F1 | Mercedes con modifiche al braccio dello sterzo per il tornante
La squadra di Brackley vuole cancellare il deludente risultato di Imola nel Principato: la W16 è stata adattata nelle sospensioni anteriori e nello sterzo per percorrere agevolmente tornanti come quello dell'ex Loews. La monoposto nero argento continua la sua metamorfosi, perché in Spagna avrà anche un nuovo fondo.
Mercedes, dettaglio tecnico
Foto di: Roberto Chinchero
La Mercedes a Monte Carlo adatta la sospensione anteriore alle esigenze del toboga del Principato e anche il braccio dello sterzo è stato modificato per facilitare la percorrenza di curve molto strette come quella del tornante ex Loews che è la più lenta dell’intero mondiale con i piloti che spesso preferiscono staccare una mano dal volante per evitare di incrociare le braccia.
La squadra di Brackley vuole riprendere il cammino dopo il deludente weekend all’Enzo e Dino Ferrari che ha fruttato solo un settimo posto con George Russell, mentre Kimi Antonelli è stato costretto al primo ritiro per un problema all’acceleratore come ha spiegato Andrew Shovlin, capo degli ingegneri Mercedes in pista, nella consueta analisi post GP: “Il problema era nello smorzatore e in telemetria avevamo visto che la vettura non andava mai con l’acceleratore a tavoletta. Abbiamo provato a ricalibrare dei sensori in tempo reale, ma con il gas non si scherza perché ci può essere un problema di sicurezza e Kimi si è fermato”.
La W16 di Russell, invece, nella pit lane di Monaco è stata sottoposta ad un accurato lavoro di scansione per trovare il problema che ha accusato George già mentre si stava andando a schierare sulla griglia di Imola, mostrando dei comportamenti anomali.
La Mercedes nel Principato cercherà di far valere le sue doti di essere competitiva nel giro secco: sappiamo quanto la track position sia fondamentale nel risultato a Monte Carlo, anche se la FIA ha introdotto nel regolamento sportivo quest’anno le due soste obbligatorie.
Ovviamente dal punto di vista aerodinamico non si cerca l’efficienza ma il massimo carico possibile: l’ala posteriore è quella con la corda maggiore sia del profilo principale che del flap mobile.
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