F1 | Antonelli studia il giro secco: fatti esperimenti sul warm-up delle gomme
In un weekend dove la qualifica ha un ruolo cruciale, Antonelli ha dedicato buona parte della giornata a quello che è stato uno dei suoi punti critici in questo avvio di campionato, ovvero la gestione degli pneumatici sul giro secco. Per questo l'italiano ha svolto diversi esperimenti per capire come impostare il warm-up della soft.
Uno dei temi che ha contraddistinto i primi weekend della stagione per Andrea Kimi Antonelli è stata la difficoltà nel riuscire a fare la differenza in qualifica, qualcosa che può sembrare persino strano, considerando che è stato l’unico pilota, oltre a Max Verstappen e ai due McLaren, ad aver centrato una pole position.
Tuttavia, tracciando un bilancio, non è un mistero che l’italiano abbia spesso faticato nella fase di warm-up degli pneumatici, cruciale per riuscire a estrarre il massimo potenziale della gomma nel giro secco. Un aspetto fondamentale, soprattutto perché è ormai evidente quanto la posizione di partenza sia determinante in gara: partire indietro costringe a forzare sulle gomme e tentare rimonte complicate.
Sebbene quest’anno sia stata introdotta una regola che impone due soste obbligatorie in gara per movimentare la corsa ed evitare GP troppo piatti dal punto di vista strategico, a Monaco la qualifica resta un elemento chiave non solo per definire la griglia, ma anche per il risultato finale del weekend, vista la grande difficoltà nei sorpassi.
Andrea Kimi Antonelli, Mercedes
Foto di: Sam Bagnall / Motorsport Images via Getty Images
Proprio per questo, come già accaduto a Miami durante la FP1, Antonelli ha potuto dedicare maggiore attenzione agli esperimenti e, in particolare, allo studio del miglior modo per preparare la qualifica. Per lui si tratta soltanto della seconda volta tra le stradine del Principato, dato che il suo debutto a Monaco, avendo saltato la Formula 3, è arrivato solo nel 2024, nel weekend di Formula 2.
"È abbastanza divertente girare con una F1 da queste parti. È complicato trovare il giusto equilibrio e sfruttare al massimo le gomme. Oggi abbiamo provato tante cose diverse, soprattutto con le soft, in particolare per quanto riguarda il riscaldamento, perché è davvero difficile ottenere grip già dal primo giro», ha spiegato Antonelli.
Sebbene le mescole siano le stesse usate a Imola, con la C6 come opzione più morbida. le indicazioni raccolte in Italia non sono utili per Monaco. Il tracciato di Imola presenta diverse curve ad alta velocità che generano energia e temperatura nelle gomme, mentre Monte Carlo è composto principalmente da tratti lenti, con una fase di warm-up completamente diversa.
Andrea Kimi Antonelli, Mercedes
Foto di: Glenn Dunbar / Motorsport Images
"In generale penso di aver imparato molto durante la giornata e non vedo l'ora che arrivi domani», ha aggiunto Antonelli, lasciando intendere che sarà una sfida molto aperta, anche perché potrebbe arrivare la pioggia a scombinare le carte.
"Sappiamo che la Ferrari è sempre molto forte qui e che la McLaren è stata competitiva per tutta la stagione, però non puoi mai sapere con certezza che carico di carburante stiano usando gli altri, o che livello di potenza. Noi cerchiamo solo di concentrarci su noi stessi. Io cerco di concentrarmi su me stesso, migliorare sessione dopo sessione, per essere pronto per domani".
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