstappen.

Quando la pista si è asciugata (giro 45) Russell e Verstappen sono passati dalle intermedie alle hard. I giri iniziali non sono stati semplici a causa delle temperature basse che hanno reso difficile portare le gomme in temperatura, ed in questa fase Norris si è riportato alle spalle Mercedes n.63. Alla curva 8 Russell, sotto pressione, è saltato sul cordolo interno perdendo la traiettoria e subendo in uscita il sorpasso da parte di Norris. È stato questo il momento in cui Wolff ha chiesto al suo pilota una maggiore concentrazione. Un appello che Russell ha in parte ignorato, visto che a sei giri dal termine è stato costretto a percorrere nuovamente la via di fuga della chicane finale nel tentativo di attaccare Russell, circostanza in cui è stato sfilato anche da Hamilton.

George Russell, Mercedes F1 W15 Max Verstappen, Red Bull Racing RB20

George Russell, Mercedes F1 W15 Max Verstappen, Red Bull Racing RB20

Foto di: Sam Bagnall / Motorsport Images

George ha poi recuperato la posizione sul compagno di squadra e su Piastri, riacciuffando in extremis la terza posizione, ma il potenziale mostrato nel finale dalla Mercedes gli avrebbe consentito qualcosa in più. “Ho commesso troppi errori che mi sono costati la possibilità di vincere – ha poi ammesso Russell – anche altri piloti hanno sbagliato, ma io ho pagato un prezzo più alto”. “Aveva un ritmo davvero veloce – ha aggiunto Wolff – credevamo alla possibilità di concludere in seconda posizione”.

Per la prima volta da quando la Formula 1 è entrata nell’era ‘effetto suolo’ la Mercedes ha portato in pista una monoposto in grado di vincere una gara. La partenza dalla pole position, e il ritmo nei venti giri inziali, hanno avvalorato questa possibilità, poi gli errori di Russell hanno chiuso definitivamente la possibilità di giocarsi il primo posto. In questo scenario il team-radio di Wolff appare più un rimprovero che un incoraggiamento. L’evoluzione della monoposto sta dando segnali incoraggianti, lo stesso Wolff ha però rimandato tutto a Barcellona (“sarà un buon test perché quella pista ha tutte le tipologie di curve”) per avere la certezza delle opportunità che potranno esserci in futuro.

Per Russell potrebbero arrivare altre occasioni, ma il condizionale è d’obbligo. Da qui il disappunto di Wolff, conscio che senza una monoposto che garantisce la competitività su ogni pista ed in ogni condizione bisogna essere pronti a cogliere ogni opportunità. Russell è il presente ed il futuro, almeno a breve termine, della squadra. Dal prossimo anno sarà lui a dover prendersi sulle spalle il team se, come sembra, al suo fianco ci sarà l’esordiente Kimi Antonelli. E per questo la Mercedes chiede a George un ultimo salto di qualità, ora diventato indispensabile per diventare il riferimento della squadra.

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