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Gara
Formula 1 GP di Las Vegas

F1 | Verstappen è campione, doppietta Mercedes a Las Vegas, Sainz a podio

Nella notte di Las Vegas Max suggella il quarto titolo piloti con il 5. posto. La gara è stata dominata dalla Mercedes che ha firmato la 60esima doppietta della Stella con Russell meritato vincitore davanti a Hamilton autore di una bella rimonta da decimo. La Ferrari recupera 12 punti nel Costruttori con Sainz terzo e Leclerc quarto.

Campione del mondo piloti Max Verstappen, Red Bull Racing, Gianpiero Lambiase, ingegnere di gara Red Bull Racing

Campione del mondo piloti Max Verstappen, Red Bull Racing, Gianpiero Lambiase, ingegnere di gara Red Bull Racing

Foto di: Red Bull Content Pool

Max Verstappen con un tranquillo quinto posto nel GP di Las Vegas conquista il quarto titolo mondiale di fila che è anche l'ottavo della Red Bull. La Mercedes ottiene la 60esima doppietta della storia e vince la gara notturna nella Capitale del gioco con il successo di George Russell davanti a uno straordinario Lewis Hamilton risalito dalla decima posizione fino a 7"3 dal compagno di squadra.

La Ferrari con Carlos Sainz a podio e Charles Leclerc quarto riduce il gap dalla McLaren nel mondiale Costruttori guadagnando 12 punti e riducendo il gap a 24 lunghezze che lascia aperte le speranze della squadra di Maranello, mentre delude la McLaren con Lando Norris quinto e Oscar Piastri sesto.

Questo in sintesi è il resoconto di un GP di Las Vegas che non ha rinunciato allo spettacolo, offrendo una gara piena di sorpassi. Max Verstappen è un campione maturo nonostante abbia solo 27 anni: l'olandese ha corso con un solo obiettivo, portare a casa il titolo, rinunciando a battaglie ruota a ruota che in passato lo avrebbero visto lottare acerriramente. Con una Red Bull non più dominante, Max ci ha dovuto mettere molto del suo per cogliere il poker iridato, un campionato meritatissimo che Lando Norris non ha mai creduto pienamente di contendere a Verstappen.

George Russell, Mercedes F1 W15

George Russell, Mercedes F1 W15

Foto di: Simon Galloway / Motorsport Images

Il GP ci ha proposto il dominio della Mercedes con George Russell che ha vissuto una gara solitaria vinta dalla pole position. George concretizza il terzo successo in carriera, il secondo dopo quello dell'Austria quest'anno. Se al Red Bull Ring sembrava che avesse beneficiato di un regalo per le scaramucce fra Verstappen e Norris, a Las Vegas ha costruito una corsa perfetta dalla qualifica. La Mercedes, con il freddo della notte del Nevada, ha saputo sfruttare la capacità di mettere in temperatura le gomme e la W15 ha collezionato la quarta affermazione del 2024. E' curioso che gli stessi uomini della Stella non sappiano le vere ragioni di questa improvvisa competitività.

La prestazione della freccia nero argento è stata esaltata dalla splendida rimonta di Lewis Hamilton: il sette volte campione del mondo è risalito secondo dopo una pessima qualifica nella quale aveva concluso solo decimo dopo due errori macroscopici in Q3. L'inglese ha compromesso sabato una gara esaltante nella quale ha collezionato una serie di giri più veloci che lo hanno portato solo a 7"3 da Russell. Abbiamo avuto la riprova che Hamilton si "accende" non appena ha una vettura competitiva e si spegne quando le vettura non la è: toccherà alla Ferrari, l'anno prossimo, tenerlo sempre al massimo della motivazione.

La Ferrari era venuta a Las Vegas con l'obiettivo di puntare a una doppietta: la rossa ha sofferto le basse temperature della notte e ha dovuto accontentarsi di un terzo e quarto posto. Doveva essere l'occasione per rubare molti punti alla McLaren, ma alla fine il Cavallino riduce a 24 punti il distacco dalla McLaren, recuperando 12 lunghezze alle monoposto papaya. La Scuderia resta in lizza per il Costruttori, ma aavrebbe dovuto raccogliere di più del terzo posto di Carlos Sainz, duramente contestato via radio da Charles Leclerc.

Lo spagnolo avrebbe passato il monegasco dopo il secondo pit stop non rispettando l'ordine della squadra che voleva tenere davanti Charles. I due ferraristi si sono "punzecchiati" più volte nell'arco della gara, rivelando un ingiustificato nervosismo. La Ferrari ha sofferto all'iinizio con le gomme medie, aprendo la sequenze dai pit stop già al giro 10 con Leclerc, mentre  con le hard il passo era decisamente competitivo, tanto che le reazioni verbali virulente di Charles sono generate dall'idea che avrebbe forse potuto andare a prendere Hamilton, se Carlos non si fosse portato avanti.

Sainz si era molto lamentato delle gomme e aveva deciso di rientrare ai box per il pit stop, ma la squadra, non pronta, lo ha costretto a stare fuori per cui Carlos è tornato in pista tagliando la corsia con una manovra molto dubbia che era sanzionabile con una penalità: il nuovo direttore di gara non ha punito il madrileno considerando la strana manovra al giro 28 come un track limit. Si tratta di un provvedimento a manica larga di Rui Marques al debutto nel ruolo.

