F1 | Newey: "Non siamo pronti per avere Max: serve una macchina vincente"
Il socio e responsabile tecnico di Aston Martin ha fatto il suo debutto a Monaco con la divisa verde: incontrando i media il genio inglese ha parlato di piloti. Non vede l'ora di collaborare con Fernando e rivaluta Stroll, ma l'informazione più importante arriva su Verstappen: è inutile cercarlo se non si offre una vettura competitiva.
Adrian Newey, Chief Technical Officer of Aston Martin F1
Foto di: Aston Martin
Quando cammina nel paddock la figura di Adrian Newey riceve le attenzioni di un top-driver. Il suo ritorno in pista ha attirato molta curiosità, dopo diciotto anni in divisa blu Red Bull è apparso a Monte Carlo indossando i colori Aston Martin.
Anche se l’inconfondibile camminata è la stessa di sempre, ci vorrà un po' di tempo per farci l’abitudine. In un incontro con i media Newey ha parlato di piloti, un argomento che in casa Aston Martin è stato abbastanza caldo nei mesi scorsi quando era apparsa la notizia di una mega offerta che il proprietario della squadra, Lawrence Stroll, avrebbe messo sul tavolo di Verstappen.
Newey ha tirato il freno, facendo passare un messaggio chiaro, ovvero, per provare a catturare l’interesse di Max la priorità è mettere in pista una monoposto vincente. Prima, però, ha parlato di Stroll e Alonso, ovvero coloro che guideranno la sua prima monoposto ‘verde’.
“Per prima cosa ci tengo a dire che Lance merita maggior considerazione, da quando è in Formula 1 si è confrontato con compagni di squadra con un profilo molto alto, come Fernando, Sebastian, Perez e Hulkenberg. Sono convinto che Lance sia molto meglio di quanto la gente dica”.
Adrian Newey, Chief Technical Officer of Aston Martin F1
Foto di: Aston Martin
Poi Newey ha parlato di Alonso, per molte stagioni il principale avversario che le sue monoposto hanno dovuto affrontare in pista...
“Fernando è un personaggio davvero forte, insieme a Lewis è stato un contendente per molti anni. Ho sempre tenuto presente che nell’arco di una carriera un tecnico ha l’opportunità di lavorare solo con un numero limitato di piloti, e i due dell’era moderna con cui ho sempre desiderato collaborare sono sempre stati Lewis e Fernando".
"Non riuscirò a lavorare con entrambi, ma almeno con uno ci sono riuscito. La nostra collaborazione è appena iniziata, abbiamo avuto delle chiacchierate in sede, ma credo che solo quando si arriva in pista si inizia davvero a sviluppare il rapporto, quindi non vedo l'ora di farlo, di iniziare a porre le basi in questa stagione ed essere pronti per la prossima”.
Sullo sfondo c’è sempre la figura di Verstappen, Newey ne è cosciente ma ha idee ben chiare in merito. ‘Genius’ non ha fretta, sa cosa serve per poter diventare accattivanti agli occhi di un campionissimo.
“Max è chiaramente un talento fenomenale, e a tutti i piloti di questa caratura piace semplificare il più possibile le cose. Come è facile immaginare, un campione cerca sempre la monoposto migliore, quindi, se vogliamo essere in grado di attrarre Max, sappiamo che dovremo costruire una vettura vincente. Ma al momento non ha senso fantasticare, non abbiamo ancora idea del tempo di cui avremo bisogno prima di poter essere in grado di vincere delle gare”.
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