F1 | Vasseur: "Il quarto posto non è l'obiettivo, ma è un passo avanti"
Il team principal della Ferrari sembra vedere il bicchiere mezzo pieno dopo una qualifica conclusa con il quarto tempo di Leclerc a Suzuka, perché rispecchia probabilmente quello che è il valore attuale della SF-25 su questa pista. Più in difficoltà Hamilton, ottavo e probabilmente tradito dal vento.
Frederic Vasseur, Team Principal and General Manager, Scuderia Ferrari
Foto di: Ferrari
Suzuka non è mai stata una pista troppo amica della Ferrari negli ultimi anni e il copione si sta un po' ripetendo questo fine settimana, con le McLaren sugli scudi, ma anche un Max Verstappen che in qualifica ha conquistato una pole position che non era affatto semplice da pronosticare. Charles Leclerc ha potuto fare solo da spettatore alla lotta per la partenza al palo, limitando almeno i danni con il quarto tempo, seppur distanziato di tre decimi. Lewis Hamilton invece ha vissuto una Q3 complicata e alla fine si ritrova addirittura ottavo sulla griglia di partenza del Gran Premio del Giappone.
Domani c'è il richio concreto che possa arrivare la pioggia a cambiare le carte in tavola, ma nel frattempo il team principal della Rossa, Frederic Vasseur, sembra vedere come un piccolo passo avanti nella direzione giusta la qualifica di oggi, come ha spiegato ai microfoni di Sky Sport F1.
"E' difficile saperlo perché le previsioni meteo per domani non sono tanto buone e sarebbe la prima volta che troviamo queste condizioni questo fine settimana. Però è vero che non abbiamo messo tutto insieme nella Q3, probabilmente eravamo in condizioni migliori nella Q1 e nella Q2. Il potenziale però sta migliorando, quindi dobbiamo continuare a spingere nella stessa direzione. Il quarto posto non è l'obiettivo che vogliamo raggiungere, ma è un passo avanti", ha detto Vasseur.
Nei primi due segmenti della qualifica, Leclerc ha dato la sensazione di essere più vicino alle McLaren. Il giro in Q3 forse non è stato perfetto, ma secondo il manager francese alla fine il risultato sarebbe stato lo stesso. "Nella Q3 è una questione di mettere tutto insieme. Nel primo tentativo ha fatto un'ottima ultima chicane, mentre l'ha fatta un po' meno bene nel secondo tentativo. Ora dovremmo analizzare cosa è successo in quell'ultima curva per Charles. Ma anche mettendo tutto insieme saremmo comunque quarti, ad un paio di decimi dalle McLaren, quindi dobbiamo continuare a lavorare".
Lewis Hamilton, Ferrari
Foto di: Andy Hone / Motorsport Images
Per quanto riguarda Hamilton, il sospetto è che sia stata una modifica che è andata in controtendenza rispetto al vento a metterlo in difficoltà. "Nella Q1 e nella Q2 era al livello di Charles, nello stesso decimo ed anche leggermente davanti. Nella Q3 però non è riuscito a mettere tutto insieme. A volte fai un piccolo passo con l'assetto e magari non è nella direzione giusta per via del vento o via dicendo. E' stata più una questione di condizioni che sono andate male per lui nell'ultima sessione".
Il rischio di pioggia al momento sembra molto concreto, ma potrebbe anche non essere l'unica variazione. "Sicuramente smetterebbe di prendere fuoco l'erba e questa è una buona notizia", ha detto Vasseur accennando alle ben quattro bandiere rosse sventolate nel weekend per gli incendi appiccati dalle scintille delle monoposto sull'erba secca. "Ma poi si andrebbe a lavare la pista e dovrebbe cambiare anche il vento. Suzuka è una pista molto sensibile al vento e, anche se non dovesse piovere, cambieranno comunque le condizioni. Le previsioni al momento però sembrano andare in direzione della pioggia".
Quando poi gli è stato domandato se preferirebbe una gara asciutta o bagnata, Vasseur ha concluso: "Nelle nostre condizioni vorrei continuare a migliorare e a capire, quindi una gara asciutta sarebbe meglio per fare un passo avanti. Si sa che sotto la pioggia non direi che è una lotteria, ma una gara pazza. Ma non importa, saranno le stesse condizioni per tutti e spingeremo a tutta in ogni caso".
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