F1 | Capolavoro Verstappen: “Sul finale ho spinto al limite, forse oltre”
Dopo un venerdì sottotono, serviva una magia e così è stato. Max Verstappen ha stupito il team e sé stesso con una pole capolavoro, battendo entrambe le McLaren per pochi millesimi. Il lavoro fatto in nottata e con piccoli miglioramenti progressivi ha fatto la differenza, ma nella pole odierna c'è tanto dell'olandese.
Prima dell’inizio della stagione, la sensazione era che la RB21 avrebbe potuto essere la mina vagante di questo avvio di campionato. In effetti, in Giappone ancora una volta la Red Bull ha dimostrato come può passare da una situazione molto complicata al venerdì, con i dati del simulatore che non combaciano con quelli della pista, a un salto inaspettato al sabato, sfruttando proprio quanto imparato sul tracciato.
La pole di Suzuka è in parte dovuta proprio a questo elemento, perché su un circuito che, quantomeno sulla carta, avrebbe dovuto adattarsi bene alle caratteristiche della macchina di Milton Keynes, la RB21 si è confermata altalenante, alla continua ricerca di quella finestra ideale per estrarre il giro perfetto.
Ma per estrarre quel giro perfetto, serve anche qualcuno che sappia domare la vettura e oggi nella pole c’è tanto di Max Verstappen, capace di stupire non solo il team, ma anche sé stesso, con quell’urlo alla fine delle qualifiche che racconta tanto della soddisfazione per un risultato così inaspettato.
Max Verstappen, Red Bull Racing
Foto di: Andy Hone / Motorsport Images
Ieri, al termine delle libere, il quattro volte iridato non aveva nascosto che il bilanciamento fosse ancora lontano dall’ideale e che tanti piccoli aspetti non stavano funzionando come sperato, tra l’altro durante un fine settimana in cui Red Bull si è presentata con le prime piccole novità. Ma è proprio qui la chiave: su un tracciato come quello di Suzuka, dove bisogna essere estremamente precisi e al limite per trovare il tempo, non avere fiducia nella vettura può penalizzare più che su altri tracciati.
Come spesso accade, il team di Milton Keynes ha fatto tesoro dei dati accumulati al venerdì, provando a modificare il setup pezzo per pezzo con miglioramenti in ogni area. Piccoli progressi in ogni area che, tuttavia, sommati, uno per uno hanno portato a trovare maggior fiducia nella RB21, abbastanza da poter poi estrarre un giro stupendo.
“Abbiamo cercato di fare del nostro meglio, credo, per ottenere il miglior bilanciamento possibile con la vettura, ma non è stato facile nemmeno in qualifica. Ma a ogni sessione abbiamo continuato a fare piccoli miglioramenti e credo che sia stato questo a fare la differenza”, ha raccontato Verstappen alla fine delle qualifiche, in un giro in cui ha trovato, semplicemente, quello che era stato il punto di forza della McLaren al venerdì, ovvero equilibrio nel bilanciamento e nella gestione della gomma nella tornata.
Max Verstappen, Red Bull Racing
Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images
“L'ultima giro, poi, ho semplicemente spinto al massimo. Da queste parti essere al limite o forse anche un po' oltre in alcuni punti è incredibilmente gratificante. È pazzesco e le auto di Formula 1 qui, soprattutto quelle del Settore 1, sono incredibili. E ora, con il nuovo asfalto, l'aderenza è ancora maggiore. Quindi, impegnarsi è ancora più difficile”, ha poi aggiunto l’olandese.
Senza ombra di dubbio, le sbavature dei due piloti McLaren hanno giovato, con una MCL39 che in realtà, comunque, si conferma estremamente veloce, come dimostrano i tre decimi rifilati a Ferrari e Mercedes, ma Verstappen ci ha messo molto del suo nello sfruttare una Red Bull che mostra il suo potenziale solo a tratti.
Mantenere dietro le due McLaren non sarà semplice, ma la speranza è quella di sfruttare al meglio l’occasione. “Certamente. Per noi è un vero e proprio punto di forza essere di nuovo in pole position qui, ma guardiamo a domani. Potrebbe esserci un po' di pioggia, ma faremo del nostro meglio”.
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