F1 | Vasseur, il podio non basta: "Limitati i danni, ma dovevamo fare di più"
Vasseur non si nasconde al termine di un GP di Las Vegas che vede Ferrari sorridere a metà. La speranza era quella di poter lottare per la vittoria e portare a casa punti importanti, ma alla fine è arrivato solo un terzo e un quarto posto con cui il Cavallino ha limitato i danni. Vasseur però crede che sia ancora possibile vincere il costruttori.
Foto di: Ferrari
Carlos Sainz ha forse raccontato al meglio la gara odierna, quasi come un bicchiere più mezzo vuoto che mezzo pieno, perché speravano in qualcosa di più dal weekend di Las Vegas. Se i problemi sul giro secco erano già stati previsti alla vigilia, dall’altra parte ci si aspettava di poter lottare per la vittoria nella corsa, specie considerando che Sainz e Leclerc erano riusciti a centrare un posto nelle prime due file.
Speranze che sono però sfumate già dopo qualche giro, quando si è capito che potenzialmente Russell aveva il passo per allungare e scappare, mettendo un margine di sicurezza per il momento in cui sarebbe passato alla gomma hard, una delle vere incognite, dato che non era stata provata al venerdì proprio per mantenere i due set per la corsa.
Nonostante Charles Leclerc abbia provato a mettere pressione all’inglese nei primissimi passaggi dopo aver strappato il secondo posto in partenza al compagno di squadra, proprio l’aver forzato così tanto la gomma ha pesato dal punto di vista del graining. Il monegasco ha subito perso ritmo, tanto che poi Sainz è riuscito a superarlo nuovamente tornando così in seconda posizione. A quel punto, però, Russell era ormai già distante e l’unica speranza era quella di avere un passo talmente superiore sulla hard da poter ribaltare la situazione, anche perché sulla media anche Max Verstappen era diventata una minaccia.
Carlos Sainz, Ferrari SF-24, Max Verstappen, Red Bull Racing RB20
Foto di: Andy Hone / Motorsport Images
Infatti, prima della sua sosta, quando Ferrari aveva cercando di allungare lo stint sulla media con Sainz per trarne beneficio nella seconda metà di gara, lo spagnolo è stato sopravanzato proprio dall’olandese della Red Bull, scivolando così al terzo posto: “È stata una gara difficile, soprattutto nel primo stint con le medie. Alla fine di quello stint perdevamo qualcosa come due secondi al giro. Però, nel complesso, il passo sulle hard era buono. Il problema è che abbiamo perso all’inizio”, ha raccontato Fred Vasseur ai microfoni di Sky Italia dopo la corsa.
“All’inizio con Carlos volevamo estendere, per cui abbiamo discusso di lasciarlo in pista e abbiamo fatto il pit stop. Ma penso che sia stata una gara difficile per i piloti, loro sono sotto pressione in quelle condizioni, perdono tanti secondi in pista perché c’è il graining”, ha raccontato Fred Vasseur ai microfoni di Sky Italia dopo la corsa.
In effetti, alla fine del primo stint Sainz stava perdendo tanto tempo a causa delle difficoltà che stava vivendo con gli pneumatici, per cui Ferrari è stata di fatto costretta a fermarlo e farlo uscire nel traffico, situazione chiaramente non ideale, perché aggiunge stress sulle gomme in una fase molto delicata per le coperture. Non è un caso che lo stesso Sainz, in realtà, ne abbia pagato lo scotto durante lo stint.
Charles Leclerc, Ferrari SF-24
Foto di: Glenn Dunbar / Motorsport Images
Alla fine, Ferrari ha perso il secondo posto su Lewis Hamilton, che aveva sicuramente un ritmo superiore e difficile da arginare, pur partendo dalla quinta fila dopo gli errori in qualifica, ma è riuscita a recuperare su Verstappen durante l’ultima parte di gara con il secondo treno di hard. Una piccola soddisfazione, in quanto permette di tenere vivo il discorso mondiale costruttori contro la McLaren, protagonista di un weekend anonimo a Las Vegas.
Tuttavia, è chiaro che le aspettative erano ben altre, perché Ferrari è consapevole che il Qatar potrebbe essere una pista più favorevole alle caratteristiche della MCL38 e più ostica alla SF-24, per cui sarà più difficile chiudere il distacco a solo due gare dal termine. Vasseur ha definito la gara di Las Vegas come una limitazione dei danni e che è stato ottenuto il massimo contro una Mercedes superiore, ma è anche consapevole che l’obiettivo era fare qualcosa di più e non accontentarsi: “Sì, abbiamo limitato i danni, però dovevamo fare più punti degli altri e non accontentarci di limitare i danni. Okay, abbiamo fatto 12 punti più della McLaren, 15 più della Red Bull. Ma è il massimo che potevamo fare oggi, perché la Mercedes volava. Vedremo la settimana prossima”.
Ciononostante, l’obiettivo costruttori rimane alla portata: “Sicuramente [il mondiale costruttori] è possibile. Concentriamoci sulla prossima gara, dove ci sarà anche una sprint race. Sulla carta non è la pista migliore per noi, ma vediamo cosa riusciremo a fare. Dobbiamo fare il meglio che possiamo e concentrarci su noi stessi. Oggi il passo è stato altalenante, con buoni stint e altri meno buoni. Dobbiamo fare un lavoro migliore la prossima settimana”.
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