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F1 | Famin: "Sanchez già attivo, sta rivedendo le priorità del team"

Dopo l'addio alla McLaren, David Sanchez si è unito all'Alpine nelle scorse settimane. Il francese è già attivo nel suo nuovo ruolo e ha indicato alla squadra quale sono le priorità da riorganizzare sia per risalire la classifica, sia per potenziare le strutture, rimanendo però soddisfatto del nuovo simulatore acquistato lo scorso anno.

David Sanchez, Direttore tecnico esecutivo Alpine

Era il 23 marzo 2023 quando la McLaren annunciava l’arrivo a Woking di David Sanchez dalla Ferrari a partire dal primo gennaio 2024. Un arrivo ritenuto significativo in un contesto che ha visto la scuderia di Woking rafforzarsi grazie all’ingaggio di diversi tecnici di spicco, tra cui quello di Rob Marshall dalla Red Bull.

Tuttavia, dopo nemmeno quattro mesi dal suo ritorno in Inghilterra, dove aveva lavorato prima di iniziare l’avventura con il Cavallino, lo stesso Sanchez ha lasciato nuovamente la McLaren, in quella che è stata una separazione inattesa.

A portare alla separazione il team e l'aerodinamico è stato il disallineamento di ruolo a cui Sanchez si è trovato a far fronte dopo il suo arrivo a Woking, dato un cambiamento di contesto rispetto al momento in cui aveva inizialmente firmato il contratto.

Pierre Gasly, Alpine A524, Esteban Ocon, Alpine A524, fuori dalla corsia dei box

Pierre Gasly, Alpine A524, Esteban Ocon, Alpine A524, fuori dalla corsia dei box

Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images

Chi ha immediatamente approfittato di questa separazione è stata l’Alpine, che ha visto nell’ingegnere francese un elemento chiave per rinforzare il proprio organico, minato dall’addio di alcuni elementi nel corso dell’ultimo anno e mezzo, come Pat Fry, Matt Harman, Bob Belle e Dirk De Beer che hanno deciso di lasciare la scuderia di Enstone per perseguire altri progetti. Alpine ha riorganizzato la struttura con un approccio orizzontale guidata da tre direttori tecnici, ma è chiaro che nuovi rinforzi provenienti da altre scuderie sono fondamentali per tentare di risalire la china.

La scuderia transalpina ha iniziato l’anno con una vettura che, a tratti, ha rappresentato l’ultima forza in griglia, ma gli ultimi aggiornamenti non solo hanno contribuito a migliorare l’aerodinamica, ma anche a ridurre il peso, arrivando attorno al peso minimo, come affermato dal team. Una cura dimagrante su cui Alpine ha posto l’attenzione dopo i problemi invernali nell’omologazione del telaio che hanno ritardato diversi processi.

Rispetto al Bahrain, i progressi sono evidenti, ma è chiaro che la squadra non è ancora dove vorrebbe essere in termini di competitività: “Siamo sicuramente migliorati, ma non siamo ancora dove vorremmo essere. Penso che aver ottenuto il punto a Miami sia stato il simbolo di questo miglioramento, ma non si può essere felici per aver ottenuto un punto alla sesta gara della stagione”, ha spiegato Bruno Famin, Team Principal Alpine.

David Sanchez, Direttore tecnico esecutivo Alpine

David Sanchez, Direttore tecnico esecutivo Alpine

Foto di: Alpine

“Tuttavia, l’andamento è positivo e ora, con David Sanchez che è arrivato in squadra una settimana fa, sono sicuro che sarà una spinta molto interessante per la squadra. Tutti sanno che non si possono cambiare le cose da un giorno all'altro, ci vorrà del tempo, ma è molto interessante avere la sua opinione su quello che stiamo facendo. Non mi preoccupa affatto la sua capacità di integrazione nella squadra e il valore aggiunto che può apportare”, ha aggiunto il francese, sottolineando di aver appreso del fatto che Sanchez fosse libero nel momento in cui la separazione è stata annunciata dalla McLaren.

A quel punto Alpine si è subito attivata per portarlo a Enstone. Su questo aspetto ha pesato anche il fatto che, nel momento in cui è stato deciso di rompere il contratto con il team di Woking, Sanchez ha avuto l’opportunità di accasarsi immediatamente in un’altra squadra: “A volte capita di avere questo tipo di situazioni, ma bisogna saper cogliere le opportunità quando ci sono”, ha aggiunto Famin, che è stato uno dei principali artefici del passaggio dell’ingegnere in Alpine.

“David ci ha detto che c'è un ampio margine di miglioramento. Che è qualcosa che sapevamo. Credo che abbia detto che ci sono punti di forza, punti deboli, punti molto deboli, ma anche che ci sono persone valide. La sfida è quella di far funzionare il tutto, di far emergere i nostri punti di forza e di gestire quelli più deboli. Penso che non ci sia nulla di nuovo in quello che dice, ma ha uno sguardo molto preciso su cosa ci aiuterà ad andare più veloce”.

Il simulatore della Alpine

Il simulatore della Alpine

Foto di: Alpine

Dal suo arrivo a Enstone, Sanchez ha avuto già un primo impatto, non tanto sulla vettura, bensì sulle priorità del team. Chiaramente all’ingegnere non è permesso dare informazioni sensibili sulle strutture di Ferrari e McLaren a causa di contratti vincolanti, ma il suo apporto è utile per capire anche come muoversi e quale sia l’approccio seguito da altre squadre.  

“Chiaramente a Sanchez non è permesso dare troppe informazioni, soprattutto dalla McLaren e dalla Ferrari. Deve rispettare e rispetterà il suo contratto, naturalmente. L'aspetto interessante è che a Enstone abbiamo un grande piano per migliorare le strutture, che è già in fase di attuazione. L'aspetto interessante di David è forse quello di ridefinire le priorità di alcuni argomenti”.

“La nostra priorità al momento è il nuovo simulatore. Siamo completamente concentrati su questo. È soddisfatto del simulatore che avremo. Ora abbiamo diversi banchi prova e stiamo riorganizzando le priorità in base alle sue opinioni. Abbiamo un piano importante, molto da fare, e ci stiamo lavorando”.

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