F1 | Norris: "Non avrei battuto Max neanche con una stagione perfetta"
Il pilota della McLaren ha reso omaggio a Max Verstappen nella conquista del suo quarto titolo iridato, dicendosi orgoglioso per essere stato il suo rivale, ma riconoscendo che al momento il pilota della Red Bull ha qualcosa in più rispetto a tutti gli altri sulla griglia della Formula 1.
Lando Norris, McLaren MCL38
Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images
Per un vincitore c'è sempre anche uno sconfitto. E' vero che Lando Norris arrivava a Las Vegas con la speranza di rimandare la festa di Max Verstappen ridotta al lumicino, ma il weekend del Nevada è andato anche peggio del previsto, con la McLaren che non solo ha visto il pilota della Red Bull portarsi a casa il quarto titolo iridato consecutivo, ma ha perso anche 12 punti nei confronti della Ferrari nella lotta per il titolo Costruttori, vedendo ridursi a 24 lunghezze il proprio vantaggio.
Le MCL38 non hanno mai avuto il ritmo dei migliori con le basse temperature della nottata statunitense e alla fine il pilota britannico si è dovuto accontentare del sesto posto, giusto davanti al compagno di box, con la monoposto della squadra di Woking che è stata probabilmente quella che ha patito maggiormente il graining tra quelle del pacchetto di testa.
Essendo però lui l'ultimo ostacolo che separava Verstappen dal titolo, è inevitabile che la sua analisi sia partita proprio da questo: "Congratulazioni a Max, se lo è meritato. Non ha sbagliato un passo per tutta la stagione. Questa è la sua forza, non ha punti deboli. Quando ha avuto la macchina migliore, ha dominato le gare. Quando non aveva la gara migliore, è sempre stato dietro di noi, rischiando di vincere. Non ha avuto gare negative per tutto l'anno. Il suo peggior risultato è stato un quinto posto o qualcosa del genere. Ha sempre guidato in modo perfetto".
Quando poi gli è stato domandato se pensa di avere ancora qualcosa da imparare dall'olandese, ha proseguito: "Credo che se avessimo avuto una macchina migliore dall'inizio dell'anno, avremmo lottato molto di più con lui e sarebbe stato più sotto pressione. Ma credo che un po' ci siamo riusciti, perché quando l'abbiamo fatto ha commesso degli errori e ne ha fatti anche la sua squadra. E' anche vero che nel corso dell'anno, però, sono stati pochi rispetto alle gare positive, ed è questo che lo rende così bravo: riesce sempre a tirare fuori tutto il potenziale della macchina e questo è impressionante da vedere. C'è sempre da imparare da lui. Quindi sono contento per lui, se lo merita, ma spero di poterlo infastidire di più l'anno prossimo".
Lando Norris, McLaren F1 Team
Foto di: Sam Bagnall / Motorsport Images
Il pilota britannico però ha voluto anche sottolineare che questa è una stagione della quale lui e la McLaren hanno il dovere di essere orgogliosi: "Sono molto orgoglioso di tutta la squadra per aver lottato così a lungo, per aver recuperato così tanto. All'inizio dell'anno eravamo la quarta forza. La Red Bull non lo è mai stata. Quindi avevamo un deficit troppo grande da recuperare fin dall'inizio della stagione, e non ci siamo riusciti perché loro sono stati troppo forti. L'anno prossimo affronteremo la stagione con una vettura con cui pensiamo di poter vincere il campionato fin dalla prima gara. Cosa che non siamo riusciti a fare negli ultimi sei anni, quindi sono entusiasta".
"Ma sono orgoglioso dei risultati che ho raggiunto. La mia prima vittoria in Formula 1. Anzi, le mie prime tre vittorie in F1. Poi non c'è stato nessun altro capace di lottare con Max e la Red Bull. Siamo stati io e la McLaren, quindi sono orgoglioso di ciò che abbiamo ottenuto. Avremmo potuto fare meglio alcune cose? Assolutamente sì. Ma avremmo potuto vincere il Mondiale anche con una stagione perfetta? Non credo. Quindi sono contento di essere arrivato secondo", ha aggiunto.
In una domenica storta per la McLaren, se non altro, la grande doppietta della Mercedes gli ha permesso di limitare i danni nella caccia al titolo Costruttori, che ora deve essere l'obiettivo degli uomini di Woking nelle ultime due gare. Anche perché è un trofeo che manca dalla bacheca dal lontano 1998. Tuttavia, Lando sembra più preoccupato dalle difficoltà incontrate questo fine settimana che da questi calcoli.
"Sì, è vero. Per noi ovviamente è importante, ma quello che mi preoccupa è quanto fosse brutta la nostra macchina, non la forza della Mercedes. E' chiaro che dobbiamo lavorare molto, perch è stata troppo difficile da guidare e non funziona in queste condizioni. Anche se tutti pensano che abbiamo la macchina migliore, questo weekend è la riprova che non è così. Forse avremmo potuto fare anche qualcosa in più, ma se ci avessi provato sarei anche potuto finire a muro. Quindi...".
Il circuito di Lusail, dove si disputerà il GP del Qatar della settimana prossima, sulla carta almeno è più adatto alla McLaren: "Sono cambiate molte cose dall'anno scorso, ma questi circuiti ad alta velocità si adattano molto bene alla Red Bull. Quindi non mi aspetto che saremo i favoriti, ma credo che abbiamo una macchina che può lottare molto di più di quanto abbiamo fatto questo fine settimana".
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