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Formula 1 GP del Giappone

F1 | McLaren: ecco perché Norris ha perso quattro secondi in VSC

Andrea Stella, team principal del team di Woking, ha chiarito come mai Norris aveva un distacco da Verstappen di 9"188 alla fine della VSC, mentre all'inizio del fase di congelamento l'olandese era a 5”334: "Lando si è trovato dietro a Perez che procedeva piano - spiega l'ingegnere di Orvieto - e, nel doppio che potesse incorrere in una penalità, abbiamo chiesto alla direzione gara se poteva superare la RB19. La risposta è stata affermativa, ma nel frattempo si era perso del tempo".

Lando Norris, McLaren MCL60

Al termine del tredicesimo passaggio del Gran Premio del Giappone Max Verstappen, leader della gara, è transitato sul traguardo con un vantaggio di 5”334 su Lando Norris. Due tornate dopo, al termine di un periodo di congelamento della corsa in regime di virtual safety car, il distacco della McLaren dalla Red Bull in testa alla corsa è salito a 9”177. Sono subito scattate le verifiche sul delta-time di Verstappen, controlli che hanno confermato il ritmo di Max sempre stato dentro i margini imposti dal regolamento, ed a quel punto è emerso che l’anomalia riguardava Norris.

Dopo la corsa il team principal della McLaren, Andrea Stella, ha spiegato cosa è accaduto durante il periodo di VSC. “È stata una circostanza un po' complessa – ha confermato – Lando si è trovato dietro Perez che procedeva ad andatura ridotta, e in quelle situazioni non sai mai se puoi sorpassare o meno, c’è sempre il timore di incappare in una penalità. A quel punto Lando ha chiesto via-radio se potesse passare la Red Bull, e noi abbiamo posto la domanda alla Direzione Gara, la quale ci ha autorizzato a passare”. L’operazione ha richiesto un tempo tecnico, ovvero i secondi che poi Norris ha pagato al passaggio sul traguardo.

Norris, Brawn, Piastri e Stella festeggiano il secondo e terzo posto McLaren a Sazuka

Norris, Brawn, Piastri e Stella festeggiano il secondo e terzo posto McLaren a Sazuka

Photo by: Steven Tee / Motorsport Images

“Quando abbiamo dato l’okay a Lando per passare Perez – ha proseguito Stella – erano trascorsi quei secondi che avete poi visto alla fine del giro, ed è un peccato. L’episodio in sé non ha influito sul risultato finale, ma è comunque una circostanza che fa luce su una situazione complicata. In regime di VSC un pilota può verificare la sua andatura sulla base del tempo di riferimento, e quando si ritrova dietro un avversario capisce subito se sta perdendo tempo. Se però la macchina che ti precede non ha problemi tecnici, e decidi comunque di passarla, sai che puoi incappare in una penalità. È una situazione discrezionale, e per questo siamo stati molto cauti. Procedere senza prendersi rischi, ovvero contattando la Direzione Gara, comporta però una perdita di secondi, quelli necessari per porre la domanda ed avere la risposta”.

Nel caso di Norris i secondi persi non hanno impattato sul suo risultato finale, ma se la corsa fosse stata più combattuta (come sette giorni prima a Singapore) una circostanza di questo tipo avrebbe comportato la perdita di diverse posizioni e relative polemiche post gara. È probabile che quanto accaduto a Suzuka diventerà argomento di discussione e confronto con la FIA nel briefing della prossima gara in Qatar.

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