F1 | Ferrari troppo rigida e alta: si preparano tre step di sviluppo
Ecco quali sono le modifiche che dovranno cambiare il comportamento della rossa: in Spagna ci sarà la nuova ala anteriore, mentre subito dopo arriverà un fondo che precederà a metà giugno la nuova sospensione posteriore necessaria a evitare che il retrotreno si sollevi quando la rossa è in frenata, perdendo carico nel momento più delicato.
Ferrari SF-25, Bahrain, dettaglio tecnico
Foto di: Giorgio Piola
La Ferrari è molto attiva, bisogna ammetterlo. La SF-25 si presenterà a Monte Carlo con una grafica dedicata ai 75 anni di collaborazione con la Shell, la multinazionale olandese che ha avviato una partnership molto importante con la Scuderia che va molto al di là dell’aspetto commerciale e sarà strategica nel momento in cui l’e-fuel diventerà un protagonista delle prestazioni della rossa.
La capacità di sfruttare ogni occasione di marketing mette la squadra del Cavallino sempre all’attenzione. Non si può dire altrettanto per quanto riguarda la rapidità con cui la monoposto di Maranello viene sviluppata dal reparto tecnico.
A Imola si è vista un’ala posteriore con tanto di beam wing pescata dalle disponibilità della SF-24 e un’operazione analoga verrà ripetuta anche nel Principato riprendendo i profili da alto carico esistenti che non avranno influenza sul budget cap. Il momento delle novità sarà più cadenzato: in Spagna vedremo la nuova ala anteriore capace di superare le più stringenti verifiche sulla flessibilità (qualcuno, tipo la Mercedes, ha già usato in Romagna quella specifica), mentre l’evoluzione del fondo arriverà poco dopo, come antipasto dell’attesa modifica alla sospensione posteriore.
Lewis Hamilton, Ferrari
Foto di: Sam Bloxham / Motorsport Images via Getty Images
La Ferrari vista a Imola era indiscutibilmente la macchina con l’assetto più rigido e l’altezza da terra maggiore: l’introduzione nella seconda metà del mese di luglio dei nuovi bracci dovrebbe consentire una SF-25 molto meno problematica in staccata. Il retrotreno, specie nelle variazioni di carico, tende a sollevarsi, perdendo downforce in un momento in cui, invece, bisognerebbe disporre della maggiore spinta verticale.
Non potendo rifare anche la scatola del cambio in carbonio per i vincoli di spesa, i tecnici del Cavallino potranno muovere gli attacchi della sospensione solo dove troveranno una parete della trasmissione sufficientemente rigida per reggere i carichi strutturali. Si parla di spostare alcuni cinematismi di 20 mm o poco più, mentre un intervento alle parti interne richiederebbe risorse e tempo che non ci sono.
La SF-25, quindi, dovrebbe dare una svolta alla stagione prima del GP di Gran Bretagna, come avevamo anticipato su Motorsport.com: il pacchetto di aggiornamento, finalmente completo, dovrebbe essere attivo proprio da Silverstone e nei piani di Loic Serra c’è la speranza di dare mettere in pista una rossa capace di avvicinare le posizioni di vertice.
Ferrari SF-25: un nuovo fondo è atteso dopo la Spagna.
Foto di: Giorgio Piola
Ovviamente nessuno nel Reparto Corse parla più di mondiale – sarebbe un’eresia - ma la volontà è quella di riportare la Ferrari a una soglia prestazionale che merita, uscendo dal buco nero in cui si è venuta a trovare. La nuova sospensione posteriore è frutto di un accuratissimo lavoro al simulatore che sfocia sui banchi dinamici. Prima della delibera si vuole avere la certezza che la modifica dia il risultato previsto e non ci stupiremmo che ci siano stati degli aggiornamenti dei disegni nel corso della sperimentazione.
Tanto più che le informazioni che vengono raccolte in questa accurata fase di studio potranno essere molto utili anche al progetto 678. La Scuderia sta cercando di capire un altro aspetto fondamentale delle prestazioni di quest’anno: la gestione dei cestelli posteriori per controllare la temperatura delle gomme in trazione ed evitare l’inevitabile surriscaldamento che genera lo scivolamento. La crisi vista in qualifica ad Imola molto probabilmente va cercata in questo ambito: la rossa è troppo sensibile alle variazioni di calore sull’asfalto e i correttivi di setup spesso non sono adeguati alle necessità.
La Ferrari, consapevole delle difficoltà, non si è persa d’animo e cerca un riscatto, ma prima di arrivare alla svolta Leclerc e Hamilton dovranno avere ancora molta pazienza...
Condividi o salva questo articolo
Iscriviti ed effettua l'accesso a Motorsport.com con il tuo blocco delle pubblicità
Dalla Formula 1 alla MotoGP, raccontiamo direttamente dal paddock perché amiamo il nostro sport, proprio come voi. Per continuare a fornire il nostro giornalismo esperto, il nostro sito web utilizzala pubblicità. Tuttavia, vogliamo darvi l'opportunità di godere di un sito web privo di pubblicità e di continuare a utilizzare il vostro ad-blocker.
Top Comments