F1 | Simulazione Megaride: a Monaco servono carico e trazione
A una settimana da Imola il Circus si trasferisce nel Principato per il GP che festeggia il settantennale sul circuito cittadino più prestigioso del mondo. Il tracciato è il più corto del mondiale con la più bassa velocità media: la Pirelli ha scelto le tre mescole più morbide (C3, C4 e C5) perché il fondo è poco abrasivo e con poco grip.
Dopo l’avvincente Gran Premio dell’Emilia-Romagna sul circuito di Imola di domenica scorsa, la F1 torna subito in pista sul circuito cittadino più famoso e caratteristico del mondo per il Gran Premio di Monaco. Quella del Principato, ormai giunta alla sua settantesima edizione all’interno del mondiale di F1, è una tappa storica e prestigiosa: vincere qui è probabilmente il sogno di ogni pilota per il suo mito e la sua difficoltà. Insieme alla vittoria di Le Mans e di Indianapolis, conferisce al pilota la cosiddetta “Triple Crown”.
La pista di Monte Carlo è il circuito più corto dell’intero campionato con i suoi 3,337 km ed è anche il tracciato con la velocità media più bassa a causa della sua tortuosità e di una carreggiata particolarmente stretta, caratteristiche che rendono unico questo circuito.
Proprio per le sue caratteristiche uniche, le vetture hanno soluzioni aerodinamiche specifiche per raggiungere l’elevata downforce richiesta. Tra le altre soluzioni specifiche da segnalare va menzionato il raggio di sterzata incrementato, per affrontare al meglio alcune curve estremamente strette come il tornantino in curva 6.
Grafico MegaRide, GP di Monaco
Foto di: MegaRide
- Dal grafico delle temperature non si evidenziano grossi stress termici sugli pneumatici grazie alla bassa velocità media sul giro. Per le gomme anteriori si possono notare picchi di temperatura in curva 1, Saint Devote; curva 10, Novelle Chicane, e in curva 15, nella zona delle piscine. Le posteriori, invece, sono maggiormente impegnate in uscita dalle curve lente dove è richiesta molta trazione. Maggiormente sollecitati i freni a causa del gran numero di curve e dei pochi rettilinei.
- Anche per questo weekend Pirelli ha scelto il set più morbido a sua disposizione: C3-C4-C5. Tale scelta è legata alla bassa abrasione del circuito e alle scarse sollecitazioni tangenziali in gioco.
- Il livello di grip atteso sarà molto variabile, come spesso capita sui circuiti cittadini: basso all’inizio del weekend e via via crescente nelle sessioni successive. Ad aiutare l’innalzamento dei livelli di grip, anche le competizioni dei campionati minori.
Grafico MegaRide, GP di Monaco
Foto di: MegaRide
Il tracciato di Monaco si presenta poco aggressivo sugli pneumatici con livelli di usura estremamente bassi. Leggermente più alti i livelli di usura per le posteriori a causa dell’elevata trazione richiesta in uscita delle numerose curve lente come il tornantino in curva 6, la chicane dopo il tunnel in curva 9 e le chicane nella zona delle piscine.
A causa della quasi impossibilità nell’effettuare sorpassi, le strategie in gara e, ancor più, le qualifiche saranno fondamentali. Si prevede dunque una gara su una sola sosta grazie alla bassa usura prevista e per ridurre al minimo il numero di pit stop.
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