La Ferrari mantiene le speranze nel Costruttori perché quella che è mancata è stata la McLaren: Lando Norris è stato chiamato ai box per centrare il giro più veloce all'ultimo giro che vale il punto aggiuntivo. E' la prova di quanto la partita sia considerata aperta dal team di Woking: la MCL36 non avevano il passo per stare nella lotta dei primi tre top team e il team di Andrea Stella ha portato a casa il massimo risultato possibile.

Oscar Piastri ha rovinato la sua gara prima del via: si è schierato male nella piazzuola di partenza ed è stato punito con 5 secondi di penalità per partenza anticipata. L'australiano commette sempre errori che condizionano il rendimento della squadra, ma alla fine è arrivato dietro a un deluso Lando Norris. La McLaren ha patito il freddo di Las Vegas, ma tornerà protagonista nel prossimo weekend dove ci sarà il caldo di Doha.

Molto positiva la prestazione della Haas che porta a casa un ottavo posto che gli vale il sorpasso sull'Alpine nel Costruttori per un punto e riporta la squadra americana al sesto posto. Torna a punti anche Yuki Tsunoda con la Racing Bulls nono con la vettura di Faenza dotata delle sospensioni posteriori della RB20: il team di Mekies è a soli 3 punti dall'Alpine che ha pagato a caro prezzo il ritiro di Pierre Gasly dopo l'eccellente qualifica con il francese addirittura terzo. La rottura del motore Renault ha mandato in fumo l'idea di un piazzamento importante.

Chiude la zona punti Sergio Perez: il messicano, dopo una qualifica inadeguata, ha costruito una gara dignitosa, ma la sua storia è destinata a finire con il team di Milton Keynes. E' rimasto fuori dalla top 10 Fernando Alonso con l'Aston Martin, davanti a Kevin Magnussen con la Haas e Guanyu Zhou con la Sauber. Il cinese ha svolto una buona prova pur essendo ormai un elemento estraneo alla squadra di Hinwil.

   
1
 - 
5
   
   
1
 - 
2
   
Cla Pilota # Giri Tempo Distacco km/h Pit stop Punti Ritirato Telaio Motore
1 United Kingdom G. Russell Mercedes 63 50

1:22'05.969

  226.523 2 25   Mercedes Mercedes
2 United Kingdom L. Hamilton Mercedes 44 50

+7.313

1:22'13.282

7.313 226.187 2 18   Mercedes Mercedes
3 Spain C. Sainz Jr. Ferrari 55 50

+11.906

1:22'17.875

4.593 225.977 2 15   Ferrari Ferrari
4 Monaco C. Leclerc Ferrari 16 50

+14.283

1:22'20.252

2.377 225.868 2 12   Ferrari Ferrari
5 Netherlands M. Verstappen Red Bull Racing 1 50

+16.582

1:22'22.551

2.299 225.763 2 10   Red Bull Red Bull
6 United Kingdom L. Norris McLaren 4 50

+43.385

1:22'49.354

26.803 224.546 3 9   McLaren Mercedes
7 Australia O. Piastri McLaren 81 50

+51.365

1:22'57.334

7.980 224.186 2 6   McLaren Mercedes
8 Germany N. Hulkenberg Haas F1 Team 27 50

+59.808

1:23'05.777

8.443 223.806 2 4   Haas Ferrari
9 Japan Y. Tsunoda AlphaTauri 22 50

+1'02.808

1:23'08.777

3.000 223.671 2 2   RB Red Bull
10 Mexico S. Perez Red Bull Racing 11 50

+1'03.114

1:23'09.083

0.306 223.658 2 1   Red Bull Red Bull
11 Spain F. Alonso Aston Martin Racing 14 50

+1'09.195

1:23'15.164

6.081 223.385 2     Aston Martin Mercedes
12 Denmark K. Magnussen Haas F1 Team 20 50

+1'09.803

1:23'15.772

0.608 223.358 1     Haas Ferrari
13 China G. Zhou Sauber 24 50

+1'14.085

1:23'20.054

4.282 223.167 2     Sauber Ferrari
14 Argentina F. Colapinto Williams 43 50

+1'15.172

1:23'21.141

1.087 223.118 2     Williams Mercedes
15 Canada L. Stroll Aston Martin Racing 18 50

+1'24.102

1:23'30.071

8.930 222.721 2     Aston Martin Mercedes
16 New Zealand L. Lawson AlphaTauri 30 50

+1'31.005

1:23'36.974

6.903 222.414 2     RB Red Bull
17 France E. Ocon Alpine 31 49

+1 Lap

1:22'08.029

1 Lap 221.899 3     Alpine Renault
18 Finland V. Bottas Sauber 77 49

+1 Lap

1:22'17.254

9.225 221.484 2     Sauber Ferrari
dnf Thailand A. Albon Williams 23 25

+25 Laps

42:12.021

24 Laps 220.282 2   Overheating Williams Mercedes
dnf France P. Gasly Alpine 10 15

+35 Laps

25'36.973

10 Laps 217.650 2   Power Unit Alpine Renault

 

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