F1 | Leclerc: "Per il 2026 stiamo lavorando nella giusta direzione"
Il monegasco ammette che la Ferrari "ha sacrificato una parte della stagione per concentrarci completamente sul 2026. Ci sono elementi che mi dicono che stiamo lavorando in modo appropriato ma dovremo attendere il prossimo anno per avere la risposta definitiva”.
Charles Leclerc, Ferrari
Foto di: Andrew Ferraro / LAT Images via Getty Images
Il back to back finale del campionato 2025 ha dato il via ai primi bilanci stagionali, soprattutto per i piloti che non hanno un traguardo mondiale da inseguire. Charles Leclerc spera di poter concludere l’anno con qualcosa di positivo, ma nell’analizzare la stagione ha cercato una valutazione che include un ponte sul mondiale che verrà.
“Sento che quest'anno abbiamo sacrificato una parte della stagione per concentrarci completamente sul 2026 – ha spiegato -ci sono elementi che mi dicono che stiamo lavorando nella giusta direzione e in modo appropriato. Allo stesso tempo credo che probabilmente tutti oggi hanno questa sensazione; quindi, dovremo attendere il prossimo anno per avere la risposta definitiva”.
Leclerc era stato tra i piloti che non avevano nascosto una buona dose di disappunto dopo il primo test sul simulatore con il modello della monoposto 2026. Le cose sono cambiate, lo sviluppo della vettura ‘virtuale’ ha portato sensazioni migliori, ed oggi le parole sono meno dure rispetto ad inizio estate.
“Mi piace la sfida legata al dover pensare in modo diverso – ha commentato Charles parlando delle novità che porterà il regolamento 2026 – dopo i primi test sul simulatore ci siamo posti molte domande, pensando a come affrontare le problematiche che avremo con la vettura del prossimo anno. È stato un processo molto interessante, anche da pilota è stato molto utile perché si basa molto sulle nostre sensazioni e sugli strumenti di cui avremo bisogno per gestire diversi tipi di situazioni”.
Charles Leclerc, Ferrari
Foto di: Kym Illman / Getty Images
“Credo che i duelli in pista saranno piuttosto critici, ci sono davvero tante cose nuove e tutto ciò ha richiesto un processo di riflessione molto interessante. Per quanto riguarda invece il piacere di guida, voglio aspettare il momento in cui scenderò in pista con la macchina reale, non posso basarmi solo sulle sensazioni che si provano sul simulatore. Ma di sicuro durante la guida ci sarà molto più a cui pensare per gestire l'energia che avremo a disposizione”.
Dal futuro al presente. Per Leclerc le due soste imposta nel Gran Premio di domenica prossima da FIA e Pirelli non dovrebbero portare grandi cambiamenti...
“Credo che l’effetto di questo provvedimento sarà una strategia molto simile per tutti, ci sarà meno spazio per chi vuole pensare a qualcosa di alternativo. Da pilota, e sappiamo che tutti noi piloti siamo un po' pazzi, magari avremmo preferito la libertà di poterci prendere qualche rischio sulla tenuta delle gomme, ma è anche vero che la FIA è qui proprio per questo, per cercare di adottare quelle misure che servono per la sicurezza di tutti. Dobbiamo tener presente che forare uno pneumatico su una pista come questa può essere pericoloso, quindi, capisco la decisione che è stata presa”.
Charles non è tra coloro che ha ritenuto troppo severo il provvedimento preso dai commissari sportivi in servizio a Las Vegas, determinando l’esclusione delle due McLaren dalla classifica del Gran Premio...
“Sono necessarie delle regole chiare, e queste regole devono essere rispettate. Non credo ci sia molto da dire a riguardo, è una regola molto insidiosa perché non credo che ci sia una squadra voglia essere illegale, ma allo stesso tempo tutti sappiamo che bisogna essere al limite. In questo scenario basta davvero poco a fare la differenza, un cambio di vento o una pista sconnessa in alcuni punti, ma resto convinto che serva una regola chiara e non la cambierei”.
Charles Leclerc, Ferrari
Foto di: Zak Mauger / LAT Images via Getty Images
E a proposito dello Strip Circuit, Leclerc ha confermato di non essere in linea con le critiche arrivata al termine del weekend...
“Non entro nel merito dell’orario della gara, credo che per questo genere di decisioni serva un quadro completo della situazione e non è una cosa di mio interesse. Ma per quanto riguarda l'aderenza della pista, posso dire che ci sono alcuni punti piuttosto difficili con dei margini di miglioramento, ma è sicuramente una pista che mi piace. Ci sarà qualcuno che non avrà la mia stessa opinione, ma io amo molto quella pista, ripeto, alcune cose sono migliorabili, ma è un tracciato che mi piace molto”.
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