F1 | FIA: diramate due nuove direttive sul pattino e il raffreddamento delle gomme
In vista del weekend di Formula 1 a Imola, la FIA ha inviato ai team alcuni chiarimenti sotto forma di direttive tecniche che ruotano attorno ai materiali utilizzati attorno ai pattini sotto il fondo e il loro sistema di fissaggio, così come sul raffreddamento delle gomme. Ma queste hanno realmente avuto un impatto sul panorama competitivo?
Nella settimana che ha preceduto il Gran Premio dell’Emilia-Romagna, la FIA ha chiarito alcuni aspetti del regolamento tecnico tramite delle direttive tecniche (TD), una procedura piuttosto comune. Motorsport.com ha appreso che non si è trattato di modifiche vere e proprie al regolamento, ma di precisazioni su quanto già previsto dalle normative esistenti.
La prima chiarificazione riguarda i materiali utilizzati attorno ai pattini (skid blocks) e il loro sistema di fissaggio. Questo aspetto è particolarmente rilevante con le attuali vetture a effetto suolo, poiché le squadre cercano di abbassare il più possibile l’altezza da terra per ottenere più carico aerodinamico. Tuttavia, il fondo non può usurarsi eccessivamente, dal momento che le auto devono comunque superare l’ispezione tecnica della FIA, la quale si basa sulle condizioni dei pattini.
La seconda chiarificazione riguarda invece i dispositivi e i metodi impiegati per mantenere le gomme il più fresche possibile. In risposta a domande sollevate da un altro team, la FIA ha chiarito quali pratiche non sono consentite.
Oscar Piastri, McLaren
Foto di: Steven Tee / LAT Images via Getty Images
Hanno avuto un impatto?
In merito a quest’ultimo punto, nelle ultime settimane la Red Bull ha puntato l’attenzione sulla McLaren. Max Verstappen, parlando ai media olandesi durante il Gran Premio di Miami, ha affermato: “Se guardate cosa sta facendo la McLaren con le gomme posteriori, allora significa che noi stiamo tutti sbagliando qualcosa”.
Quando la McLaren ha mancato la vittoria all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari, il team principal della Red Bull, Christian Horner, ha commentato nella conferenza stampa post-gara: “Siamo rimasti piuttosto sorpresi dalla mancanza di prestazione della McLaren”.
Il direttore tecnico Pierre Waché ha spiegato alla stampa, compresi i giornalisti di Motorsport.com, che l’aggiornamento portato dalla Red Bull non è stato così incisivo come potrebbe sembrare, cercando di mantenere anche un basso profilo, e che la McLaren non si è rivelata così competitiva come lui stesso si aspettava.
La McLaren ha subito precisato che per loro non è cambiato nulla dal loro punto di vista. Il team principal Andrea Stella, nella conferenza stampa del venerdì, aveva già dichiarato che i rivali si stanno concentrando sulle cose sbagliate per capire i motivi della competitività della McLaren. Chiaramente una risposta in parte per sviare la concorrenza, ma in parte reale, perché la MCL39 non fa solo di un elemento specifico la sua competitività.
Oscar Piastri, McLaren, Max Verstappen, Red Bull Racing, George Russell, Mercedes
Foto di: Lars Baron / Motorsport Images via Getty Images
“Spero che in futuro ci siano altre saghe di questo tipo, perché significa che i nostri avversari continuano a focalizzarsi sulle cose sbagliate, e questa per noi è solo una buona notizia. Ci aiuta nel nostro obiettivo", ha detto Stella.
La squadra di Woking ha ribadito che, in occasione del Gran Premio dell’Emilia-Romagna, nulla è stato modificato, e anche i rumor nel paddock sembrano condividere quanto detto dal team. Dopo il GP di Miami, la vettura MCL39 di Oscar Piastri è stata ispezionata dalla FIA e trovata perfettamente conforme. Questo è stato ufficialmente confermato da un documento pubblicato dalla FIA il giovedì di Imola.
I progressi della Red Bull dipendono dal tipo di tracciato? Barcellona sarà un banco di prova interessante
Verstappen si è mostrato altrettanto cauto nel trarre conclusioni affrettate dopo la vittoria ottenuta. Il pilota olandese è convinto che la forza mostrata dalla Red Bull a Imola sia dipesa in gran parte dalle caratteristiche del tracciato: “Penso che sia tutto molto legato al tipo di circuito. Ogni volta che siamo stati davvero competitivi, si trattava di tracciati ad alta velocità, con curve veloci,” ha spiegato.
“Certo, abbiamo introdotto degli aggiornamenti. Credo abbiano funzionato, ma Monaco è un contesto completamente diverso. Non è mai stato il nostro punto di forza con la macchina attuale, quindi vedremo come andrà lì.”
Questa valutazione è in linea con quanto visto finora nella stagione: Verstappen è stato molto competitivo a Suzuka e a Jeddah, entrambi circuiti con molte curve veloci. Al contrario, la Red Bull ha incontrato maggiori difficoltà su tracciati con curve lente, come si è potuto notare chiaramente in Bahrain e a Miami.
Monaco è un circuito atipico, poco rappresentativo per il resto del calendario, ma il Gran Premio di Spagna sarà un banco di prova significativo, anche perché la FIA rafforzerà ulteriormente i controlli sulle ali flessibili all'anteriore.
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