F1 | Red Bull si... carica con la nuova ala posteriore
La squadra campione del mondo introduce nel Principato un'ala posteriore da massimo carico: lo staff diretto da Pierre Waché conta di riprendersi la supremazia tecnica messa duramente alla prova a Imola da McLaren e Ferrari.
F.1 analisi tecnica di Giorgio Piola
Giorgio Piola è l’esperto di tecnica di Formula 1 che segue i Gran Premi dal 1964. Il giornalista italiano è considerato il più autorevole divulgatore dei segreti delle monoposto: i suoi disegni e le animazioni permettono di scoprire le novità introdotte dai team ai Gp.
La Red Bull a Monte Carlo vuole riaffermare la sua superiorità tecnica che è stata seriamente minacciata da McLaren e Ferrari a Imola. Il Circus torna in pista domani nel toboga del Principato sul tracciato con le velocità più basse dell’intero mondiale: la squadra campione del mondo, alla ricerca del massimo carico aerodinamico, ha portato un’ala posteriore con una specifica pensata per trovare trazione in uscita da molte curve lente.
Il profilo principale mostra un cucchiaio piuttosto accentuato rispetto a quello utilizzato all’Enzo e Dino Ferrari, ma la novità è visibile nel flap mobile che, oltre a essere a corda lunga, presenta un nolder in tutto il bordo d’uscita, compreso nella V centrale.
Red Bull Racing RB20 dettaglio tecnico dell'ala posteriore da alto carico
Foto di: Giorgio Piola
È interessante anche l’aumento di incidenza nella porzione di flap più vicina al comando del DRS a dimostrazione di un lavoro al CFD di micro-aerodinamica che arriva a specializzare le forme sempre più complesse in funzione della variazione dell’andamento dei flussi.
A Imola la Red Bull ha sofferto un marcato sottosterzo che ha messo in difficoltà Max Verstappen (che ha vinto lo stesso) e ha mandato in crisi Sergio Perez. Nel Principato la squadra di Milton Keynes conta di riprendersi una leadership fortemente condizionata da McLaren e Ferrari.
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