F1 | Haas: c'è una nuova ala da massimo carico, ma è tornato il bouncing
La Haas ha introdotto a Monaco una nuova ala posteriore ad alto carico dopo che la specifica portata l'anno passato non aveva dato i risultati sperati. Monte Carlo, con i suoi tratti lenti, dovrebbe adattarsi meglio alla VF-25, ma nella FP1 si è ripresentato il bouncing nelle zone a media-alta velocità, il che richiederà un fine lavoro di assetto.
Tante squadre si sono presentate a Monaco con diverse novità tecniche, inclusa la Haas, che ha introdotto una nuova ala posteriore associata a una revisione della beam wing, con l’obiettivo di garantire un maggior carico aerodinamico.
In realtà, già l’anno scorso la squadra statunitense si era presentata sulle stradine di Monte Carlo con una nuova ala posteriore, dato che nella stagione precedente aveva utilizzato quella realizzata nel 2022, ovvero quella progettata per il primo campionato di questo ciclo regolamentare.
Tuttavia, quell’ala portata al debutto proprio a Monaco nel 2024 non convinse dal punto di vista tecnico, in quanto non restituì i numeri che gli ingegneri si attendevano alla vigilia. Ciò spinse i tecnici della Haas a progettare un nuovo elemento per questa stagione, consapevoli che ci fosse ancora margine per trovare carico.
Esteban Ocon, Haas F1 Team
Foto di: Andy Hone / Motorsport Images
“Ne avevamo portata una nuova anche l'anno scorso, ma non era buona come ci attendevamo. Anche stavolta sospendo il giudizio finché non vedremo le prestazioni, però abbiamo una nuova ala posteriore con maggior carico aerodinamico”, ha spiegato Ayao Komatsu, TP della Haas, alla vigilia del GP di Monaco.
La nuova ala sfrutta tutto il volume concesso
La scelta di realizzare una nuova ala posteriore è legata anche alle caratteristiche della VF-24, la vettura dello scorso anno, un’auto dalla grande efficienza aerodinamica, spesso tra le più veloci sui rettilinei, ma che mostrava carenze di carico, come emerso proprio a Monaco. Anche per questo motivo, il team aveva già deciso lo scorso anno di investire risorse nella realizzazione di un’altra ala ad alto carico.
“L’anno scorso avevamo una vettura molto, molto efficiente: veloce sul dritto, ma con una carenza di carico aerodinamico. Quindi sviluppare un’ala con più carico aveva richiesto maggiori risorse, per così dire, mentre quest’anno è stato più naturale”, ha aggiunto Komatsu.
Spingendosi alla ricerca del massimo carico, la Haas ha sfruttato l’intero volume concesso dal regolamento tecnico, sacrificando leggermente le doti di efficienza, che a Monaco hanno un peso specifico minore.
Lo stesso processo è stato seguito per la beam wing inferiore, la cui inclinazione è stata modificata per generare più carico e offrire maggiore supporto al posteriore, migliorandone la stabilità.
Oliver Bearman, Haas F1 Team
Foto di: Sam Bagnall / Motorsport Images via Getty Images
Nelle libere la VF-25 limitata dal bouncing
C’è però un aspetto interessante emerso dalla prima sessione di prove libere, che si inserisce in un trend già osservato nella prima parte della stagione. In Australia, la squadra americana si è ritrovata nelle retrovie, alle prese con problemi di bouncing e instabilità aerodinamica nelle curve ad alta velocità che ha pesato su tutta la prima parte di stagione, per quanto i tecnici abbiano cercato di tamponare con delle novità sia a Suzuka che con il primo pacchetto a Imola la scorsa settimana.
Un fenomeno che si è ripresentato anche a Monte Carlo, dove Oliver Bearman, dopo il suo tentativo migliore, ha riportato di aver sperimentato bouncing in uno dei punti più rapidi del tracciato, nella zona delle Piscine, ovvero nella chicane a media-alta velocità. In quell’area alcune vetture, tra cui proprio la Haas, hanno vistosamente toccato l’asfalto.
Analizzando i dati, il pilota britannico è risultato tra i più lenti in quel tratto e, soprattutto, è stato costretto ad alzare il piede, con una chiara riduzione delle prestazioni. Sebbene Monaco non sia un tracciato ricco di tratti ad alta velocità, esistono comunque zone come la Curva del Tabaccaio o le Piscine, dove serve appoggio aerodinamico anche dal fondo vettura.
Il fatto che l’asfalto non sia completamente liscio e presenti dei bump richiede qualche compromesso a livello meccanico, seppur minori rispetto ad altri circuiti. Questo sarà uno dei temi su cui la Haas dovrà lavorare in vista della FP2 e nella notte, cercando il giusto compromesso per non compromettere le performance nel lento, dove la VF-25 ha mostrato le sue qualità migliori in queste prime gare della stagione.
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